A Montelupone si scoprono
tutti i segreti del miele

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di Eros Mandolesi

Continua il giro itinerante di Cronache Maceratesi per i comuni della provincia tra rievocazioni storiche, feste medioevali e ricordi di antichi mestieri e prodotti tipici. Questa settimana è la volta di Montelupone. Si è aperta ieri infatti la decima edizione di “Apimarche”, mostra mercato nazionale di apicoltori e prodotti naturali, riconosciuta dal sistema Macerata Fiera Diffusa che stabilisce e coordina gli 8 eventi fieristici in Provincia che si concluderà domani 30 agosto. La manifestazione interrotta negli anni 90 è stata riqualificata nel 2000 e in dieci anni ha assunto un’importanza centrale per il piccolo borgo, bandiera arancione del Touring Club Italiano e riconosciuto dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) come uno dei borghi più belli d’Italia. Il miele e il carciofo (in corso di qualificazione per i riconoscimenti IGP e DOP) sono i due prodotti alimentari fiore all’occhiello di questo Comune di 3.600 abitanti. Il vice Sindaco Arianna Eusepi ci tiene a sottolineare come le api siano tipicamente di razza italiana e che si nutrono esclusivamente dei fiori del borgo: “Il miele è un prodotto legato al viver sano che richiama i sapori e i profumi della natura. Ha molti valori nutrizionali per questo va conservato e valorizzato in tutti i suoi aspetti. Quest’anno – prosegue – avremo anche un convegno tecnico-scientifico molto interessante presso la sala Consiliare del Comune legato alle tecniche di conservazione delle api, definite sentinelle del territorio in quanto riconoscono prima dell’uomo i cambiamenti climatici ed ambientali presenti nell’ecosistema e alle pratiche utilizzate nella medicina e nella chirurgia, come ad esempio l’utilizzo del miele nella cosmesi e nelle tecniche anti invecchiamento”.

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Oltre 30 gli espositori che prenderanno parte alla fiera gastronomica, molti dei quali provenienti da fuori Regione, dove quest’anno al miele viene affiancato un altro prodotto naturale come l’olio extravergine di oliva con degustazioni di entrambe le pietanze nella giornata di domenica. Tra questi partecipa per il primo anno ad Apimarche Maggie Damiani, la più giovane produttrice di miele di Pesaro Urbino. All’età di 20 anni è circa un anno e mezzo che si è avvicinata a questa pratica: “Mio papà mi ha trasmesso questa passione che oggi svolgo con grande piacere, ci sono alcune fasi dei processi produttivi piuttosto faticose e laboriose come ad esempio la smielatura ma sono molto felice di farlo”. In rappresentanza del comune di Mondavio, Antonio Di Stefano ha portato miele della fioritura di cipolla, cavolo, girasole, coriandolo, castagno e millefiori il suo è un “hobby molto allargato” così lo definisce. “Da sei anni produco miele, cerco di coltivare fiori naturali per avere un prodotto il più genuino possibile, devo dire che questa passione in un momento di crisi, mi sta aiutando a mantenere la mia famiglia visto che sono in cassa integrazione, sto pensando di far conoscere il nostro miele anche all’estero ”. Biscotti, cantucci, crostate e dolci di ogni tipo vanno ad affiancarsi all’elemento principe della mostra.

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Una bella iniziativa promossa ieri è stata quella intitolata “L’ape che ronza nel Borgo” dedicata interamente ai bambini che insieme agli animatori, hanno conosciuto in allegria le fasi di produzione del miele presso lo stand dell’Associazione Apicoltori Montelupone per continuare con una visita al giardino delle api in custodia del Comune e concludere in piazza del paese con una merenda sana a base di pane, latte e miele.  Il Presidente dell’Associazione Fulvio Moroni ci spiega che la stagione inizia a primavera, verso i primi di maggio si inizia a mettere i mielari per la prima smielatura che avviene a fine giugno in cui si ricava il miele di Acacia. La seconda avviene invece alla fine di agosto: “Abbiamo finito proprio l’altro ieri di raccogliere il miele per il Millefiori. Sauro Bedetta apicoltore civitanovese ci dice che questo tipo di miele è un tocca sana per il fegato in quanto predomina i fiori della primavera che con l’aggiunta di enzimi portati dalle api, producono zuccheri benefici che hanno una forte azione disintossicante per l’intero organismo. “E’ una cura semplicissima basta bere appena svegli un bicchiere di acqua tiepida con su sciolto un cucchiaino di miele, dopo di che si fa colazione, il tutto per circa venti giorni, sono gesti che non costano nulla ma che fanno un gran bene per l’uomo”.

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La vera novità di quest’anno è poi la prima Disfida dell’Anello. Otto cavalieri in rappresentanza delle quattro porte del borgo: Porta Trebbio, Porta Ulpiana, Porta S.Stefano e Porta Cassero si contendono nei pressi dell’Abazia di S. Firmano il palio “Giostra del Borgo”. Dopo il corteo e la cerimonia di investitura dei nuovi Consoli della quattro porte ci sarà la “Cena con i Priori” serata medioevale nella suggestiva cornice del Parco Franchi, gustando le pietanze preparate secondo le ricette del tempo dalla “Taverna del gusto” stand gastronomico gestito dalla Pro Loco, il tutto allietata dalle esibizioni dei tamburini, sbandieratori, musici e danzatoti dei Gruppi Storici e dei Comuni partecipanti. Molte altre le iniziative promosse che saranno presentate a tutti i visitatoti presso l’ufficio del turista in piazza del comune.  La manifestazione si concluderà domani intorno la mezzanotte con lo spettacolo di fuochi e musiche dalla Torre Civica.

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