OBAMERICA

ELEZIONI USA - La CNN annuncia la rielezione alle 05.18 ora italiana, Romney riconosce la sconfitta quasi due ore dopo. La camera bassa resta ai Repubblicani, Democratici maggioranza in Senato. Obama vince in Ohio, Florida e Virginia
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di Filippo Ciccarelli

Barack Obama ce l’ha fatta: sovvertendo i pronostici di sondaggisti, notisti politici e degli exit poll dell’ultim’ora, il Presidente venuto dall’Illinois ha vinto nettamente le elezioni, anche in quegli stati (come la Florida) dove il suo rivale, Mitt Romney, era accreditato di un vantaggio dai 2 ai 3.5 punti percentuali.Rispetto alle elezioni del 2008 il Partito Democratico perde l’Indiana e il North Carolina, tradizionalmente Repubblicani in cui il primo presidente nero nella storia di Washington era comunque riuscito ad imporsi.
Obama vince invece in Florida, stato in bilico ma tendente al colore rosso: Romney avrebbe dovuto trionfare nel Sunshine State ed in Ohio per poter sperare di scippare la poltrona all’inquilino della Casa Bianca. Invece Obama resiste, e nonostante ci siano poche decine di migliaia di voti a separarlo dal rivale, stacca progressivamente Romneym aggiudicandosi così un’elezione meno sul filo di lana di quanto non ci si aspettasse alla vigilia.
In Ohio, tuttavia, l’affermazione del Presidente in carica sembrava netta, e invece col passare delle ore lo sfidante lo ha recuperato, senza però riuscire nel sorpasso. In Florida, invece, Mitt Romney è stato avanti all’inizio dello spoglio, è stato superato da Obama, poi di nuovo avanti, poi di nuovo dietro: un’altalena che ha tenuto col fiato sospeso milioni di elettori e miliardi di persone, ovviamente interessate al futuro politico della prima potenza economica e militare del mondo.
Negli altri stati contesi non c’è stata storia: Colorado, Iowa, New Hampshire, Virginia (quest’ultima con un sorpasso in extremis da parte del candidato democratico) sono finiti in mano ad Obama. Alle 5.18 ora italiana la Cnn ha annunciato la riconferma del Presidente uscente, suscitando un’esplosione di gioia in migliaia di persone riversate nelle maggiori città americane. L’Empire State Building si è colorato di blu, in omaggio ai Democratici vincitori, mentre nel quartier generale di Romney gli elettori Repubblicani rimanevano appesi al risultato incerto dell’Ohio. Lo stesso Romney ha impiegato quasi due ore per congratularsi con Obama: il riconoscimento della vittoria dell’avversario è un atto che preclude le ipotesi di riconteggio – peraltro inutili, perché anche senza Ohio, Virginia e Florida Obama avrebbe vinto 272 elettori, superando la fatidica soglia dei 270 necessari per diventare Presidente. Le proiezioni, suscettibili di variazioni dell’ultimo minuto, danno Obama forte di 332 grandi elettori a fronte dei 206 conquistati dal suo avversario.
La campagna elettorale si è giocata soprattutto su temi di politica interna, in primis sui posti di lavoro e sul tasso di disoccupazione, ma anche sul deficit dello stato e sulla politica fiscale da applicare ai contribuenti americani. L’Europa non è entrata nel dibattito politico, se non marginalmente. Al contrario l’Italia è stata tirata in ballo due volte dal candidato Romney, che ne ha parlato in termini poco lusinghieri. Prima Romney ha accusato Obama di aver venduto la Chrysler agli italiani, che avrebbero spostato la produzione della Jeep in Cina. Poi, ancora il candidato del Grand Old Party, ha detto che la politica di Obama avrebbe fatto finire gli Stati Uniti “come l’Italia”. Ma proprio gli scivoloni sulla politica estera – tra cui l’affare di Bengasi, in cui 4 americani tra cui l’ambasciatore in Libia sono stati uccisi – sono costati cari a Romney, che è sembrato poco preparato e adatto al ruolo di Commander in chief,  comandante in capo, che ha importanza cruciale per una nazione solitamente in guerra come gli Stati Uniti. Obama, d’altro canto, è l’uomo del dialogo, che vede in Al-Qaeda – e non nella Russia – il principale nemico dell’America, fautore di un approccio diplomatico e non “fermo agli anni della Guerra Fredda”. E’ il Presidente che ha chiuso il conflitto in Iraq, che ha annunciato il ritiro dall’Afghanistan e che ha scovato e fatto giustiziare Osama Bin Laden, chiudendo una partita aperta dal 2001. Onori importanti, ma che non hanno reso scontata la sua rielezione. Gli americani hanno deciso di dargli fiducia non più spinti dall’onda emotiva del cambiamento, ma sulla scelta razionale della continuità con un programma politico audace (la riforma sanitaria voluta dallo stesso Obama è stata bollata come “socialista” e “comunista” dai suoi avversari politici).
Barack Obama ha vinto, ma dovrà comunque fare i conti con una Camera dei Rappresentati in cui è stata confermata la maggioranza Repubblicana, sancita dalle elezioni di metà mandato che si sono tenute nel 2010, e con un Senato a maggioranza sì democratica, ma assolutamente risicata.  Lo aspettano momenti certamente difficili, ma l’avvocato di Chicago sembra non preoccuparsene: “The best is yet to come” – ha dichiarato dopo essere stato eletto – il meglio deve ancora venire. Buon lavoro, presidente Obama.

