“Uniamo la destra sociale in un unico partito”

Si è discusso della possibilità di creare un grande gruppo nel corso di un incontro organizzato da Simone Livi ed Eraldo Mosconi
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Eraldo Mosconi e Simone Livi

Unire la destra sociale anche a Macerata e provincia in un unico grande gruppo: se ne è discusso sabato scorso durante un incontro all’hotel Grassetti di Piediripa di Corridonia.

All’evento, organizzato da Simone Livi ed Eraldo Mosconi, hanno partecipato decine di persone tra cui esponenti politici ed amministratori del territorio, altri hanno dato l’adesione al progetto pur senza poter partecipare a questo primo appuntamento.
«L’occasione – si legge in una nota stampa degli organizzatori –  è stata utile per lanciare nuove idee in una fase politica molto confusa in cui molti cittadini hanno perso la fiducia nei confronti della classe dirigente.
L’incontro è stato aperto da Simone Livi che ha introdotto alcuni spunti di discussione sui quali sono poi intervenuti molti dei partecipanti.
La priorità è indubbiamente la necessità di riunire in un unico movimento tutte le destre sociali che oggi “vivono” nei tanti piccoli partiti che si sono creati dopo il congelamento di Alleanza Nazionale.
Anzi, lo stimolo è proprio quello di far rinascere un grande partito come lo era AN dal punto di vista elettorale e soprattutto da quello dei contenuti, partendo da Macerata e dal territorio provinciale, con uno sguardo attento all’evoluzione in atto a livello centrale.
Il punto di partenza e la priorità è l’Italia e resta l’Italia. Nell’Europa e fuori dall’Europa, nel locale come nel globale. L’Italia come civiltà e come Nazione. Amor patrio. Di conseguenza la nostra prima battaglia sarà la tutela della sovranità italiana. Sovranità nazionale e popolare, politica e monetaria. Sovranità degli interessi generali degli italiani su ogni altro interesse privato o internazionale per arginare lo strapotere della finanza e dei tecnocrati.
E’ tempo, inoltre, di aprire una fase incentrata sull’economia sociale di mercato, fondata sull’economia reale e sul primato del lavoro, sul valore sociale dell’iniziativa privata e della proprietà privata, sulla protezione del marchio italiano, con la mediazione di uno Stato autorevole che non gestisce ma guida i processi. Questa nuova destra dovrà assumere la lotta alle nuove povertà, ridando speranza ai tanti cittadini che oggi non riescono più neanche a sopravvivere.
Taglio della spesa pubblica e riduzione dei costi gestionali e della politica, incentivazione di nuove e moderne infrastrutture, ricerca e cultura, sono altresì punti fondamentali su cui si dovrà basare il nuovo progetto.
Ovviamente, oltre che su questi temi nazionali, il dibattito si è incentrato molto sulle questioni locali ed i partecipanti hanno ribadito con convinzione la necessità di formare un gruppo di lavoro sul territorio che possa dare risposte ai cittadini, magari con la costituzione di liste unitarie da presentare nelle tornate elettorali amministrative della nostra provincia.
Il contesto politico nazionale ha indubbiamente aperto nuovi scenari i quali fanno si che non si possa più assistere in modo passivo al susseguirsi degli eventi. E’ giunto il tempo di colmare un vuoto che ormai persiste da anni, con una forza che faccia rinascere negli italiani la convinzione che la Politica, quella dei contenuti e non quella delle sceneggiate patetiche, possa ritornare ad essere protagonista davvero. A Macerata come a Roma».



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