Viaggio nel Medioevo del Palio dei Terzieri

di Beatrice Cammertoni
ed Eros Mandolesi
È entrata nel vivo la sedicesima edizione del Palio dei Terzieri di Montecassiano: ultimi tre giorni di rievocazione per il paese maceratese, che come ogni anno ha visto una grandissima presenza di visitatori da tutta la provincia già dalle prime battute. I tre Terzieri che si contendono ogni anno l’ambito Palio si trovano a due giorni dalla Giostra dei Cavalieri in situazione di parità a 120 punti, dopo le tre gare de “La Morte a lo Podestà”, “lo Tiro de lo Canapo” e la gara di Tiro con l’Arco. In attesa del grande Corteggio e della disputa finale, le giornate di giovedì e venerdì vedono in programma la rievocazione della vita medievale: il centro storico si anima grazie agli artisti di strada ed ai figuranti che ricostruiscono l’atmosfera dell’antico borgo. Nelle Taverne i gruppi propongono menù caratteristici, con i piatti della tradizione rivisitati e proposti in scenari suggestivi. A San Michele, nel grande cortile del Chiostro delle Clarisse, i camerieri servono ai tavoli vestiti con abiti d’epoca. Stinco di maiale, oca arrosto e vincisgrassi, sono solo alcune delle prelibatezze proposte nella taverna verde e nera. Definito “il Terziere dei giovani”, San Michele ha tra gli organizzatori moltissimi under 30, primo tra tutti Lorenzo Biondini, il Difensore più giovane.

San Salvatore quest’anno propone i francarelli, un piatto tipico a base di riso molto ricercato dai cultori della cucina tradizionale, il cosiddetto “riso corgo” come ci spiega il Difensore Alberto Pantana. Nella taverna bianco-rossa, si spera nella vittoria dopo il successo dell’anno scorso: “Ci sono tutti gli auspici per vincere”. San Nicolò, nella suggestiva cornice del Convento degli Agostiniani appena restaurato, invece ha proposto la polenta. È il Terziere giallo e blu, diretto quest’anno da Gianfranco Del Re, che per ora detiene il maggior numero di Palii, gli stendardi che incoronano ogni anno i vincitori.
Tra tamburrini e tamburrine, sbandieratori, arcieri, balestrieri e figuranti dei mestieri, il paese ospita nei suoi vicoli più caratteristici spettacoli e animazione di grande impatto. Molti gruppi che vivacizzano le serate sono composti da giovani del paese, che coinvolti nell’atmosfera della rievocazione fin da bambini, si preparano per esibirsi nei giorni della festa.

Federico Padella, responsabile di uno dei due gruppi dei tamburrini maschi, ci introduce i suoi tamburi: “Sono ormai tre anni che suoniamo a fianco dei ragazzi più grandi. Loro avevano già il loro gruppo e noi più giovani che volevamo iniziare ad esibirci ci siamo organizzati con il supporto dell’Associazione del Palio.” Marco Antinori, invece, ci presenta gli sbandieratori: “Siamo circa diciannove e ci alleniamo tutto l’anno. Non sfiliamo solo a Montecassiano, ci invitano anche alle altre feste medievali: una volta siamo stati anche in Puglia. Io faccio parte de gruppo ormai da dieci anni.” La compagnia della Zandella, invece, è composta di giocolieri e mangiafuoco. Nata sei anni fa da un’idea di un gruppo di ragazzi montecassianesi, si esibisce nelle piazze in spettacoli di teatro di strada. Per la festa dei terzieri, come ci spiega Lorenzo Vitali, il gruppo rivisita la sua performance in chiave medievale, adattando costumi e attrezzi all’atmosfera della rievocazione.

Nel programma di questi giorni, oltre ai figuranti locali, anche artisti di strada professionisti si propongono con altre suggestive esibizioni: Fachiro, danza del ventre, spettacolo di Falconeria e giullari sono solo alcuni di essi. Per il Sindaco Capparucci e per il Presidente dell’Associazione del Palio dei Terzieri, Giovanni Fiacconi, il Palio è un grande motivo d’orgoglio: come ci spiega il primo cittadino ogni scenario, costume o cerimonia riprodotta nei giorni della manifestazione è frutto di un’attenta ricerca storica: “Qui non c’è nulla di folcloristico, niente viene inventato. Tutti i personaggi che sfilano nel corteo del sabato sono realmente esistiti. Il personaggio del Difensore, che rappresenta il terziere, esiste solo da noi. Il ruolo delle manifestazioni come la nostra è importantissimo e per questo vanno sostenute dalle istituzioni, sopratutto per l’impatto che esse hanno a livello turistico. Settore tra l’altro, che a Montecassiano, grazie anche ai marchi di qualità ottenuti negli ultimi anni, la Bandiera Arancione, il titolo di uno dei “Borghi più belli d’Italia” e di “Borgo fiorito”, è cresciuto in modo significativo.”

La macchina organizzativa che porta ogni anno a luglio ad inaugurare la settimana dei Terzieri, si avvia fin da gennaio, come ci spiega il Presidente Fiacconi: “C’è un grande lavoro dietro ai giorni della rievocazione, ma viene svolto con grande partecipazione da tutta la comunità. Il gruppo degli arcieri e balestrieri, per esempio, è attivo tutto l’anno, organizzando anche corsi e partecipando alle competizioni. Il fatto che i ragazzi abbiamo creato gruppi e organizzazioni per partecipare ed esibirsi nei giorni della manifestazione, dimostra quanto la festa sia sentita nel paese. E’ necessario un grande impegno, ma c’è anche tantissimo orgoglio: negli ultimi anni siamo cresciuti nell’organizzazione e i visitatori sono aumentati in corrispondenza di gran numero.”