 

*** LA DIRETTA LIVE DELLE ELEZIONI ***

Gli Stati Uniti vanno al voto, nel segno dell’incertezza, per eleggere chi guiderà la “nazione indispensabile” per i prossimi 4 anni. Dopo il primo mandato all’insegna del “Yes We Can”, Barack Obama cerca la rielezione andando avanti: “Forward” è infatti il motto che ha contraddistinto la campagna elettorale del leader democratico, impegnato negli ultimi giorni nella gestione dell’uragano Sandy. Mitt Romney, repubblicano, ha invece centrato la sua critica al Presidente Usa puntando soprattutto sull’economia, che tarda a riprendersi, e sulla disoccupazione, più alta di quando l’ex senatore dell’Illinois è diventato inquilino della Casa  Bianca.
Da mezzanotte seguiremo live le elezioni, con il commento di Piero Merola, corrispondente da New York per America 24, che da mesi sta seguendo le campagne elettorali dei due contendenti.

(a cura di Filippo Ciccarelli. Si ringrazia per la collaborazione Piero Merola, corrispondente da New York per America 24)

ELEZIONI, IL DISCORSO DI OBAMA – Particolarmente d’effetto la chiosa del Presidente; “siamo più della somma delle nostre singole parti, siamo più che stati rossi e blu, siamo gli Stati Uniti d’America, e con il vostro aiuto e quello di Dio andremo avanti. Dio benedica l’America, Dio benedica gli Stati Uniti”. Coriandoli bianchi, rossi e blu vengono sparati in aria. Sulle note di Stevie Wonder torna sul palco la famiglia Obama ed arriva anche il vicepresidente Joe Biden con la sua famiglia. (08.00)

ELEZIONI, IL DISCORSO DI OBAMA – “Abbiamo il più potente esercito del mondo, ma non è questo che ci rende forti. Sono le nostre università, la nostra cultura. La libertà per cui gli americani combattono e muoiono viaggia con le responsabilità, i doveri. Nelle coste del New Jersey e New York i leader di ogni colore hanno cancellato le proprie differenze per ricostruire. Oggi, nonostante tutto, non sono mai stato più fiducioso verso il futuro”. (07.56)

ELEZIONI, IL DISCORSO DI OBAMA – “La nostra economia si sta riprendendo. Dieci anni di guerra stanno terminando. Ho imparato da voi. Mi avete fatto diventare un Presidente migliore” prosegue, rivolto alla folla che continua ad applaudirlo. “Oggi avete votato per l’azione: nelle prossime settimane lavorerò con i leader di entrambi i partiti sul nostro deficit, sull’immigrazione, sull’economia”. (07.51)

