Sciapichetti: “Dieci domande
al centrodestra sulla vicenda dei rifiuti”

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Scrive Angelo Sciapichetti, Portavoce provinciale del Partito Democratico.

10 domande alla destra sulla vicenda rifiuti.

Abbiamo appreso dall’articolo di stampa del Carlino dell’altro ieri di un confronto, sul tema dei rifiuti, tra il presidente del Cosmari Eusebi e quello della Provincia Capponi.

In merito alla grave emergenza che fra qualche mese si abbatterà sulla nostra provincia, è bene che i cittadini sappiano quali sono le gravi responsabilità e le colossali bugie che la destra al governo della provincia sta raccontando  ai cittadini. La soluzione in grado di risolvere il problema,tanto sbandierata in campagna elettorale ancora non si è vista, a meno che per soluzione non si intenda l’accordo momentaneo con la provincia di Fermo disposta a raccogliere i nostri rifiuti per cinque mesi. Il Presidente della provincia dice che l’individuazione del sito deve essere effettuata con la condivisione delle Amministrazioni locali ed ora è contrario alla soluzione di Cingoli, ma fa finta di non sapere che il sito di fosso Mabiglia (già precedentemente individuato insieme ad altri cinque,dopo anni di discusisone,dal piano provinciale dei rifiuti) è stato scelto dai Comuni della provincia e votato dai Sindaci e dallo stesso Capponi (delibera Cosmari n.12 del 26.5.2008 e riconfermata in data 12.11.2008 con delibera n.21). Che fine farebbero e chi pagherebbero i  soldi  già spesi (circa 100.000 euro) per Cingoli? Inoltre già due sentenze, Tar e Consiglio di Stato si sono espresse sulla legittimità degli atti compiuti in merito.  Stante questa situazione, e in considerazione del fatto che l’individuazione di un altro sito allungherebbe comunque enormemente i tempi di realizzazione della discarica di appoggio, perché non si procede in maniera spedita su Cingoli? Perché il Presidente, visto che ha nelle sue mani anche la delega all’ambiente non ci dice quali sono le vere cause che lo impediscono?

Inoltre, il Cosmari e il suo presidente Eusebi che ha precise responsabilità in merito, perché  tace? Perché non fa rispettare il cronoprogramma già stabilito che avrebbe portato all’apertura della discarica di appoggio di Cingoli in poco più di sei mesi?

Quali sono gli atti concreti  fatti per individuare altri siti? Eventualmente da chi sono stati presi? Quali sarebbero ad oggi, ufficialmente i Comuni disponibili ad ospitare la discarica di appoggio.

Fino ad oggi, al di la della propaganda, nessuna risposta se non accumulo di gravi ritardi. E poi non era l’attuale Presidente della Provincia che predicava “alternanza politica” tra la presidenza del Cosmari e il presidente della Istituzione provincia? Perché adesso che la destra è al governo dell’amministrazione provinciale non pone il problema?

Quanto alle bugie: non ci avevano detto nel prospettare l’idea, che l’eventuale momentaneo appoggio a  Fermo non avrebbe creato costi aggiuntivi? Oggi  apprendiamo che la soluzione Fermo costerebbe 3 euro a tonnellata più i costi di trasporto che aumenterebbero di 7 euro a tonnellata, per un totale di  350/400 mila euro; il tutto con la giustificazione che non pagherebbero i cittadini ma il Comari. Ma chi sono i soci del Cosmari se non i Comuni che inevitabilmente dovranno chiamare i propri contribuenti a pagare?

Quanto alle responsabilità  sull’eventuale emergenza diventa davvero stucchevole il dibattito sulla ricerca delle colpe chi governa non può continuare addossare responsabilità agli altri, i fatti parlano da soli e l’intelligenza dei maceratesi saprà valutare da quale parte sta la ragione”.


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