Il Pdl dopo la tempesta
Verifica interna e nuovi ruoli

MACERATA - Riorganizzazione provinciale del partito: la guida resta a Castiglioni dopo le dimissioni di Lattanzi che resta iscritto. Il senatore Ceroni: "Passo importante per prepararsi ai prossimi impegni elettorali". Il civitanovese Brini: "Macerata torni ad essere il faro di questa provincia"
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L’on. Remigio Ceroni, Pierfrancesco Castiglioni e il capogruppo in Regione Francesco Massi

 

di Maurizio Verdenelli

(Foto di Lucrezia Benfatto)

 Assediata dal fenomeno Grillo. dilagante nel Maceratese (“un successo dovuto alla crisi sopratutto sentita in provincia dove sono così presenti imprenditori ed artigiani”), alle prese con un doppio trauma interno (le dimissioni del coordinatore Lattanzi “che tuttavia resta nel partito” e l’addio di Capponi “il cui effetto si è visto però a Treia…”), attenuate le frizioni interne (“seduti attorno allo stesso tavolo, ci siamo accorti che la discordia non era grande”), consapevole del fattore Berlusconi (“un surplus di cui dobbiamo essere pronti a cogliere i risultati”), ripresi i contatti con i Fratelli (separati) d’Italia, re-imbarcati ufficiali di bordo sul punto di voler restare a terra (il riferimento è per Agostini), la flotta del Pdl innalzando la bandiera della Politica (“con tanta qualità”) ha rinserrato le fila alla guida di Pierfrancesco Castiglioni. Pronta a riprendere il largo in vista di aprile quando 48 su 57 comuni della provincia torneranno a votare. “In tutte le Marche saranno 560” computa il sen. Remigio Ceroni.

Non si tratta della fatidica facimm ammuina perchè al varo questa mattina nella sede del partito, sono intervenuti tutti gli ‘ammiragli’ compreso Fabio Pistarelli con il fiatone ed in ritardo. “Avevo un impegno professionale” si giustifica l’avvocato, tre anni fa sindaco mancato per un pugno di voti. “Macerata deve tornare ad avere il ruolo che gli compete: il faro della provincia, il riferimento di noi tutti. Il Pdl deve tornare alla guida della città per strapparla ad un assurdo declino” tuona Ottavio Brini. E tutti restano un po’ stupiti per questo appello alla ‘grandeur’ del capoluogo perché il vice coordinatore regionale è un civitanovese, sciovinista convinto. Anche il sen. Remigio Ceroni, il coordinatore regionale, interroga gravemente il sopraggiunto Pistarelli…”come va con la Tares e tutto il resto?”. “Siamo molto preoccupati perché ci sarà un ulteriore aumento, un’altra stangata…così com’è per la Tarsu che i maceratesi pagano nella misura più alta in provincia”. Castiglioni: “Fare opposizione in Consiglio non è facile, anche se di recente i gruppi cominciano a votare in modo più coeso ed uniforme ad eccezione di uno soltanto…”.

pdl (2)Al varo dell’Invincible Armada (sperando in venti… primaverili favorevoli) non ci sono tuttavia toni polemici verso il Pd, attuale alleato di governo. “Berlusconi ha detto che non c’è nulla di più duraturo di quello che viene definito transitorio, inoltre c’è una crisi da fronteggiare che sarà ancora più dura nei prossimi mesi e forse anni, inutile illuderci” ammonisce Ceroni. Il quale con Castiglioni ha riunito per l’occasione l’intero Stato maggiore del Pdl che sembrava disperso dal tornado Franco (Capponi) ed, elettoralmente, dal M5S su cui non a caso piove il maggior numero di strali (il resto va alla giunta del sindaco Carancini, seppur mai nominato) a proposito della multiforme provenienza politica degli  esponenti di più spicco. “La nostra è stata una necessaria riorganizzazione, ora più snella perchè sia anche più efficace” dichiara il vice coordinatore facente funzione, Pierfrancesco Castiglioni. Annuiscono in sala, Gianni Menghi, Arrigo Antolini ed Alfredo Cantarelli.pdl (5) Spiega Remigio Ceroni: “La nomina ufficiale viene solo dal congresso del partito ma è chiaro che è Castiglioni il responsabile dell’intera macchina in provincia di Macerata dove il risultato elettorale -aggiunge il Gran Capo del Pdl-  è stato soddisfacente”.  “ “Il lavoro è alfine concluso” dice Castiglioni che di ‘mestiere’ fa il preside ed è dunque bravo a programmare. “Abbiamo portato a termine il lavoro di consolidamento: c’è un amplissimo coordinamento provinciale senza vuoti, le commissioni sono state costituite, anche quelle tematiche, i giovani sono tornati in buon numero grazie anche a Marco Guzzini. L’equivoca ‘sirena’ dei movimenti ha perso ogni fascino”. E sottolinea, ad una voce con Ceroni: “Solo un partito garantisce democrazia interna ed effettiva partecipazione dei cittadini alla Cosa Pubblica, rappresentando l’anello prezioso con le varie amministrazioni pubbliche, il loro stesso controllo ed anche il banco stesso di protesta se qualcosa non va. In questi anni tumultuosi abbiamo visto e nascere un gran numero di partiti e di sigle, ma alla fine soltanto due sono rimasti nella fiducia degli elettori…”. Per Macerata, dopo le dimissioni di Mario Lattanzi a gennaio e il voto ‘tempestoso’ a febbraio con le falle aperte dai grillini negli scafi dei due partiti maggiori, era indispensabile  “una verifica interna, colmare i vuoti comune per comune: abbiamo fatto anche una riunione plenaria con tutti gli eletti, i consiglieri e gli amministratori in quota Pdl” dice Castiglioni nel distribuire gli elenchi dei nomi (con alcune modifiche pure in extremis) ai giornalisti in conferenza stampa.
Al vertice interviene anche il capogruppo regionale Francesco Massi (che a ‘telecamere spente’ prevede pure il ‘sacrificio’ dell’assessore IDV Eusebi nella giunta Spacca: ‘ma dopo domenica, però…’): “La nostra è una risposta chiara all’antipolitica, la necessità di creare una rete di formazione locale”. Da parte sua Ottavio Brini smentisce che ci sia stato “terremoto nel Pdl, dove sono rimasti sia Agostini, capogruppo provinciale, sia Capparucci, sindaco di Montecassiano”. Poi l’affondo contro l’amministrazione comunale di Macerata (“Fa acqua da tutte le parti”) e l’auspicio: “Dobbiamo tornare al governo del capoluogo per invertirne le sorti. Da settembre/ottobre si torna in campagna elettorale. Sia questa una rampa di lancio anche per Macerata (voterà nel 2015 ndr)”. E Riccardo Sacchi, coordinatore maceratese, rincara la dose: “Macerata manca anche della capacità di gestire un ruolo sovracomunale, come nel settore dei rifiuti, ad esempio”. Marco Guzzini, il volto giovane: “Molti miei coetanei hanno voglia di esprimersi politicamente e di partecipare attivamente per cambiare le cose. Non si sono abbandonati alla disperazione”.
pdl (4)C’è posto anche per le ‘ultime’ dal fronte comunale. Pistarelli: “Il vertice sul centro storico si è rivelato un salto indietro con un tavolo di concertazione come se non fossero bastati gli ultimi decenni, dagli anni 70 in poi con la pedonalizzazione, di tentativi infruttuosi che hanno portato allo sfascio un centro pieno di vita, meraviglioso, orgoglio dell’intera provincia. Sta all’amministrazione indicarci la strada, fare le scelte, noi all’opposizione spetta il controllo, la verifica”.
Pensiero finale per il ‘grande addio’, l’ex presidente della Provincia, Franco Capponi. “Tutti sono preziosi, nessuno è necessario, eppoi non bisogna affezionarsi ai ruoli” ricorre, prudente, ad un notissimo adagio il professor Castiglioni. Poi a caldo, anzi bruciante un ricordo dei suoi anni bancari: “C’era un direttore generale che non perdeva occasione per ricordarci la propria importanza, ma quando se ne andò nessuno se ne accorse…”.

pdl (1)COORDINAMENTO PROVINCIALE PDL MACERATA
Pierfrancesco Castiglioni (Vice Coordinatore F.F.).
Componenti: Fabio Pistarelli, Giuseppe Baioni, Gilberto Chiodi, Barbara Arzilli, Cristian Battistelli, Tullio Patassini, Gabriele Mincio, Cristina Bolzicco, Sandro Scipioni, Riccardo Sacchi, Romeo Moriconi, Massimo Mobili, Piero Morresi, Fabio Moreni, Andrea Staffolani, Paola Del Dotto, Franca Salvucci, Alessandro Casoni, Deborah Pantana, Gianni Menghi, Gianluca Pasqui, Renzo Marinelli, Fabio Ambrosini, Alberto Pilato, Ivana Marchegiani, Luciano Farroni, Mauro Stura, Arrigo Antolini, Valeria Ruiti, Marco Guzzini (Responsabile Prov. Giovani), Nazareno Agostini (Capogruppo Provinciale), Pietro Cruciani (V.Capogruppo Provinciale), Francesco Massi (Consigliere Regionale, senza diritto di voto), Erminio Marinelli (Consigliere Regionale, senza diritto di voto), Sen. Remigio Ceroni (Coordinatore Regionale, Ottavio Brini (Vice Coordinatore regionale).

COORDINATORI COMUNALI
Civitanova Marche:  Giuseppe Baioni
Camerino: Gianluca Pasqui
Macerata: Riccardo Sacchi
Monte San Giusto: Cristina Bolzicco
Tolentino: Antonio Trombetta
San Severino Marche: Filiberto Bernabè
Recanati: Maurizio Paoletti
Corridonia: Paolo Piccardoni
Potenza Picena: Paolo Malatini
Porto Recanati: Xavier Pagano
Morrovalle: Andrea Staffolani
Treia: Tullio Patassini
Montecosaro: Lorenzo Morresi



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