L’associazione “No al Cavalcavia”
pronta ad affrontare una battaglia legale
CIVITANOVA - Dopo l'ok della Conferenza dei servizi a Roma
di Laura Boccanera
<<Siamo quasi senza parole per la spudoratezza delle parole del sindaco, questa è solo la prima parte, abbiamo appena iniziato>>. Sono arrabbiatissimi i membri del comitato per il no al cavalcavia che promettono battaglia e che attraverso le parole della portavoca Cristiana Cecchetti minacciano di seguire le vie legali pur di vedere tutelati i propri diritti.
<< L’amministrazione non ha incassato un bel niente a Roma, quindi non può ancora cantare vittoria, noi abbiamo una strategia da perseguire e sappia il sindaco che adotteremo tutte le strada consentiteci dalla legge pur di andare avanti>>. Intanto la prossima scadenza fissata per il 6 gennaio non spaventa: <<la cifra per la realizzazione è stata solo stanziata – continua Cecchetti – e visto che siamo in Italia e sappiamo quanto tempo passa dallo stanziamento all’effettiva erogazione di denaro pensiamo di avere ancora molto tempo a disposizione. Per quanto riguarda invece il cavalcavia ma l’amministrazione non si vergogna nemmeno un po’ a dire che sono stati loro a volerlo a due corsie quando non sono stati neanche capaci dal 2006 di accorgersi che in quella zona non c’era lo spazio fisico per quattro corsie?>>. Il comitato sta nel frattempo tessendo rapporti con Legambiente nazionale per portare all’attenzione di tutta Italia quanto sta accadendo a Civitanova. Contrarie anche le forze di sinistra: <<Il sindaco e l’assessore sanno bene che un cavalcavia più grande, vista la presenza dei palazzi era impossibile da realizzare, – dice Tommaso Corvatta della Federazione della Sinistra – che anche i tecnici della societa quadrilatero hanno espresso forti dubbi sulla possibilità dello spostamento del corso del fosso trabocco che una tale sopraelevata avrebbe comportato e che la riduzione del progetto era comunque inevitabile. Ora l’assessore Perugini parla di realizzare un’opera dal’alto valore architettonico, se tale opera seguisse le evoluzioni dei loro atti e dichiarazioni in merito, a Civitanova avremmo un otto volante al posto del cavalcavia!>>. Dello stesso avviso anche sinistra e libertà: <<Il Centro Destra lascerà in eredità alla città una mostruosità che deve vederci impegnati come centro sinistra per cancellarla. Noi non vogliamo questo Mostro,noi proponiamo che fra gli impegni elettorali del centro sinistra che affronterà la competizione elettorale per le elezioni provinciali e più concretamente per le elezioni amministrative Civitanovesi ci sia chiaro l’impegno a modificare il progetto ripensare il progetto a
favore di una soluzione ecosostenibile>>.
