La criminologa che impazza in tv
a Macerata per un caso di stalking
Roberta Bruzzone oggi in Tribunale come consulente tecnico di una giovane assistita dall'avvocato Cofanelli. Gli episodi risalgano al 2009 e si sono verificati a Civitanova. L'imputato è un uomo di Sarnano
di Alessandra Pierini
La criminologa Roberta Bruzzone è arrivata questa mattina a Macerata come consulente tecnico di parte in una vicenda di stalking, la cui vittima è affiancata all’avvocato maceratese Gabriele Cofanelli. La Bruzzone, presidente dell’Accademia internazionale di Scienze Forensi di Roma, è stata nell’ultimo anno molto presente nei salotti televisivi di Rai e Mediaset per i suoi interventi sul giallo di Avetrana ma, oltre che di omicidi, si occupa anche di abuso sui minori, violenza sulle donne e stalking (lei stessa ha querelato l’ex fidanzato).
Questa mattina la criminologa ha presentato al Pm Rastrelli una perizia di parte ricca e corposa relativa a una vicenda iniziata ad aprile 2009 a Civitanova Marche. All’epoca l’imputato, un uomo sarnanese, offese con termini molto forti una giovane donna originaria dell’Est Europa, sia personalmente che telefonicamente e la costrinse, minacciandola, a subire contro la sua volontà “particolari attenzioni”.
Nonostante i rifiuti della donna, il sarnanese ha continuato il suo pressing con inseguimenti, continue minacce e molestie. Tra l’altro le ha anche inviato un mms raffigurante una pistola. La vittima, già molto turbata , ha anche ricevuto innumerevoli chiamate e sms e continua a riceverli ancora oggi. In seguito il presunto stalker si è anche accanito con il nuovo compagno della donna, anche lui minacciato più volte.
Roberta Bruzzone si è detta molto preoccupata per la condotta dell’uomo: «La situazione è estremamente preoccupante – ha spiegato – e nella mia relazione ho evidenziato la pericolosità sociale dell’imputato che evidenzia anche problematiche di tipo mentale da non sottovalutare. Ho già visto troppi casi in cui soggetti con queste caratteristiche hanno commesso atti di violenza perciò ho deciso di venire a Macerata per evitare che accada qualcosa che era abbondantemente prevedibile». Secondo la criminologa, l’imputato sta modificando i suoi comportamenti in peggio in una escalation che fa temere il peggio: «La sua volontà persecutoria si è irrobustita, nei messaggi e nelle comunicazioni per le quali utilizza tutti i mezzi. Tra l’altro sta minacciando in modo violento tutti coloro che hanno qualcosa a che fare con la nostra assistita e sta tentando un contatto diretto. Questo è secondo me un elemento di grave pericolosità. Nella mia perizia ho utilizzato dati di tipo oggettivo e mi auguro che la problematica sia stata recepita» .
La Bruzzone ha anche una sua idea sull’aumento dei casi di stalking che riguarda la nostra provincia: «Il fenomeno – spiega – è in aumento in tutta Italia ma in alcune aree emerge di più la resistenza alla denuncia e la tendenza delle vittime a non denunciare. Mi preoccupa anche l’aumento di violenza psicologica nelle coppie che seguo, occupandomi soprattutto di stalking relazionale, quello cioè in cui lo stalker e la vittima si conoscono ».
La criminologa ha incontrato l’avvocato Cofanelli nel suo studio prima di recarsi nel tribunale cittadino dove ha incontrato il pm Rastrelli. L’avvocato si è detto soddisfatto dell’incontro: «Il pubblico ministero si è dimostrato ancora una volta molto sensibile alla vicenda e l’incontro è stato un momento importante».




