
Stefania Monteverde, Renzo Leonori, Luca Marconi e Leonardo Lippi durante la presentazione in Comune
di Matteo Zallocco
Fornire, tramite l’ausilio di figure professionali altamente qualificate, un aiuto alla famiglia volto ad esplorare e percorrere modelli educativi congrui per le attuali generazioni. Questo lo scopo della Scuola per Genitori la cui seconda edizione – organizzata da Confartigianato Macerata e patrocinata da Comune, Provincia e Regione Marche – è stata presentata questa mattina. Si tratta di un progetto educativo rivolto a famiglie, docenti ed educatori che propone una serie di incontri con affermati professionisti nel settore dello sviluppo giovanile e delle dinamiche familiari.
La direzione scientifica è affidata al noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet.
La nuova edizione di Macerata, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, propone cinque incontri che focalizzeranno l’attenzione sul rapporto genitori-figli e si svolgeranno al Teatro Lauro Rossi. Il via il 9 novembre, con Rosanna Schiralli, psicologa e psicoterapeuta che parlerà della gestione dei conflitti; l’1 dicembre Alberto Pellai (medico e psicoterapeuta) terrà l’incontro dal titolo “A cosa serve un padre”; il 25 gennaio 2012 sarà la volta di Paolo Crepet che tratterà il tema “Noi siamo capaci di ascoltarli”; il 25 febbraio Bernardo Nardi (psichiatra e neurologo) parlerà di “avventura adolescenziale, come accompagnare i nostri figli?; ultimo appuntamento (“Educare i figli alla sessualità”) il 23 marzo con lo psichiatra e sessuologo Marco Rossi.
A questi appuntamenti si aggiunge poi un altro incontro (gratuito) con il professor Enzo Rullani, il 22 novembre, sul tema dei giovani senza lavoro. Fino ad oggi si sono iscritti (il costo complessivo per tutti gli appuntamenti è di 90 euro) già 250 genitori.
Presenti alla conferenza stampa l’assessore ai Servizi sociali del Comune, Stefania Monteverde, della Provincia Leonardo Lippi e l’assessore alla Famiglia della Regione Marche, Luca Marconi. Quest’ultimo ha sottolineato che, proprio seguendo l’idea di Confartigianato Macerata, la scorsa estate la Regione ha istituito la “Scuola per genitori” stabilendo i criteri e le modalità di concessione dei contributi per l’istituzione di corsi rivolti alla formazione delle coppie. L’assessore Marconi ha rciordato che “Il fondo regionale per la famiglia è stato istituito proprio in favore di enti, associazioni e semplici comitati, che danno vita a questo tipo di iniziative di formazione per i genitori”. Il contributo che potrà erogare la Regione varia da 1.000 a 5.000 euro a seconda della complessità e sarà erogato, con un approccio burocratico molto semplice, sulla base di criteri che tengono in considerazione soprattutto la partecipazione del pubblico.
Renzo Leonori, vice presidente provinciale Confartigianato (presenti anche Giorgio Menichelli e le responsabili della Scuola per Genitori) ha ricordato che “Attraverso Confartigianato Persone la nostra associazione vuole cercare di dare risposte ai bisogni legati alla sfera privata di uomini e donne. Ed in quest’ottica un obiettivo primario è quello di fare cultura della famiglia. In una società in cui conta sempre più l’apparire che l’essere ed in cui i valori tradizionali vanno via via scomparendo, la famiglia è la prima a trovarsi in difficoltà nell’elaborare nuovi strumenti educativi”.
Cronache Maceratesi è media partner dell’iniziativa assieme al Resto del Carlino.
Il programma completo della Scuola per genitori e le informazioni per le iscrizioni ed i costi sono sul sito www.macerata.confartigianato.it.
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Fino ad oggi si sono iscritti (il costo complessivo per tutti gli appuntamenti è di 90 euro) già 250 genitori.
….90 x 250 = … 22500…. euro ????? + Il contributo che potrà erogare la Regione da 1.000 a 5.000 euro a seconda della complessità ???? …..il tutto per 4 incontri ????? con figure professionali altamente qualificate !!!!!!
L’iniziativa è buona e coglie un’esigenza molto sentita nella nostra città e in provincia. Sicuramente avrà successo, vista anche la preparazione e la competenza dei relatori (e visto anche il buon esito dell’esperienza dell’anno scorso).
La particolarità sta nel fatto che un’iniziativa del genere, assolutamente meritoria, sia organizzata da una associazione di categoria, la Confartigianato, che probabilmente si è mossa in considerazione dei gravi problemi che da tempo si presentano nelle aziende, anche di tipo artigiano, nel momento del passaggio di generazione, cioè quando l’azienda passa da padre in figlio.
Potrebbe essere utile rilanciare e ripetere l’iniziativa in provincia, magari organizzata dagli enti territoriali (Comuni e Provincia), oppure dalla Curia, utilizzando anche professionalità locali, che nel territorio non mancano e sono pure di buon livello.