Il virus che mi riporta in strada

DAVOLI A MERENDA. Come sopravvivere senza il PC lo racconto qui...
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davoli-a-merendadi Filippo Davoli

Sta brutto, presumibilmente, che mi metta a parlare di libertà dal pc su un giornale internettiano. In effetti non era mia intenzione, ma visto che ho imbarcato una pioggia di virus letali in un colpo, senza che il mio prodigioso antivirus muovesse paglia…

Sul momento uno crede di impazzire: le amatissime cartelline gialle con tutte le bozze dei libri, gli articoli, i fotomontaggi, le foto di famiglia pazientemente scansionate una per una, i materiali su cui lavorare… puff… E rien va plus!

Sì, sulle prime si rischia un coccolone. Poi però, grazie al fatto che sono rodato dalla vita in problemi ben peggiori (dice “peggiori?” – sì, peggiori!), concludo “pazienza: quello che ho salvato qua e là lo ritroverò e il resto si vede che non doveva essere”. Per esempio, so che una bozza dei miei inediti ce l’ha Neri Marcorè che me l’ha chiesta un mese fa e per fortuna gliel’ho mandata. Il resto sta cadendo nel vento insieme alla famosa risposta che non c’è! Amen.

In questi casi, avendo una scadenza – questa… – con CM, è una botta di cul(t)o possedere un cellulare che supplisce all’uopo, sia pure con le ristrettezze dello schermo e della tastiera. Sono le quattro di mattina, il sesto caffè di ieri ha fatto fuori l’eventuale residuo di sonno e poi c’è stato pure il puff… Dite che qualche colpo sarà arrivato a destinazione beccando in pieno il mio pc? (Lo dico sorridendo: io a queste cose non ci credo).

Certo che si fa presto a dire virtuale… Io se non ho la carta in mano faccio una gran fatica a leggere. Mi sono adeguato per necessità (e comprendo le potenzialità del mezzo), peró ad esempio non mi convince affatto l’exploit degli e-book. O meglio: posso intuire il vezzo di chi legge poco nel mostrare l’aggeggino molto cult e poco culturale, ma gli assatanati del libro (e più ancora gli smaniosi di pubblicarne uno) chi li può saziare se non il supporto cartaceo? Del resto, per far fuori una biblioteca (o un archivio comunale) serve un incendio, non basta mica un puff…

E così da domani si ricomincia da zero. Beh, c’è da divertirsi, è tutto nuovo, una palingenesi. Ma dal dottore del pc ci andiamo lunedì: nel week end mi godrò più appieno la piazza, amici compagni e conoscenti, piccioni, barriere architettoniche (il lupo perde il pc ma non il vizio…), colpi d’occhio e aria salubre. Anzi, ho un’idea…

Fatelo anche voi: sorseggiate qua e là le news di CM, ma poi venite in giro, spegnete il pc. Guardiamoci un po’ in faccia, che può solo farci bene! Anche i muri delle case vi reclamano!



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