Un incendio nei boschi di Sarnano
Ma è solo un’esercitazione

Provincia e Protezione Civile lavorano sulla prevenzione

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Tiziana Tombesi, Giampietro Benedetti, Giuseppe Bordoni, Franco Ceregioli, Cesare Spuri

di Alessandra Pierini

Dal punto di avvistamento di Giampereto un volontario ha notato la presenza di fumo nel bosco, lo ha segnalato immediatamente alla Sala Operativa della Protezione Civile di Macerata, al Corpo Forestale e ai Vigili del Fuoco. Subito è stato avvisato il Sindaco di Sarnano, si è provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza di una famiglia residente nell’area. Putroppo parte del territorio boschivo è stata fortemente danneggiata e si provvederà alla bonifica. Questa non è la cronaca di un incendio già avvenuto ma della simulazione che verrà messa in piedi l’1 e il 2 luglio a Giampereto di Sarnano nel corso dell’esercitazione con osservatori europeo relativa a rischio incendio boschivo e task force, descritta punto per punto questa mattina da Luigi Vissani, funzionario responsabile del progetto, nel corso di una conferenza stampa presso la sala della Protezione Civile di Macerata.
“La Provincia di Macerata è meritevole di lode – ha detto Tiziana Tombesi, sub commissario della Provincia – sia per previsione che per prevenzione, gli incendi si contano sulle dita della mano a differenza di altre zone, anche limitrofe, molto colpite. Questo manifesta l’importanza del lavoro sinergico e la sensibilità di non porre la popolazione in pericolo e di preservare il territorio. Per questo sono attivi 9 punti di avvistamento, 7 unità mobili e 4 telecamere.”
Le 4 telecamere fisse sono una novità rispetto al passato e si trovano a Gualdo, Sefro, Matelica e Cingoli. Sorprendente come dalla sala della Protezione Civile, alla quale le telecamere sono collegate sia possibile osservare sin nei minimi dettagli fino a 15 km di distanza e intravedere, ad esempio dalla telecamera di Gualdo, persino il Gran Sasso.
“L’esercitazione – ha continuato la Tombesi – è utile per uniformare le modalità di approccio e anche i linguaggi utilizzati. Sarnano ha in sè le caratteristiche del comune in cui possono avvenire questi fenomeni ed è perciò stato scelto, Sarnano ha aderito mostrando una grande sensibilità al problema.”

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Da sinistra Tiziana Tombesi, Giampietro Benedetti e Giuseppe Bordoni

La stagione piovosa può ridurre i rischi di incendio ma non nei casi di dolo, come sottolineato dal Comandante del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Bordoni: “La maggiorparte degli incendi è causata dall’uomo, in questo caso ci proponiamo di rintracciare i colpevoli e ci appelliamo alla popolazione perchè collabori con le autorità. Il corpo forestale dello stato, inoltre, si occupa di repertare le aree boschive e un’altra nostra iniziativa è volta a far inserire nei piani regolatori le aree bruciate in cui non si possono fare attività.”

Presenti anche il Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, Giampietro Benedetti, Comandante Provinciale dei Vigili de Fuoco che ha sottolineato l’importanza dell’accordo quadro, firmato da 2 ministri, per il coordinamento e la gestione degli interventi, Roberto Natali, rappresentante delle associazioni di volontariato della protezione civile che ha evidenziato il ruolo dei volontari i quali in 1920 turnazioni svolgono il loro servizio nei punti di avvistamento, nelle zebre e nella sala operativa e Cesare Spuri, dirigente della Provincia di Macerata che ha ribadito l’investimento continuo dell’ente in ciò che riguarda la prevenzione.


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