ELEZIONI, IL DISCORSO DI OBAMA – Dopo due minuti di applausi a scena aperta, Michelle prende per mano le due figlie e si defila, lasciando al marito il palco. Servono altri due minuti per far “calmare” la folla che lo acclama. “Four more years” gli gridano i suoi sostenitori. “Thank you so much” risponde Obama. “Oggi, più di 200 anni si muove avanti. Grazie a voi. Perché voi avete riaffermato lo spirito di questo Paese, l’idea che ognuno possa seguire il suo sogno” Obama si è rivolto direttamente a “voi, popolo americano”, prima di promettere: “il meglio deve ancora venire”. “Voglio ringraziare ogni americano che ha partecipato a questa elezione, sia che abbiate votato subito sia che abbiate fatto lunghe code. In qualunque modo, abbiate votato per me o Romney, avete fatto sentire la vostra voce e fatto la differenza. Mi sono congratulato col Governatore Romney per la sua campagna. Ringrazio il miglior vicepresidente, compagno durante questi 4 anni, Joe Biden. Ma non sarei l’uomo che sono oggi senza la donna che ha accettato di sposarmi 29 anni fa. Michelle, non ti ho mai amato più di ora, né sono mai stato più orgoglioso di te di quanto non lo sia adesso”. Obama si rivolge poi alle figlie, diventate due giovani donne “belle come la mamma”. Ringrazia il miglior team di campagna elettorale nella storia delle elezioni. “Il migliore di sempre”, ripete Obama. Il Presidente si rivolge poi ai giovani, che devono ricevere un’educazione che gli consenta di avere pari opportunità, e ai militari “perché non debbano mai, una volta tornati qui, combattere per trovare un lavoro o un tetto sopra la testa”.  (07.48)

ELEZIONI, IL DISCORSO DI OBAMA – Alle 07.35 ora italiana, Obama compare sul palco del suo quartier generale di Chicago, un vecchio hangar dove lo acclamano migliaia di persone. La folla radunata davanti ai maxischermi esulta in tutti gli Stati Uniti, davanti alla Casa Bianca e a ridosso della cancellata la gente cerca di arrampicarsi sugli alberi per festeggiare. Obama si presenta accompagnato dalla moglie e dalle due figlie (07.36)

OBAMA HA LASCIATO L’ALBERGO – Il Presidente rieletto è pronto a pronunciare il suo discorso. Ha lasciato l’hotel dove si era diretto ed sta per salire sul palco del suo quartier generale a Chicago. (07.17)

FISCHI A ROMNEY – I suoi sostenitori glieli hanno tributati solo quando ha augurato “il meglio” ad Obama. Commossa la platea dopo l’entrata della moglie e dei figli di Romney, in lacrime, che lo hanno abbracciato sul palco. Lo sfidante Repubblicano si congeda tra gli applausi, dopo aver detto che nel corso ella campagna lui e tutti quanti hanno dato tutto quel che potevano. A momenti è atteso il discorso di Obama, a Chicago (07.01) 

ELEZIONI, IL DISCORSO DI ROMNEY – Alle 06.55 ora italiana Romney parla ai suoi elettori radunati a Boston. “Ho chiamato il Presidente Obama per congratularmi con lui, i suoi collaboratori, la sua famiglia. E’ un momento difficile per l’America. Pregherò che in questi tempi difficili il Presidente sappia guidare la nostra nazione”. Il candidato sconfitto ringrazia poi la moglie Ann, “l’amore della mia vita, che sarebbe stata una meravigliosa first lady”. Paul Ryan (il vice scelto da Romney) è “la scelta migliore che ho fatto, a parte mia moglie. Ho corso per la Casa Bianca per tengo all’America”. Queste le primissime parole di Mitt Romney al pubblico di Boston. (06.57)

ROMNEY AMMETTE LA SCONFITTA – La notizia è stata riportata dalla CNN. A breve Romney dovrebbe parlare ai suoi sostenitori a Boston (06.51) 

ELEZIONI – Colorado ed Oregon legalizzano la Marijuana. Il Massachusetts la legalizza per uso terapeutico. Maryland, Maine, Washington, Minnesota permettono i matrimoni tra persone dello stesso sesso. (06.45)

ELEZIONI – In Wisconsin è stata eletta la prima Senatrice dichiaratamente omosessuale nella storia politica americana. E’ una democratica, che vince il Senato nel giorno in cui Maine, Washington ed Oregon legalizzano i matrimoni gay. (06.40) 

MITT ROMNEY – Il Repubblicano che non ha riconosciuto la vittoria dell’avversario è oggetto di sberleffi sulla sua pagina Facebook da parte degli elettori obamiani. “Conceda la vittoria senza perdere l’ultimo briciolo di dignità che le rimane”, “Ricontare? Così da perdere di nuovo?”, “Per favore ammetta la sconfitta. Dobbiamo andare al lavoro domani. Grazie”. (06.36)

