Civitanova, turismo in crisi:
pochissime prenotazioni per la Pasqua
di Laura Boccanera
“La colonia bagnante che accorre” (per dirla con le parole di Sibilla Aleramo e che racconta una Civitanova turistica che non esiste più) non arriverà per il ponte pasquale. Pochissime le prenotazioni negli alberghi cittadini e vuoto di programmazione per il week end del 3 e 4 aprile. La crisi sicuramente ha inciso molto anche sugli spostamenti degli italiani e il risultato è il deserto. Il ponte pasquale che rappresenta per tour operator e albergatori un po’ la cartina tornasole per capire come sarà la situazione estiva non promette nulla di buono. E’ vero che bisognerà attendere i ritardatari dell’ultima ora con prenotazioni last minute, ma prologo non lascia ben sperare. Pieno solo l’hotel Velus in riva al mare, per gli altri qualche prenotazione a macchia di leopardo. Ma l’assessore Canale non ci sta e respinge al mittente le accuse di inerzia nei confronti della politica turistica: <<sono i privati a dover portare flusso turistico, è vero che in questi anni come sistema turistico è mancato un progetto condiviso, ma come amministrazione abbiamo preferito concentrarci sulla stagione estiva che rappresenta con il turismo balneare rappresenta la percentuale più alta di arrivi. E’ vero però che questo territorio sconta scelte urbanistiche errate che partono già dagli anni 70. Civitanova godeva di un turismo commerciale, legato ai rappresentanti e ora in parte agli outlet, c’è da fare una politica turistica del rilancio dell’intero territorio, ma questo è possibile solo se gli imprenditori investono in turismo>>. Sembra però il gatto che si morde la coda: se c’è turismo l’imprenditore investe, se l’imprenditore non investe non c’è turismo. E si aspetta l’estate.
