Scuola, i presidi ricevuti in Provincia
dall’assessore Agostini: “Concertazione
e sussidiarietà per migliorare i servizi”
Con un incontro a cui hanno preso parte i dirigenti degli Istituti comprensivi (scuole medie, elementari e materne) si è chiuso il primo giro di consultazioni che l’assessore provinciale all’istruzione, Nazareno Agostini, ha avuto durante il mese di settembre con i dirigenti scolastici di tutta la provincia. In precedenza l’assessore aveva incontrato, separatamente ed a gruppi, i presidi dei licei, degli istituti tecnici, degli istituti professionali e il direttore del Convitto nazionale.
“Oltre che per fare la reciproca conoscenza – ha spiegato l’assessore Agostini – ho voluto incontrare tutti i capi d’istituto per illustrare loro le linee guida della nuova Giunta provinciale in materia di istruzione e per conoscere direttamente eventuali criticità su cui intervenire”.
La Provincia, oltre ad avere una competenza diretta sull’edilizia scolastica per le Superiori, per la quale c’è un apposito assessorato affidato al vice presidente Antonio Pettinari, ha una importante funzione di coordinamento e di programmazione che per quanto riguarda espressamente il mondo scolastico si concretizza nel Piano di dimensionamento della rete scolastica. Si tratta di una funzione strategica, in quanto oltre a ricercare un continuo miglioramento del servizio scolastico generale sul territorio, va ad incidere anche sugli sbocci formativi dei giovani per cercare di armonizzare sempre più le scelte di studio con le esigenze della società moderna e con le reali possibilità di futuro inserimento nel mondo del lavoro.
“La Provincia – ha detto nei vari incontri Agostini – punta molto su questa sua funzione, tanto che il presidente Franco Capponi ha voluto armonizzare la delega ai servizi scolastici con quelle per i progetti educativi per lo sport, l’educazione ambientale, le reti informatiche e i rapporti con gli enti locali. Da un lato tutto quello che riguarda il mondo giovanile e la scuola, dall’altro la cooperazione e la partecipazione dei Comuni alle scelte programmatiche”.
L’assessore ha sottolineato quattro principali linee di indirizzo: l’innovazione, soprattutto per quanto riguarda gli strumenti telematici che permettono di dialogare più rapidamente e mettere in rete banche dati e progetti; la formazione degli operatori (insegnanti e personale tecnico); l’intercultura (integrazione dei ragazzi stranieri ad iniziare dall’apprendimento della lingua); l’internazionalizzazione (gemellaggi e progetti europei per scambi tra insegnanti, volti a conoscere altre esperienze didattiche). “Il tutto – ha detto Agostini – seguendo il metodo della concertazione e il criterio delle sussidiarietà. Evitare duplicazioni, ottimizzare le risorse e mettere le esperienze di ognuno a disposizione di tutti gli altri.”
