Marinelli: “No alla vendita delle partecipate”

Brini si difende sul trasloco della Farmacia 3. Il 30 aprile consiglio comunale fiume con 26 punti all'ordine del giorno
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Erminio Marinelli

Erminio Marinelli

di Laura Boccanera

“Un buon sindaco non può alienare immobili e società che rappresentano il risparmio e la garanzia della collettività e che a Civitanova sono cresciuti in numero e valore con il centrodestra né tanto meno si dovrebbero vendere aziende ben funzionanti come Gas Marca, Civitas e Farmacie che rappresentano un introito continuo per il Comune. Si fa cassa oggi per essere ancora più poveri domani?”. Erminio Marinelli interviene dopo l’appello dell’ex presidente delle farmacie Ottavio Brini di preservare la società pubblica e punta il dito contro la gestione amministrativa di Corvatta ed in particolare biasima la scelta di alienare alcuni immobili senza un progetto di investimento in opere: “Per cosa si venderebbe poi? Per pagare la spesa corrente? Non vedo grandi opere né finanziamenti sociali all’orizzonte. Corvatta aveva annunciato che c’erano debiti della nostra gestione per 2 milioni euro e con questa scusa ha aumentato all’eccesso l’IMU. Oggi, dopo aver scoperto che il Centrodestra gli ha lasciato non debiti ma un’eredità di 2 milioni di euro, ha comunque dichiarato che gli mancano 6 milioni per chiudere il bilancio. Dove finiscono questi soldi? Io vedo da parte sua solo leggerezza e superficialità. Civitanova non è di Corvatta. Invito sindaco a presentare le sue strategie in Consiglio comunale”. E sul tema arriva una nota anche della Federazione del Centrodestra: “E’ oramai evidente lo stato confusionale in cui versa la maggioranza di centro sinistra. Solo due giorni fa, dopo un aspro confronto interno, il Sindaco annunciava la vendita dell’azienda farmacie Comunali SPA e l’accorpamento dell’attuale CDA a quello dell’ATAC, oggi invece il Presidente Centioni, in conferenza stampa sostiene il contrario. Ci domandiamo chi dei due dica la verità e quale sia la linea politica dell’amministrazione, per trasparenza e soprattutto per rispetto verso i cittadini e i dipendenti delle partecipate comunali”.

Risponde invece sul flop della Farmacia n°3 Ottavio Brini (leggi l’articolo): l’esercizio infatti nel primo trimestre del 2013 ha registrato una perdita di 32mila euro rispetto allo stesso periodo del 2012. Un buco che se costante procurerebbe un segno meno sugli incassi pari a circa 120mila euro annui. La perdita è dovuta al trasferimento da Corso Garibaldi alla zona più isolata di via Almirante, ma Brini così risponde: “il motivo principale del flop è che il trasferimento è rimasto incompiuto – dice – l’amministrazione è rimasta sorda alle mie richieste in cui chiedevo che mi venisse assegnato lo spazio adiacente alla farmacia numero 3 per darlo in affitto ad un medico di base, i risultati dunque non sono brillanti perché il progetto è monco”.

Non si parlerà invece né di farmacie né di sanità nel prossimo consiglio comunale convocato per il 30 aprile alle ore 20.30. Un consiglio piuttosto interlocutorio, che ha all’ordine del giorno ben 26 punti di cui 16 sono interrogazioni su rifiuti, polveri sottili, fiera e rapporti con l’Alfad, Civita park, bando per addetto stampa, commissioni. Sono otto le mozioni aventi ad oggetto l’acquisto di una centralina per rilevamento delle Pm 10, la destinazione di fondi per il turismo ai servizi sociali (presentata da Livo de Vivo) e la riconsegna dello stabile di via Parini alla Curia valutando le richieste degli occupanti. 2 i punti da approvare: il Seap (sustainable energy action plan) e il nuovo regolamento della consulta dei servizi sociali.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X