“La terra si muove”, tensione a Collevario
Il sindaco incontra i residenti

MACERATA - Carancini ha rassicurato la platea sulla sicurezza dei lavori in via Pavese: "La situazione è sotto controllo" . Presente anche l'ex sindaco Giorgio Meschini
- caricamento letture

collevariodi Marco Petracci

Clima molto teso ieri sera all’auditorium della parrocchia Buon Pastore di Collevario. I residenti vogliono vederci chiaro sulla questione crepe-cantiere in via Pavese (leggi l’articolo), ed hanno incalzato a più riprese il sindaco Romano Carancini, il dirigente dell’ufficio tecnico Cesare Spuri e il responsabile tecnico del cantiere Marco Rughini; erano presenti inoltre gli assessori Federica Curzi e Luciano Pantanetti, il direttore dell’Erap Macerata Daniele Staffolani e la dirigente dell’ufficio tecnico dell’Erap Lucia Taffetani.

 

L’assessore Curzi ha invitato i cittadini ad avere fiducia di ciò che l’amministrazione avrebbe spiegato ai residenti e di creare un clima costruttivo, cosa che è venuta subito a mancare quando il Sindaco, che stava facendo il punto della situazione è stato interrotto da una signora che ha tuonato: ”Chi ve lo ha detto ci cominciare a costruire? Voi non dovevate approvare questo piano. Lo sanno tutti che qui la terra è argillosa. Io ho il garage pieno di crepe e infiltrazioni. Basta con tutto questo cemento. E’ ora di finirla!”.Carancini1-300x225

 

Il Sindaco ha poi proseguito chiarendo che “per questo progetto è stato stanziato dalla Regione un contributo di 3 milioni di euro, mi sembra, a fondo perduto; il Comune di Macerata ha messo a disposizione delle aree e quella di Collevario è risultata la più idonea. Ci tengo a precisare che non vi è alcuna speculazione di privati, abbiamo solamente pensato che, essendo un intervento a favore della popolazione anziana, qui a Collevario ci sia la calma e la tranquillità necessaria per la vita quotidiana di queste persone”.

 

Carancini-e-Spuri1-300x225Ha detto la sua anche l’ingegner Cesare Spuri, rafforzando le tesi del sindaco e affermando che “Collevario ha le carte in regola per ciò che riguarda parcheggi e aree verdi, le indagini effettuate in questa superficie hanno dato esito positivo, perciò abbiamo tranquillità e sicurezza sugli interventi”. Ma è proprio in questo frangente che si è registrato un clima di forte tensione: la platea si è scaldata ed ha cominciato a rumoreggiare, tant’è che Spuri è stato interrotto più volte ed alcuni residenti hanno abbandonato la sala. Durante questi attimi di concitazione ha preso la parola la responsabile del comitato Collevario Francesca Ciucci (Fronte Verde) che ha ricordato come “il dissesto idrogeologico  a Collevario è ampio e negli anni si è sempre costruito senza tenere conto di ciò; se abbiamo molto verde inoltre è perché nel 1982 l’allora sindaco Cingolani fece mettere migliaia di alberi perché questo versante veniva giù. A nome del comitato richiedo uno studio sull’intero quartiere e un supplemento di indagine da parte di un geologo esterno”.

Un residente ha espresso i suoi dubbi:” Nel Vajont morirono 2000 persone nonostante tutte le perizie effettuate. Io non mi fido dei controlli che sono stati effettuati qui, ci sono dissesti su entrambi i versanti del quartiere. Possibile che a Macerata non ci fosse un altro posto dove costruire?”.

Foto-articolo-31-300x225

L’architetto De Mattia e Francesca Ciucci

Gli animi si sono poi surriscaldati dopo l’intervento dell’architetto De Mattia, il quale aveva già espresso le sue posizioni (leggi l’articolo): ”Negli ultimi 10 anni il Comune ha pagato 5 geologi diversi per effettuare perizie qui, e tutti hanno detto di fare attenzione a costruire perché non è assolutamente sicuro. Oggi mi trovo con le strade tutte spaccate e l’Amministrazione Comunale continua a costruire. Io ci vedo del marcio sotto”. Carancini ha replicato seccamente: ”Ci denunci alla Procura della Repubblica se crede questo”.

 

De-Mattia-Meschini

L’architetto Giancarlo De Mattia con l’ex-sindaco Giorgio Meschini

Nel mezzo di tutti questi interventi si è inserito anche l’ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini – attualmente Commissario regionale dell’Erap – che a più riprese ha reso note le sue posizioni (“Tutto questo viene fatto per gli anziani, nel pieno rispetto di tutti e con la massima sicurezza”) con tono polemico e mettendosi in forte contrapposizione con i cittadini che avevano espresso i loro dubbi. Una signora ha poi sbottato: ”Ora basta! La smetta, abbiamo diritto ad essere rispettati” ed ha continuato dicendo “Andatevi a fare una passeggiata per i marciapiedi di Collevario e vedrete cosa trovate”.Va anche registrata  una sola voce fuori dal coro, un residente che ha lasciato sbigottiti i presenti dichiarando: ”Basta, c’è troppo allarmismo. Secondo me state esagerando”.

 

Col passare del tempo e con i chiarimenti ricevuti, l’atmosfera è diventata molto più distesa. Un altro residente ha fatto presente al Sindaco che occorre più sensibilità per questo quartiere ed ha apprezzato il gesto del Comune e dell’Erap di venire a discutere della questione con i residenti.

Carancini-2-300x204

Il sindaco si lascia andare a un gesto scaramantico

 

 

Foto-articolo-1-300x225

Da sinistra: Daniele Staffolani, Luciano Pantanetti, Federica Curzi, Romano Carancini e Cesare Spuri

Foto-articolo-2-300x225



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X