ELEZIONI – Anche la CNN mostra come se anche per ipotesi Romney trionfasse, ribaltando il risultato, in Florida, Ohio e Virginia – oltre che in Alaska, dove è prevista la sua affermazione – i Democratici avrebbero 272 elettori contro 264, ed Obama sarebbe riconfermato comunque Presidente. Il destino dell’Ohio è però interessante: se Romney vincesse, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un Presidente sarebbe eletto senza conquistare lo stato che, fino ad oggi, è sempre stato indispensabile. (06.24)

Piero Merola: A seconda del voto in Florida, Virginia e Ohio, dove comunque Obama mantiene un leggero vantaggio, Romney può subire una disfatta o perdere di poco. Per questo e anche in considerazione del fatto che – a suo dire – aveva preparato solo il discorso per la vittoria ritarda nel riconoscere la vittoria di Obama. (06.15)

Piero Merola: Se anche Romney vincesse in Ohio, Florida e Virginia avrebbe comunque perso le elezioni, perché Obama sarebbe a 272 elettori e la quota per la vittoria è fissata a 270. (06.06)

BOSTON – Fischi alla corrispondente della CNN (il primo network ad assegnare la vittoria ad Obama) dai sostenitori di Romney. Il Repubblicano, che non ha riconosciuto la vittoria dell’avversario, aspetta di conoscere l’evoluzione dello scrutinio in Ohio, dove è passato a condurre. Ma anche con i 18 elettori dell’Ohio, stante la situazione in Florida, Romney avrebbe perso le elezioni (06.00)

IL VOTO DELLE CITTA’ – La stragrande maggioranza delle contee ha votato Romney, ma i grandi centri urbani, industrializzati, le città hanno preferito Obama, che ora passa a condurre anche nel voto popolare (05.53)

MITT ROMNEY – Lo sfidante Repubblicano è rimasto in silenzio, il suo staff non si arrende: in Ohio Romney ha effettivamente recuperato lo svantaggio e si avvia a sorpassare Obama, ma in Florida i Democratici sono avanti. Obama ribalta la situazione anche in Virginia, passando in vantaggio (05.46)

BARACK OBAMA – Sempre attraverso Twitter, Obama ringrazia i suoi elettori. “Questo è successo per merito vostro. Grazie” (05.45)

FOUR MORE YEARS – Altri quattro anni. Con questa frase, uno degli slogan della campagna elettorale, Obama festeggia su Twitter la vittoria alle elezioni. Il Presidente ha postato la foto di lui abbracciato alla moglie, Michelle, impeccabile first lady che ha avuto un ruolo molto attivo nella rielezione del marito (05.40)

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L’immagine postata su Twitter da Barack Obama subito dopo l’annuncio delle proiezioni CNN che lo davano vincitore

Piero Merola: Qui a New York l’immagine che sicuramente rimane, per la quinta rielezione nella storia di un Presidente Democratico, è l’Empire State Building illuminato di blu (05.35)

FOX NEWS – Anche il network tradizionalmente schierato a favore dei Repubblicani ammette la vittoria di Barack Obama (05.34)

NORTH CAROLINA – Romney si aggiudica lo stato con il 51% dei voti contro il 48% di Obama. (05.31)

NEW YORK – Seguendo le proiezioni della CNN, l’Empire State Building, simbolo della Grande Mela e dell’America intera si colora completamente di azzurro. In Ohio però i due candidati pareggiano, entrambi al 49%: hanno evidentemente pagato le ultime ore di Romney passate in uno dei principali swing states (05.25)

PROIEZIONE CNN: OBAMA PRESIDENTE – Alle 05.18 ora italiana uno dei principali network statunitensi ha annunciato in una proiezione la vittoria del leader Democratico (05.18)

MISSOURI – I 10 voti del Missouri vanno a Romney, che è 18 punti avanti ad Obama con oltre la metà dei voti scrutinati (05.17)

OHIO – Obama al 50%, Romney al 49%, divisi da 52.733 voti al 69% di sezioni scrutinate. Molto probabilmente verrà chiesto un riconteggio, che comincerà minimo ad 11 giorni di distanza dalla data delle elezioni. Nessun Presidente ha vinto le elezioni senza aver vinto le elezioni in Ohio (05.15)

