Sgarbi ricorre contro il Ministero
Lo assiste l’avvocato maceratese Cicconi

Il critico, "bocciato" alla selezione per il soprintendente del polo museale di Venezia, chiede al giudice il ritiro degli atti che ne hanno determinato l'esclusione

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di Alessandra Pierini

Vittorio Sgarbi,”bocciato” dal Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan per il ruolo di sovrintendente speciale per il polo museale della città di Venezia, ricorre al giudice del lavoro del Tribunale  di Roma contro il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e affida l’incarico di rappresentarlo all’avvocato Giampaolo Cicconi del Foro di Camerino.
La vicenda è iniziata nel giugno 2010 quando l’allora Ministro Bondi affidò a Sgarbi il ruolo di Sovrintendente. La Corte dei Conti però ritenne la procedura di nomina non corretta e Bondi, dopo ulteriore procedura, affidò di nuovo l’incarico al critico d’arte ma ancora una volta la Corte dei Conti respinse l’atto.«Lo scorso marzo – spiega Cicconi –  il Ministero ha attivato per la nomina una procedura di interpello e Sgarbi ha presentato regolare istanza completa di curriculum comprensivo anche del provvedimento della Giunta Regionale Siciliana con cui era stato nominato “Alto Commissario” per la conservazione e la valorizzazione della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina con ruolo dirigenziale. Hanno presentato una regolare domanda anche 5 dirigenti interni.

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L'avvocato Giampaolo Cicconi

La settimana scorsa il Ministro Galan ha bocciato Sgarbi e dichiarando in un comunicato che non sarà lui il soprintendente del polo museale veneziano. « Il ministro – precisa l’avvocato Cicconi nel ricorso –  avrebbe potuto giocare la carta della discrezionalità, e conferire l’incarico a Sgarbi riconoscendogli una particolare e comprovata qualificazione professionale, invece non ha riconosciuto  neanche che il titolo siciliano fosse equivalente a quello di un dirigente».
L’incarico di Soprintendente è stato affidato il 22 aprile a Giovanna Damiani e Vittorio Sgarbi ha immediatamente predisposto, tramite gli avvocati  Cicconi e Fioretti, il provvedimento che impugna gli atti con cui il Ministero ha escluso Sgarbi dalla procedura selettiva.

La vicenda è articolata e ha visto la sua evoluzione in diversi momenti ma di una cosa l’avvocato Cicconi è certo: «Sgarbi aveva tutti i titoli per essere nominato e il suo curriculum era anche più meritevole degli altri presentati perciò abbiamo avanzato il ricorso e chiederemo il rimborso dei danni subiti».


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