Presentati il primario di chirurgia
e i nuovi servizi ospedalieri

CIVITANOVA - Il dottor De Luca arriva dopo il pensionamento del sindaco Mobili. Tra le novità un laboratorio farmacologico autonomo all'interno dell'ospedale

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Stefano De Luca e Alessandro Marini

 

 

di Laura Boccanera

Presentazione ufficiale oggi per il nuovo primario di chirurgia Stefano De Luca che il 1 aprile indosserà  il camice ed entrerà a tutti gli effetti nell’organico ospedaliero. Una data scelta un po’ per caso, un po’ per alleggerire la situazione di polemiche che il concorso aveva scatenato, ma non è uno scherzo. Oggi presso la sala riunione dell’ospedale il direttore della zona territoriale 8 Alessandro Marini ha presentato ai colleghi e alla stampa il nuovo chirurgo: <<è stata una scelta facile, la commissione ha valutato curricula di professionisti molto validi. Poter disporre oggi di una competenza come quella del Dott De Luca ribadisce un percorso di potenziamento e miglioramento del servizio, mi aspetto dunque un rilancio per l’attività chirurgica ospedaliera. Il dottor De Luca ha ricevuto attestati di stima da colleghi e personale, dunque se il buongiorno si vede dal mattino credo proprio che i presupposti per lavorare bene ci siano tutti>>.

Stefano De Luca, 50 anni, arriva dal Torrette di Ancona ed è specializzato in chirurgia d’urgenza ed epatobiliare: << qui ho trovato un ambiente favorevole, si sono create molte aspettative e spero di essere all’altezza della situazione, lo diranno i fatti>>. Con De Luca l’equipe chirurgica arriva a 10 professionisti, dopo il pensionamento di Mobili e del dottor Attardo. <<Ringrazio i colleghi per il lavoro ed il servizio che qui hanno svolto – continua Marini – contiamo appena ci saranno i tempi di bandire anche il concorso per il posto di primario del Pronto Soccorso e di formare chirurghi giovani, che seppur meno esperti possano crescere e far crescere la struttura>>. Pochissimi i riferimenti alla polemica suscitata dalla mobilitazione di Marinelli che alla vigilia del concorso dichiarò di sapere in anticipo il nome del presunto vincitore: <<è normale e legittimo – risponde Marini – che l’opinione pubblica si sia interessata alla questione, non entro però nella speculazione e nelle polemiche così come non l’ho fatto durante l’iter procedurale>>.

A margine della presentazione sono stati illustrati i nuovi servizi ospedalieri, primo fra tutti il servizio UMACA (Unità manipolazione centralizzata antiplastici). Responsabili del progetto il dottor Gianmario Sturba e Gabriela Gallucci. Si tratta di un laboratorio farmacologico autonomo all’interno dell’ospedale in cui vengono preparati farmici antiplastici (per la cura dei tumori) personalizzati sulla base del peso e delle specifiche diagnostiche del paziente. In parole povere l’intero laboratorio permette di disporre di medicinali finiti e personalizzati per terapie ad hoc, ottimizzando le risorse ed evitando lo spreco di materiale farmacologico dando maggiori garanzie di sicurezza agli operatori che lavorano a contatto con vapori e sostanze citotossiche. <<E’ un’eccellenza del territorio, pochissime unità Umaca sono presenti nelle Marche, le possiede solo Ancona e Pesaro>> – dice il dottor Gallucci.

Novità anche per il servizio di ematologia. E’ stata infatti consegnata all’ospedale la 4^ camera sterile della ZT8 per la cura delle leucemie. La donazione è stata possibile grazie ai fondi raccolti dai privati tramite le Ail locali. <<E’ un atto concreto, perchè ciò che viene donato nel territorio ricade nel territorio>> – ha ribadito il Professor Leone. Un investimento di oltre 30mila euro, con un ringraziamento particolare alla signora Mauretta Dell’Oso che ha contribuito con una generosa donazione ad implementare la struttura per il trattamento delle leucemie. Ogni anno sono circa 50 i malati trattati con le camere sterili ospedaliere. <<Oggi la vicinanza della cittadinanza e delle persone interne all’ospedale ci stimola a proseguire fortemente su questa strada – ha concluso Marini – abbiamo sempre più necessità di queste realtà di volontariato e associative che permettono il miglioramento della qualità della vita e dei servizi>>.

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Curiosa osservazione sulla giornata odierna arriva da Cittàverde che dà lettura dei due grandi eventi che hanno interessato la mattinata  civitanovese (presentazione del nuovo primario e inaugurazione del nuovo hotel Cosmopolitan) sotto una luce politica: <<Ovviamente la qualità dei due eventi anche se  entrambi importanti è profondamente  diversa almeno sotto il profilo dell’interesse generale e di quello pubblico. Da una parte stava un investimento importante di un operatore privato nel settore alberghiero dall’altra il potenziamento dei servizi e l’arrivo in servizio del nuovo primari di Chirurgia. Da una parte la ristorazione, i banchetti, la Spa, i convegni, dall’altra la salute, il dolore, le speranze, il servizio pubblico. Questa differenza probabilmente non è stata notata dalla classe politica dirigente locale sia essa di destra che governa Civitanova, sia di gran parte di quella di centrosinistra. All’inagurazione dell’Hotel una folla fra cui spiccavano politici di destra e di sinistra .Alla presentazione del primario,dei nuovi servizi nessun politico locale, provinciale o regionale. Quindi la valutazione che ne deriva è che l’ inaugurazione di una struttura privata è stata considerata dalla classe politica dirigente più importante, tanto da meritare la sua presenza mentre all’evento presso l’Ospedale di Zona la classe politica dirigente è stata completamente assente. Presenze e assenze  che dovrebbero far riflettere su come in questa città vengono formate a livello politico le “priorità” del territorio>>.


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