SENATO – La Cnn, che aveva pronosticato il controllo della Camera dei Rappresentanti ai Repubblicani, assegna il Senato ai Democratici. Al momento i Democratici hanno 48 seggi in Senato, contro i 42 dei Repubblicani. La maggioranza è a 51 (05.06)

PROIEZIONI – Oregon, Wisconsin, California, Washington dovrebbero essere vinti da Obama. Con i 55 elettori della California a Obama basterebbero Ohio e Florida a Obama per arrivare a 275 elettori e avere matematicamente la vittoria (ne bastano 270). (05.05)

FESTA – A Chicago comincia la festa perché sembra manifestarsi col passare dei minuti la vittoria di Barack Obama. L’orchestrina che suonava a Boston per Mitt Romney invece tace da un paio d’ore. Mancano ancora il 10% di voti da scrutinare in Florida, anche se il trend si mantiene favorevole al Presidente in carica (05.00)

RISULTATI – Romney ha vinto in North Carolina, Obama in Iowa e Colorado. A questo punto Romney dovrebbe vincere sia in Florida che in Ohio per restare in corsa, ma in entrambi gli stati – pur con margini inferiori – è in svantaggio. Obama è atteso a minuti sul palco dai suoi sostenitori. (04.55)

Obama ha lasciato la sua casa di Chicago. Nella città dell’Illinois c’è il quartier generale dei Democratici, i Repubblicani invece sono radunati a Boston (04.51)

RISULTATI – In Ohio Obama conduce di circa 800mila voti. Se il margine dovesse essere minore o uguale a 250mila è certo un riconteggio, chiunque vinca nello stato fondamentale per vincere la corsa alla poltrona di Presidente (04.43)

RISULTATI – Contrariamente a quanto atteso alla vigilia, Romney sta vincendo in Wisconsin, e ad ogni rilevazione prende un piccolo margine su Obama (04.34)

RISULTATI – Con 1/4 dei voti scrutinati, Obama sfiora il 60% in Iowa, stato in bilico che dovrebbe essere vinto dai Democratici. Nel voto nazionale al momento Romney è avanti di quasi 1 milione e mezzo di voti. (04.31)

RISULTATI – Con il 93% dei voti scrutinati, si riduce il vantaggio di Romney in North Carolina, che comunque dovrebbe essere vinta dal candidato Repubblicano (50%), appena avanti ad Obama (49%). Romney si afferma in Missouri, dove ha un vantaggio netto, ed è avanti anche in Wisconsin. Obama mantiene 4 punti di vantaggio in Colorado ed è nettamente avanti anche in New Mexico, mentre in Virginia Romney conduce col 51% contro il 48% del suo avversario Democratico. (04.27)

RISULTATI – Scende ancora il vantaggio di Obama in Ohio (50%-48%) con il 58% dei voti scrutinati. In Florida invece l’ex Senatore dell’Illinois incrementa il vantaggio a 46mila voti e conduce 50%-49% con l’87% delle sezioni scrutinate (04.25).

RISULTATI – La Nbc comunica l’ultimo bollettino sulla battaglia in Ohio: Obama rimane avanti ma il suo margine è ulteriormente limato. Il Presidente è al 51%, lo sfidante al 48%. I voti scrutinati sono il 52%. (04.20)

RISULTATI – In Colorado Obama conferma il trend che lo voleva avanti a Romney, in Florida il Presidente perde circa 3mila voti e conduce con 37mila preferenze di vantaggio su Romney. (04.14)

PROIEZIONI – New Hampshire (4 elettori) ad Obama, secondo la Cnn. Il New Hampshire era uno degli stati indecisi. (04.05)

RISULTATI – Florida in fibrillazione: Obama (50%) incrementa il vantaggio su Romney (49%) e si porta  a 40mila voti sul rivale, quando le sezioni scrutinate sono l’86%. (04.04)

PROIEZIONI – Secondo la Cnn, Romney vincerebbe nello Utah (6 grandi elettori),  e si porterebbe a 158 elettori contro i 143 attribuiti dal network americano ad Obama. Nevada ed Iowa dovrebbero andare ai Democratici, il Montana ai Repubblicani. (04.01)

Seggi chiusi in Iowa e Nevada, due stati contesi ai quali però al momento si guarda con meno attenzione, visto lo stallo in Florida e il recupero di Romney in Ohio, indigesto per l’attuale inquilino della Casa Bianca. (04.00)

