Tornano a casa gli amici di Paolo
Riccardo vivo per miracolo
Città scossa per la scomparsa del giovane poliziotto. Martedì alle 15 i funerali
di Matteo Zallocco
Dolore e sgomento per la morte di Paolo Vincenzetti. Il giovane poliziotto maceratese, da tre anni in servizio alla Polfer di Lecco, a Macerata aveva tanti amici, molti dei quali lo hanno voluto ricordare con un saluto sulla sua bacheca di facebook. Lo sci, insieme alla musica, era la sua grande passione. Oggi i genitori di Paolo, 29 anni da compiere ad agosto, sono partiti per il Trentino. Il padre, Franco, ex socio della trattoria da Rosa (ora di proprietà dello zio, Elio) è in pensione, dopo aver lavorato come capo cuoco al Convitto nazionale, dove lavora tuttora come impiegata la madre Gabriella. Il fratello Riccardo, di quattro anni più giovane, è proprietario della cartoleria in viale Carradori. I funerali si terranno martedì alle 15 alla chiesa Santa Madre di Dio, vicino a via Batà dove risiede la famiglia Vincenzetti. Domani la salma di Paolo sarà portata a Macerata.
Il ragazzo era in settimana bianca a Fai della Paganella, a pochi chilometri da Trento, con un gruppo di amici tra cui Federico Bianchi, Matteo Angelozzi, Michele Campetella, Alessio Cipollari e Riccardo Angeletti. Quest’ultimi due sono stati coinvolti insieme a Paolo nella terribile valanga che si è staccata intorno alle 11.30 di ieri sul canalone di Pozza de Fer.
Erano tornati sul posto per recuperare uno snowboard perso il giorno prima. Ma all’improvviso dalla parete, a 40 metri di altezza, si è staccato un lastrone di neve e ghiaccio largo trenta metri e lungo cento.
A vederli sono stati due sciatori dalla seggiovia e difficilmente sarebbero potuti essere individuati in altro modo, secondo quanto riportato dal Soccorso alpino, perchè si tratta di un avvallamento chiuso, dove inoltre i telefoni cellulari non hanno campo.
Alessio Cipollari, 24 anni, di Belforte, è stato colpito solo di striscio dalla valanga e all’arrivo dei soccorsi era già quasi riuscito a tirarsi fuori dalla neve.
Riccardo Angeletti, 28 anni, di Macerata, invece si è salvato per miracolo. Il ragazzo era infatti finito in una bolla d’aria che gli ha permesso di respirare. I soccorritori, scesi nel canalone che sorge a 1.800 metri di altezza, hanno impiegato 15 minuti per tirare fuori il ragazzo. Dalla neve spuntava solo uno scarpone.
I soccorritori hanno poi trovato il corpo di Paolo Vincenzetti, che era totalmente sommerso dalla neve. Hanno tentato di rianimarlo per 30 minuti, ma non c’è stato niente da fare, è morto per asfissia. Il corpo del giovane poliziotto è stato composto nella camera mortuaria di Fai, dove più tardi è arrivato il magistrato. I compagni di Paolo hanno riportato delle lesioni in varie parti del corpo e sono comprensibilmente sotto choc.
Stamattina sono partiti insieme agli altri amici e in serata torneranno a Macerata.
Anche i colleghi di Lecco sono sconvolti, Paolo si era guadagnato la stima e l’affetto di tutti. In tanti ricordano la sua allegria, le sue battute.
“Ciao Vincè”, “Ciao Paolo”, “Ciao Paolino” sono i saluti che precedono i tanti messaggi che gli amici gli stanno inviando su facebook.
Nella foto in alto: Paolo Vincenzetti (al centro) assieme ai due amici tratti in salvo, Alessio Cipollari (a sinistra) e Riccardo Angeletti (a destra).
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La tragedia in Trentino:



