Sglavo: “Non esiste un’emergenza rom”

CIVITANOVA - Riunione interlocutoria prima dell'avvio del tavolo tecnico. L'assessore ai Servizi Sociali ha invitato ad evitare strumentalizzazioni. L'associazione "Everyone" se la prende con il sindaco Corvatta: "Propone misure incostituzionali"
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L’assessore Antonella Sglavo

di Laura Boccanera

Si è tenuto oggi pomeriggio in Comune un incontro informale propedeutico al tavolo tecnico per risolvere l’emergenza senzatetto e rom. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Tommaso Corvatta, il vice Giulio Silenzi, l’assessore ai servizi sociali Antonella Sglavo e alcuni rappresentanti delle associazioni I-care e della Caritas. Un primo incontro per cercare di redimere la questione e capire come accogliere e dare ospitalità per la notte a tutti coloro che vivono all’addiaccio, non solo rom.  Dopo le polemiche di questi giorni l’assessore Sglavo invita a non fare ulteriori strumentalizzazioni sull’argomento: “la povertà va rispettata, tutta – dice la Sglavo – i rom non devono essere strumentalizzati per politica o per avere visibilità. Esigo il rispetto dell’assessorato ai servizi sociali e del lavoro che svolge, a Civitanova non c’è un’emergenza rom, parlarne per stare ogni giorno sui giornali non è corretto”.

In merito alle parole del sindaco si registra anche l’intervento dell’associazione Everyone, vicina a Cittadinanza attiva, entrambe al momento non invitate al primo incontro interlocutorio di questo pomeriggio. In particolare Roberto Malini del gruppo Everyone parla di incostituzionalità delle misure annunciate dal sindaco (leggi l’articolo): “è una misura che va oltre i suoi poteri e le sue funzioni – dichiara – mentre lodiamo la breve ospitalità che ha offerto a una famiglia Rom nella propria seconda casa, siamo infatti rimasti sbalorditi dalle premesse alla costituzione del ‘tavolo tecnico’, quando afferma che il Comune di Civitanova, un comune di centro-sinistra, sta valutando un ventaglio di misure, che prevedono anche l’espulsione di chi abbia commesso un reato. Processare esseri umani e comminare condanne è compito della magistratura e la pena di chi commetta un reato si estingue con le misure stabilite dall’autorità giudiziaria. Pensare di dare vita a un sistema di giudizio e condanna parallelo a quello della giustizia ordinaria è un progetto che ci riporta a epoche buie o a regimi polizieschi. Siamo sicuri, tuttavia, che Tommaso Corvatta si sia espresso male. La Costituzione italiana e la Carta dei diritti fondamentali nell’Unione europea sanciscono i diritti umani e civili di chi ha subito condanne o abbia procedimenti in corso con l’autorità giudiziaria. Se il comune di Civitanova intende creare un precedente diverso, bisognerà che la società civile si batta in ogni sede, nazionale e internazionale, per evitare tale eventuale deriva, che prospetta l’istituzione di amministratori-sceriffi”.

L’associazione Nazione Rom rende noto che sarà presente a Civitanova sabato 19 gennaio in occasione dell’incontro organizzato dall’associazione Crescere Insieme sul tema: “L’educatore a 360°”. La giornata è caratterizzata da una serie di relazioni su Disabilità, Salute Mentale, Comunità Minori, Tossicodipendenza, Centri di Aggregazione bambini ed adolescenti, Nidi d’Infanzia, Immigrati/Stranieri e Questione Rom da parte di esperti ed Educatori Professionali. Tra i relatori il legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom Marcello Zuinisi che terrà una relazione dal titolo “Questione Rom: il contributo dell’educazione all’ inclusione sociale”.



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