RISULTATI – Forte vantaggio di Romney in North Carolina, dove conduce di tre punti sull’avversario con l’81% delle sezioni scrutinate. (03.55)

RISULTATI – Altalena dei voti in Florida, Obama avanti di 15mila preferenze, ma mancano ancora oltre il 10% dei voti da scrutinare e tutto è in discussione. Se la situazione in Ohio dovesse risolversi, indipendentemente dal vincitore, con pochi voti di scarto sarebbe certo il riconteggio nei due stati. (03.52)

SENATO – Sorpasso dei Democratici, secondo Real Clear Politics: i Democratici conquisterebbero al momento 45 seggi (inclusi i 2 senatori indipendenti) contro i 41 dei Repubblicani. (03.47)

RISULTATI – Ohio: Obama 52%, Romney 47% con il 42% dei voti scrutinati (03.47)

RISULTATI – Obama torna avanti in Florida, 50% contro il 49% di Romney all’83% delle sezioni scrutinate. Testa a testa al cardiopalma nello stato che nel 2008 Obama conquistò con il 51% contro il 48% di Mc Cain. (03.45)

RISULTATI – Mitt Romney in Florida scende a 500 voti di vantaggio su Barack Obama, con l’81% delle sezioni scrutinate. Tra 20 minuti chiudono i seggi in altri 6 stati (03.38) 

RISULTATI – Romney avanti di circa 700 voti in Florida, con questi dati sarebbe praticamente certo in riconteggio. (03.30)

Piero Merola: La mappa di America 24 – Il Sole 24 ore conta al momento 154 elettori per Romney e 124 per Obama. (03.28)

RISULTATI – Colorado: 23% dei voti scrutinati, Obama al 53%, Romney al 45%. A New York l’Empire State Building è illuminato con i colori blu e rossi, attribuiti a Democratici e Repubblicani, secondo i risultati e le proiezioni della Cnn. (03.25)

RISULTATI – Obama avanti in Pennsylvania e in Colorado. La Abc attribuisce già la vittoria ad Obama in Pennsylvania, nonostante siano stati scrutinati appena il 9% dei voti. Più prudenti gli altri media americani. (03.23)

RISULTATI – Obama avanti in Massachusetts, dove il suo avversario è stato governatore, e anche in Michigan, stato in cui Romney ha buona parte delle sue origini: qui nacque (e fu governatore) suo padre. (03.20)

RISULTATI – Romney continua la rimonta in Florida, ora lo dividono appena 300 voti da Obama. Le contee rimaste da scrutinare dovrebbero essere geograficamente favorevoli ai Repubblicani, che si aggiudicherebbero così 29 elettori che hanno un peso grandissimo nel computo finale. (03.19)

RISULTATI – Romney recupera anche in Ohio: quando sono stati scrutinati il 27% dei voti, Obama è al 55%, il Repubblicano al 44%. (03.13).

GRANDI ELETTORI – Secondo la Fox al momento Romeny ne avrebbe vinti 149, contro i 127 di Obama. Si vince con 270. (03.11).

PROIEZIONI – Secondo la Cnn, i Repubblicani manterrebbero il controllo della Camera dei Rappresentanti. Non ci sono ancora exit poll sul Senato, che tuttavia dovrebbe avere una leggerissima maggioranza dei Democratici, inclusi gli indipendenti che sono, appunto, filodemocratici. (03.08)

RISULTATI – Si assottiglia ulteriormente il margine di Obama in Florida, col 72% dei voti scrutinati il leader Democratico conduce per soli 16mila voti sullo sfidante Repubblicano. (03.04)

PROIEZIONI – Romney viene dato vincente praticamente in tutti gli stati della Southern Belt, compreso il Texas che è un serbatoio di voti fondamentale e storicamente repubblicano. Il Texas esprime 38 voti elettorali. (03.03)

RISULTATI – Romney riduce a circa 45mila voti lo svantaggio in Florida nei confronti di Obama. Nel precedente aggiornamento Obama conduceva con poco più di 100mila preferenze sullo sfidante. Continua il tesissimo testa a testa nel Sunshine state (03.00)

GRANDI ELETTORI – Secondo l’Abc Romney ne avrebbe 82, contro i 68 di Obama. (02.56)

Tra 5 minuti si chiudono i seggi in 12 stati, tra cui il Colorado, un altro degli swing states, gli stati con più elettori che sono in bilico. I sondaggi darebbero leggermente favorito Obama su Romney. (02.55)

SENATO – Al momento 38 senatori eletti sono Repubblicani, 37 Democratici. Ne servono 51 per controllare la camera alta statunitense.

