Uccisi a colpi di pistola e coltellate
e poi bruciati nell’auto

- caricamento letture

AUTO-BRUCIATA-VIGILI-DEL-FUOCOdi Roberto Scorcella

Ci sarebbe il mancato pagamento di una partita di droga a monte dell’esecuzione (leggi l’articolo) delle due persone trovate l’altra notte carbonizzate in una Y10 sul greto di un fiume nelle campagne di San Faustino di Cingoli. I due, intanto, hanno un nome. Si tratta di Younes Inani, e Hassan El Habboui, entrambi marocchini di 30 anni, conosciuti dalle forze di polizia per legami con il mondo dello spaccio di stupefacenti. Secondo la prima ricostruzione della Procura di Macerata, che sta indagando sull’inquietante vicenda, i due sarebbero stati ammazzati e poi chiusi nell’auto data alle fiamme perchè, nonostante vari avvertimenti, non avevano pagato una partita di droga.

Le prime risposte sono arrivate dall’autopsia, condotta dal medico legale Marco Valsecchi nell’ospedale di Ancona, e terminata ieri a tarda notte. L’autopsia, infatti, ha chiarito che Younes Inani è stato ucciso con due colpi di pistola alla testa, morendo sul colpo. Hassan El Habboui, invece, è stato ferito con due coltellate all’addome. Per il medico legale l’uomo sarebbe morto dissanguato quando era già stato chiuso insieme al connazionale fra i sedili posteriori e il vano portabagagli della vettura incendiata. L’auto è risultata essere di proprietà di una marocchina di 25 anni, A. Z., fidanzata di Hassan El Habboui, residente a Foggia.

La ragazza è stata sentita nella giornata di ieri dai carabinieri in Puglia. Secondo la sua versione dei fatti, avrebbe prestato la Y10 a El Habboui per consentirgli di spostarsi.

Younes Inani aveva un permesso di soggiorno spagnolo, ed era arrivato in Italia da quattro mesi, El Habboui era in possesso di un regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese.

Le loro abitazioni sono state perquisite in nottata. Secondo gli investigatori, i due spacciavano droga, soprattutto cocaina, fra Senigallia e Jesi, per conto di un’organizzazione più ampia, che controlla il traffico di stupefacenti in una vasta area delle Marche.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X