I resti di Potentia e gli Indiana Jones dimenticati

PORTO RECANATI - L'insediamento di epoca romana è stato scoperto per caso da due amici in mountain bike
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di Gabor Bonifazi

L’amore per la gente di mare, per i relativi usi e costumi e soprattutto per quello straordinario modo di parlare e gesticolare provoca continue rivisitazioni e riflessioni. Infatti da oltre trent’anni scrivo e riscrivo sui vari aspetti antropologici, quasi a voler aggiornare un mondo che non ci sarà più. Quest’anno è mancata la tradizionale “Festa del mare”, la processione dei pescherecci che partono a sirene spiegate dalla foce del Musone per arrivare a quella del Potenza. Hanno chiuso bottega anche “i ragazzi del muretto”, un’allegra brigata di indigeni che ogni domenica si ritrovava intorno alla panchina di via Gardini per offrire agli annoiati villeggianti cibi tipici e un po’ d’allegria. Marco R., un giovane architetto appassionato di archeologia industriale, ha lamentato la chiusura perenne della Biblioteca, Luciana I., una docente di latino e greco in quiescenza, quella del mitico Kursaal mentre Paolo M., un devoto di don Bosco, la chiusura della chiesa dei Salesiani. Tuttavia Porto Recanati non finisce mai di stupire. Infatti quest’anno durante la sfilata del Palio, subito dopo la banda cittadina, è apparso un pittoresco gruppo di soldati romani quasi a testimoniare la presenza di un villaggio balneare di romani che venne sommerso da una mareggiata perché troppo vicino al mare: Potentia.
16758048124e31225e3a3c6Nel 1981 Sergio Senigagliesi e Arduino Pomili detto “Alduccio”, mentre percorrevano in mountain bike la Statale Adriatica, si accorsero che un escavatore che doveva portare una tubazione della rete idrica verso il bivio della Regina aveva scoperto un tratto di pavimentazione romana.
I due Indiana Jones insieme agli altri amici appassionati di archeologia e soci del Mons Arcis (Umberto Montali, Patrizia Zaccarelli, Domenico Salvucci, Mariella Zallocco, Aldo Sabatini), armati di notevole senso civico, denunciarono il caso ai Carabinieri, al Sindaco e al Soprintendente. Poco dopo partirono le campagne di scavo che si sono fermate nel 2010 e che comunque hanno dato grandi soddisfazioni a questi piccoli Indiana Jones dimenticati. La Soprintendenza Archeologica delle Marche liquidò un compenso di £ 93.250 al Sig. Montali Umberto (presidente del Mons Arcis) quale compenso per aver segnalato la Potentia-Porto-Recanatipresenza di mura romane emerse durante i lavori agricoli nella zona di Santa Maria in Potenza di Porto Recanati. Ora Umberto nelle serate d’inverno racconta alla nipotina la favola del rinvenimento di Potentia quasi come fosse stato un villaggio turistico degli antenati romani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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