RISULTATI – Virginia (32% scrutinio, 13 grandi elettori): Romney 55%, Obama 44%. Florida (61% scrutinio, 29 grandi elettori): Obama 50%, Romney 49%. (02.48).

GRANDI ELETTORI – Al momento Romney ne ha vinti 88, Obama 65. (02.42)

Piero Merola: Ohio e Florida decisivi per la corsa alla Casa Bianca. Se Romney dovesse perdere uno di questi due stati, Obama potrebbe già essere sicuro della vittoria. In Florida, però, i seggi si chiudono ad orari diverse nelle due parti del Paese. Dunque mancano ancora città importanti da scrutinare, necessarie per stabilire se il trend sia favorevole al candidato Democratico o al suo rivale Repubblicano. (02.39)

RISULTATI – In Ohio, col 20% dei voti scrutinati, Obama mantiene un vantaggio considerevole, anche se ha perso 4 punti rispetto all’ultimo aggiornamento. Ora il Presidente in carica conduce col 58%, contro il 40% dello sfidante. (02.33)

RISULTATI – Romney sorpassa Obama in South Carolina, dove il Presidente era andato in vantaggio nonostante gli exit poll dessero per certa la vittoria del candidato Repubblicano, che in effetti adesso è in testa. Le proiezioni danno Romney vincitore anche degli 11 elettori del Tennessee e 6 dell’Arkansas. (02.30)

RISULTATI – Obama torna avanti in Florida, e si porta al 50% contro il 49% di Romney. Testa a testa appassionante e decisivo, soprattutto per il candidato repubblicano. Se perdesse in Florida, Romney direbbe quasi certamente addio alla possibilità di sedere alla Casa Bianca. (02.26)

RISULTATI – Con oltre la metà dei seggi scrutinati (55%), Romney si riporta in avanti in Florida, 50% contro il 49% di Obama. (02.17).

RISULTATI – Fox News annuncia l’ultimo bollettino dalla Florida: Obama dovrebbe essere avanti 51%, Romney al 48%. Sono tendenze che, al momento, sono confermate dal risultato degli scrutini. La Florida in una elezione contestatissima diede la vittoria a George W. Bush sullo sfidante democratico Al Gore, e conta 29 grandi elettori. (02.11)

RISULTATIRomney al 59% in Virginia, con il 12% dei voti scrutinati. Primissimi risultati anche dall’Ohio, dove Obama conduce col 62% delle preferenze, mentre Romney è al 37%. I voti scrutinati sono solo il 7%. (02.05)

PROIEZIONI Romney avanti in Missouri (53%) e Mississippi (60%) secondo i sondaggi della Cnn. (02.04)

RISULTATI – Dalla Virginia arrivano ottime notizie per Romney, che con l’8% dei voti scrutinati mantiene il vantaggio, ma scende dal 60% al 57.4%. Obama fermo al 41.4%. (01.54)

RISULTATIObama si riporta avanti nella sfida cruciale in Florida: quando sono stati scrutinati il 35% dei voti conduce per 4 punti percentuali su Romney (52-48%). (01.50).

RISULTATI – Maggioranza netta per Obama nello stato del Vermont – che conta 3 voti elettorali – dove il Presidente in carica è al 70%. (01.50)

RISULTATI – Romney recupera in Florida e pareggia il risultato con Obama. Il repubblicano è in vantaggio anche in Virginia. (01.47)

PROIEZIONI – La Cnn, al contrario della Nbc, attribuisce la vittoria in South Carolina a Mitt Romney. (01.44)

Piero Merola: in Virginia è presto per trarre le conclusioni, nonostante il vantaggio di Romney. Mancano infatti i voti delle zone vicine alle grandi città, dove Obama dovrebbe raccogliere più preferenze. (01.43)

PROIEZIONI – Obama in vantaggio, secondo la Nbc, in South Carolina, dove vengono messi in palio 9 elettori. Romney sta recuperando invece in Florida, dove Obama scende dal 52 al 51%. (01.40)

