Verifica di maggioranza
per l’amministrazione
“Primato della politica sulla burocrazia”

CIVITANOVA - Si parla di rimpasto, ma al momento il sindaco lo esclude. Richieste formali da Corvatta all'assessore Mengarelli per abbassare l'Imu e reperire risorse nel bilancio. Costamagna: "Basta con la rigidità dei dirigenti"
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Il presidente del consiglio Ivo Costamagna ed il sindaco Tommaso Corvatta

Il presidente del consiglio Ivo Costamagna ed il sindaco Tommaso Corvatta

di Laura Boccanera

L’estate torrida è arrivata e le temperature salgono anche in politica. Ore piccole ieri sera per una riunione di maggioranza fra sindaco, presidente del consiglio, vicesindaco e capigruppo. La seduta che è durata oltre le 2 di notte aveva come scopo la verifica della maggioranza. Per ora non si parla di rimpasto (“no, è escluso al momento” dice il sindaco Corvatta) ma l’aria che tira va in una precisa direzione. Che si chiama più politica e meno burocrazia. Questa mattina il sindaco ed il presidente del consiglio hanno voluto fare il punto della situazione e spiegare meglio lo scenario entro il quale si agitano i mal di pancia provocati dal bilancio e dal rapporto con la macchina amministrativa. “Le criticità ci sono – ha spiegato Costamagna – dobbiamo dare un segnale. La volontà è quella di riuscire ad abbassare l’Imu sulla seconda casa e sulle attività produttive. Una scelta politica ben precisa. Lo scorso anno abbiamo dovuto fare un bilancio di lacrime e sangue, quest’anno occorre dare un segnale che va verso l’abbassamento”. Non si sa però cosa ne pensa l’assessore al bilancio Doriana Mengarelli ex funzionario dell’ufficio finanze alla quale il sindaco invierà una richiesta precisa: “Chiederò espressamente alla Mengarelli di trovare le risorse per diminuire l’Imu – dice Corvatta – è un impegno verso il quale siamo tutti d’accordo. La riunione di ieri è servita per fare il bilancio di ciò che è stato realizzato rispetto al programma. Su alcune cose abbiamo spinto molto, su altre siamo in una sorta di limbo”. Altra spina nel fianco la “rigidità” di dirigenti e macchina burocratica, rea di rallentare e ingarbugliare questioni nodali come commissioni d’indagine: “i dirigenti non possono debordare – dice Costamagna – esiste un rispetto dei ruoli e la burocrazia non può sostituirsi alla politica, noi diciamo no”. E caldo si annuncia anche il prossimo consiglio comunale convocato per il 2 di agosto con circa 24 punti all’ordine del giorno tra mozioni e questioni urbanistiche tra cui il piano casa e con un monito proveniente dal centrodestra: quello di far saltare d’ora in poi tutte le sedute del consiglio in caso di mancanza del numero legale in maggioranza. Per Costamagna si tratta di “sabotaggio alle istituzioni”.



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