“One Billion Rising”, Tolentino balla
contro la violenza sulle donne

Oltre 1000 persone e anche il sindaco Pezzanesi per il flash mob in piazza della Libertà. Il documento sottoposto ai candidati marchigiani
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Il sindaco di Tolentino balla in piazza

Grande successo per il flash mob “One Billion Rising” che per tutta la giornata di oggi ha coinvolto, in tutto il mondo, milioni di persone che hanno ballato per catalizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne.
Puntualmente, poco prima delle ore 12, in piazza della Libertà, a Tolentino, si sono date appuntamento oltre 1000 persone, per la maggior parte studenti degli istituti superiori della città che hanno partecipato alla “festa danzante planetaria per fermare il femminicidio” promossa da Eve Ensler.
L’iniziativa è stata organizzata e voluta dalla Commissione comunale Pari Opportunità e dalla Consulta delle Donne, in collaborazione con le studentesse del Liceo Coreutico e dell’istituto d’istruzione superiore “F. Filelfo” e dell’Istituto “R. Frau” sezione di Tolentino.
Nella mattinata una delegazione composta dall’Assessore Orietta Leonori, dal Consigliere comunale Loredana Riccio e dal Presidente della Consulta delle Donne Franca Venanzetti si è recata presso le scuole per far visionare il video di One Billion Rising e insieme alle ragazze del coreutico per far imparare i passi della coreografia che è stata poi presentata in piazza della Libertà.
flashmob_tolentino (1)Al flash mob ha preso parte anche il sindaco Giuseppe Pezzanesi.

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Un documento che ha come prime firmatarie Barbara Pojaghi, docente dell’Università di Macerata  e Annalisa Cegna, direttrice dell’Istituto storico della Resistenza di Macerata, ha già superato le 240 sottoscrizioni ed è stato sottoposto a tutti i candidati della Regione Marche affinché si impegnino a contrastare la violenza sulle donne con azioni concrete. La proposta può essere sostenuta da tutti coloro che ne condividano l’ispirazione, i quali possono firmarla tramite l’invio dei propri dati (nome, cognome, professione, città) all’indirizzo mail: fermarelaviolenzasulledonne@gmail.com.  “L’iniziativa è da intendersi come la prima di una serie di altre attività volte ad approfondire il tema e a combattere la violenza sulle donne in tutte le sue forme.”

Il testo integrale con le sottoscrizioni (leggi l’articolo).

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