RISULTATI – I primi dati dalla Virginia danno Romney in vantaggio, al 60%, contro il 39% di Obama. (01.37)

PROIEZIONI – Secondo la Cnn, Romney vince in West Virginia. Incerti North Carolina e Ohio – dove si sono appena chiusi i seggi – in particolare in North Carolina i due sfidanti sono alla pari. In Ohio leggero trend favorevole ad Obama, 51% contro 48%. (01.32)

RISULTATI – Netto vantaggio di Romney (70%) in Georgia, Obama sarebbe a sorpresa in vantaggio in Florida. Lunghissime code in Ohio a cinque minuti dalla chiusura dei seggi. (01.25)

Romney ha preparato il discorso della vittoria, 1.118 parole. Obama invece comunica di avere pronti due discorsi. In Ohio si profila un testa a testa, nonostante le proiezioni favorevoli al Presidente in carica. Tra un quarto d’ora chiuderanno i seggi anche in questo swing state  (01.15).

RISULTATI – Kentucky, 5% dei seggi: Romney 66.5%, Obama 31.8%. (01.10)

Per quanto riguarda il voto in Virginia gli analisti politici ritengono fondamentale l’esito dei risultati nella Contea di Manassas, che sarebbe indicativa per l’esito finale del voto nel resto dello stato. Qui vengono assegnati 13 electors (01.00) 

Tra 10 minuti (01.00 ora italiana) chiudono i seggi in Florida. Mezz’ora dopo sarà la volta dell’Ohio, quindi potrà cominciare la conta dei voti. Florida e Ohio sono stati chiave per il futuro Presidente. (00.50)

RISULTATI – Con lo spoglio iniziato in New Hampshire, Indiana e Kentucky, al momento Romney conquisterebbe 19 grandi elettori, Obama 4. Servono 270 grandi elettori per vincere le elezioni. (00.45)

Exit Poll: in Virginia, altro stato cruciale per la corsa alla Casa Bianca, Obama sarebbe avanti dello 0.3% nei confronti dello sfidante Romney. (00.35)

Piero Merola: al momento non c’è alcuna sorpresa sulle prime rilevazioni che danno Romney in vantaggio nell’Indiana. (00.30)

Exit Poll: Indiana, Romney in vantaggio su Obama. Qui l’attuale presidente vinse nel 2008 contro Mc Cain.

Nuovi exit poll: secondo Drudge Report, oltre che in Florida, Romney vincerebbe anche in North Carolina, che “pesa” per 15 grandi elettori. Obama è invece accreditato della vittoria, oltre che in Ohio, anche in Michigan e Nevada. (00.18)

RISULTATI – 1% delle sezioni scrutinate, Romney al 79% in Kentucky – tradizionalmente uno stato repubblicano – Obama al 19%.  (00.05)

Exit Poll: Florida e North Carolina  ai Repubblicani, Ohio ai Democratici. Si tratta ovviamente di primissime proiezioni, anche perché i seggi non sono ancora chiusi in molti stati. 

Primi exit poll. Il primo stato a fornire i dati (come da tradizione) è il New Hampshire, che esprime 4 grandi elettori. Ne servono 270 per vincere le elezioni. Obama è accreditato del 60% delle preferenze. (23.55)
Secondo RealClearPolitics, che aggrega e realizza la media dei più autorevoli sondaggi politici americani, Romney sarebbe in vantaggio in uno degli swing states, la Florida, con + 1.5% sull’attuale inquilino della Casa Bianca. Obama sarebbe però avanti in  Ohio, con un vantaggio del 2.5% sul suo rivale. (23.45)

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Anche nei tecnologici Stati Uniti, dove non si vota con una matita dalla grafite speciale, sorgono problemi tecnici. Una macchina elettorale ha registrato un voto per Romney, nonostante l’elettore avesse votato per Obama. Accade nella Contea di Perry, in Pennsylvania, uno degli stati indecisi. Nelle elezioni di mid-term del 2010, in Pennsylvania vinsero i Repubblicani. Questo stato, dove secondo i sondaggi Obama avrebbe un discreto vantaggio, esprime 20 grandi elettori. (23.35)

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In alcuni stati americani i seggi devono ancora essere chiusi, come in Ohio, che probabilmente sarà decisivo per la corsa alla Casa Bianca. Ma secondo la versione francese di Wikipedia, Romney è già Presidente (23.30)




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