Elezioni, quanto ci costano?

La Provincia di Macerata dovrà pagare 1.500.000 euro
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di Alessandra  Pierini

Quante cose si potrebbero comprare con 1.500.000 euro? Quanti progetti si potrebbero realizzare con 1.500.000 euro? Quanti benefici porterebbero alla provincia di Macerata 1.500.000 euro?
Esattamente 1.500.000 di euro sarà la cifra necessaria per sostenere l’organizzazione delle nuove elezioni. Saranno a carico del Governo, del Ministero? Assolutamente no, sarà la Provincia di Macerata a pagare come previsto dall’articolo 17, secondo comma, della legge 136 del 23 aprile 1976.

« Per la competenza degli oneri, vige il principio generale che le spese di organizzazione e di attuazione delle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali sono a carico delle Amministrazioni interessate. In caso di elezioni singole, le spese relative sono totalmente a carico delle Amministrazioni interessate. In caso di elezioni abbinate, le spese vengono ripartite tra gli enti interessati alle consultazioni»: così recita l’articolo in questione che non si presta ad interpretazioni di alcun genere.
La Provincia di Macerata ha approvato il bilancio preventivo 2011 e naturalmente ha inserito le spese elettorali nell’apposita voce ma non in toto. «Contiamo di coprire una parte delle spese  – spiega Letizia Casonato, responsabile del Servizio Finanze della Provincia – col bilancio e il restante con l’utilizzo dell’avanzo. La parte inserita in bilancio corrisponde al 10-15% del totale».

Tra i maceratesi si fa sempre più significativa la tendenza a non andare a votare. Questa è la terza votazione in tre anni e i cittadini della provincia, un po’ per la sfiducia nei confronti del sistema politico, un po’ per la disaffezione rispetto ai partiti e a quanto accade nelle “segrete” stanze governative appaiono sempre meno motivati a recarsi alle urne e ad onorare il diritto/dovere al voto e il partito del non voto continua a conquistare preferenze. Ai fini dei costi non cambia niente. Che i maceratesi vadano a votare o meno, usciranno comunque dalle tasche della Provincia di Macerata, già penalizzata dai tagli,  1.500.000 di euro. Non sarà allora più conveniente, visto che ognuno di noi contribuisce per la propria parte, riflettere sulle candidature, informarsi sui programmi e sulle proposte ed esprimere una preferenza in maniera consapevole e che sia utile al nostro territorio?

Saranno invece a carico  dello Stato le spese del procedimento elettorale (spedizione delle tessere elettorali, delle cartoline avviso, fornitura di manifesti recanti i nomi dei candidati e degli eletti, schede per la votazione, buste e stampati occorrenti per le operazioni degli uffici elettorali di sezioni) e gli oneri di adeguamento (onorari dei componenti i seggi elettorali, limitatamente alla differenza tra i nuovi importi e quelli precedentemente in vigore,  quota parte del rimborso spese ai Presidenti di seggio derivante dal prolungamento della giornata di votazione ed eventuale acquisto di cabine elettorali).



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