Pronto lo Zibaldone in inglese
Riattivata la cattedra “Giacomo Leopardi”

E' stato annunciato oggi l'accordo di programma avviato dal Centro nazionale di studi leopardiani, con la Regione Marche e la fondazione Italia-Cina per arricchire l'offerta didattica rivolta agli studenti delle lauree magistrali

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corvatta-centro-studidi Maurizio Verdenelli

Dopo padre Matteo Ricci, Giacomo Leopardi. Destinazione Cina. Sponsor un importante imprenditore maceratese, attivo anche nell’editoria il cui nome rimane ‘misterioso’ in attesa della definizione del protocollo d’intesa. L’accordo, ufficioso, è stato avviato dal Centro nazionale di studi leopardiani, con la Regione Marche e la fondazione Italia-Cina. Gli obbiettivi sono eminentemente culturali ma pure economici, legati così come nel contesto ricciano, alla possibile penetrazione sul mercato cinese da parte della nostra produzione industriale d’eccellenza.

L’annuncio è stato dato oggi a Recanati nell’auditorium del Cnsl, dal presidente Fabio Corvatta nel corso della cerimonia che ha sancito la riattivazione della cattedra “Giacomo Leopardi” presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata dal prossimo anno accademico. Due firme a questo importante nuovo accordo di programma: quella dello stesso Corvatta e del rettore, Luigi Lacchè, che ha annunciato anch’egli “da ottobre un progetto con l’Istituto Confucio, finanziato dal ministero dell’Educazione cinese”.

centro-studi3-300x224Hanno inoltre preso parte alla cerimonia la prof. Laura Melosi, nuovo direttore scientifico responsabile della Cattedra leopardiana; il dottor Mauro Giustozzi, direttore generale dell’Università e il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo che non ha voluto mancare a questo appuntamento che rilancia il Cnsl all’interno dell’ateneo maceratese.

Tra il pubblico, in sala, l’assessore provinciale: il recanatese Alessandro Biagiola. Assente invece la Famiglia Leopardi, presente comunque nel messaggio inviato tramite Corvatta, dalla contessa Olimpia che ha garantito la continuità della presenza degli eredi, dopo la scomparsa della contessa Anna, a fianco delle istituzioni nel nome grande di Giacomo.

Non sarò la Vestale di Leopardi” ha chiarito, assicurando ruoli sopratutto operativi, la nuova responsabile della Cattedra che succede alla prof. Simona Costa, trasferita da Macerata all’università di Tor Vergata (Roma3), uno dei motivi che hanno provocato la sospensione dell’attività dopo l’avvio avvenuto nel Duemila. La prof. Melosi, docente di Storia della Letteratura italiana, “è stata protagonista della ripresa-ha detto il dottor Corvatta- ed era naturale e giusto pensare a lei come direttore”.

centro-studi4-300x185La Cattedra ha un modulo d’insegnamento curriculare ed arricchisce l’offerta delle lauree magistrali -ha precisato Laura Melosi- Metà delle lezioni sarà costituita da seminari tenuti da studiosi italiani e stranieri, da poeti e scrittori. Ed, inoltre, di concerto con il CNSL: conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri, reading di poesia, spettacoli teatrali nelle città di interesse leopardiano. Recanati, Visso, Treia come luoghi di immediato riferimento; ed ancora Pesaro, Urbino, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Fossombrone, Fano e Tolentino, centri che hanno fatto parte a vario titolo della biografia del poeta”.

I corsi sono aperti alla cittadinanza ed è auspicabile che siano seguiti dagli studenti degli ultimi due anni di Liceo. La Cattedra – ha sottolineato la responsabile- si rivolge particolarmente alle scuole medio superiori anche nell’attività di aggiornamento degli insegnanti, che avverrà col riconoscimento dell’Ufficio scolastico regionale. Questa ed altre iniziative rivolte agli studenti, sono in fase di progettazione con la collaborazione della sezione didattica dell’associazione degli Italianisti (Adi)”.

centro-studi-2-300x224Inoltre sono allo studio accordi specifici con la Scuola di Dottorato e con la Scuola di Studi superiori ‘G.Leopardi’ della nostra università -ha annunciato il rettore Lacchè- per il riconoscimento della frequenza come attività formativa. La ripresa della Cattedra leopardiana è stato un dovere per l’Università di Macerata ed un segnale preciso che viene dalla terra di cui è figlio il grande Giacomo verso il quale cresce l’impegno e l’attenzione dell’ambiente accademico internazionale. Per i maceratesi Leopardi non vuol dire solo Cultura ma anche Identità ed Anima del territorio di cui facciamo parte e nel quale ci riconosciamo. E’ eccellenza nel più letterale dei significati. Dopo Leopardi, istituiremo altre Cattedre ad hoc, nel nome dei grandi protagonisti della Cultura. Tuttavia prima di tutti quanti c’è Giacomo: non potevo non accogliere con grandissimo favore il progetto del presidente del CNSL che oggi formalizziamo”.

Di questo atto sarebbe felice l’indimenticabile Franco Foschi-ha esordito Fabio Corvatta- al quale il Centro studi deve tantissimo: fu lui a promuovere la legge ‘Leopardi nel mondo’ cui si deve la valorizzazione del Poeta a livello internazionale attraverso la stabile collaborazione con università di tutto il mondo e l’istituzione di tre Cattedre: a Macerata, Buenos Aires e in Gran Bretagna, a Birmigham. Proprio quest’ultima ha concluso la traduzione in inglese dello ‘Zibaldone’, che verrà presentato negli States all’inizio del 2012 dall’editore americano”.

zibaldoneCorvatta ha ricordato inoltre il corso universitario di Ermeneutica leopardiana a Napoli, all’università Cattolica di Bratislava (triennale) e la ripresa in grande stile degli accordi internazionali. Oltre al citato progetto in Cina (da definire nei finanziamenti, in quanto la legge voluta da Foschi ha esaurito ogni provvidenza) c’è fermento ed interesse intorno al grande poeta italiano in Brasile e in Spagna e Francia dove sta per essere conclusa la traduzione dei “Canti”.

Grande successo sta intanto riscuotendo l’accoppiata Leopardi-Tolstoi: una mostra che si concluderà il 21 agosto nel palazzo dei conti Leopardi e che sarà poi trasferita in Russia dal 1. ottobre fino al 27 novembre nella tenuta-museo di Jasnaja Poljana dei conti Tolstoj. “Il respiro dell’anima” mette a confronto due grandissimi scrittori, la loro inesausta indagine sull’uomo e sull’universo, sulla storia, in un continuo rapporto intellettuale e sentimentale (perfettamente scisso ed autonomo) alla ricerca della felicità alla quale tutti abbiamo diritto.

Intanto nel nome del Poeta si è registrata nella sede del Centro Studi una (momentanea?) tregua armata tra il presidente Fabio Corvatta e il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo. Il primo ha ringraziato il secondo per la partecipazione (non prevista nell’invito alla stampa) e la sensibilità; il secondo ha ricambiato esprimendo soddisfazione per l’accordo con l’Università di Macerata.

(foto di Roberto Tanoni)

 


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