Centro storico, Di Geronimo
risponde a Sacchi:
“I suoi sono solo slogan elettorali”

Botta e risposta
- caricamento letture

giovanni_di_geronimo_220_303_web

L’assessore comunale al centro storico Giovanni Di Geronimo risponde a Riccardo Sacchi, consigliere comunale del Pdl.

“Comprendo il clima elettorale e la necessità di mettersi in vista, ma foorse anche il consigliere Sacchi non si è accorto che le elezioni sono provinciali e non comunali, per le quali c’è da aspettare un altro anno. Ma veniamo al dunque:
1) I sistemi di controllo per gli accessi nei centri storici, anche con funzioni di videosorveglianza, sono presenti in quasi tutti i Comuni e soprattutto in quelli amministrati dal centro destra. Non solo per salvaguardare i centri storici dall’inquanamento e dal caos ma per la sicurezza. Su questo il centro destra è molto impegnato (anche troppo) ed è incredibile ricevere critiche su questo punto. Sacchi telefoni alla segreteria del suo partito e avrà spiegazioni più convincenti delle mie..
2) Tariffe dei parcheggi e multe milionarie. Ho lanciato da tempo la sfida per un confronto sulle tariffe praticate da altre amministrazioni. A tutt’oggi nessuna risposta. Nei nostri parcheggi in struttura si paga 2 euro tutta la giornata e non 2 euro l’ora come in quasi tutte le città. Semmai Sacchi un giorno sarà assessore, vedremo se sarà così bravo da rendere gratuiti tutti i parcheggi e togliere i varchi di accesso in centro.
3) Molto è stato fatto: piano sosta e parcheggi, con agevolazioni per i lavoratori, con possibilità di passaggi bus gratuiti (abbiamo tolto dalla strada oltre 1.200 auto), sosta libera per le auto con a bordo bimbi fino a tre anni, restauro di piaggia della Torre, rifacimento via Don Minzoni e piazza della Libertà, bando e assegnazione dei lavori per la riqualificazione di Galleria del Commercio, bando per le telecamere per video sorveglianza nei punti sensibili e riqualificazione viale viale don Bosco per attuare il progetto sicurezza, recente ordinanza per favorire in tutto il centro e a ridosso delle mura il parcheggio per i residenti anche nelle zone a pagamento, allargamento di un’ora e mezza delle fasce orarie di accesso gratuito in centro, le isole pedonali in fase di realizzazione in via Garibaldi, corso della Repubblica e piazza Mazzini. Non è poco e trovo scorretto che, specie sul fronte dei parcheggi, non si riconosca almeno lo sforzo di unificare tariffe e aperture a fronte di tre gestioni diverse.
Sacchi deve poi sapere che ricevo ogni giorno richieste opposte alle sue. Chi considera il centro un Bronx invivibile e chi sostiene che è morto. Chi sostiene che debbano circolare le auto liberamente e chi vuole un centro totalmente chiuso. E’ una vecchia storia che ha attraversato tutte le Amministrazioni, con l’aggravante che oggi siamo passati da un’auto a famiglia a oltre 2.5, con 37.000 circolanti nel territorio comunale. La verità è che far convivere diverse esigeneze è difficile. Forse Sacchi ignora che i proprietari di case al centro sono andati in periferia, ricavando più alloggi per studenti ed axtracomunitari (con profitti legittimi e non), e che la tipologia di residenti in centro è radicalmente cambiata? Glli studenti sono una ricchezza in tutti i sensi e non possiamo chhiedere loro solo affitti (spesso esosi). Quanto poi alla chiusura della Banca di Roma e della Banca d’Italia o la ristrutturazione della Chiesa di San Filippo, Sacchi dovrebbe sapere che, nonostante l’impegno profuso, non sono di nostra competenza.
In ultimo un invito ad abbandonare piagnistei e atteggiamenti denigratori che non portano da nessuna parte. Sacchi prenda spunto dal suo presidente Berlusconi: ottimismo e non pessimismo. Piuttosto, tiriamo fuori proposte e non solo slogan elettorali. Personalmente sono innamaorato di Macerata, lo sono sempre stato e con qualsiasi Amministrazione. Tutti coloro che vengono nella nostra città (semplici turisti ma anche importanti personalità) rimangono sorpresi dal grado di vivibilità, dalla qualità della vita e dalla pulizia. Certo non va tutto bene e io non ho ricette risolutive. Per questo chiedo a tutti, Sacchi compreso, un sincero contributo per rendere ancora più godibile questa meravigliosa città”.

***

Risponde a Sacchi anche il consigliere Alessandro Savi.

“Più di vent’anni di militanza politica mi hanno insegnato soprattutto una cosa: la critica priva della proposta è sterile e controproducente, anzi: è massimalismo puro. Nelle note di alcuni esponenti della destra maceratese le proposte concrete per far uscire il centro storico dalla condizione di degrado (sia pur in parte solo presunto) latitano e nascondono una superficialità di fondo sconcertante che serve solamente alla propaganda. Lo stile è quello berlusconiano, la versione è quella dell’opposizione e della campagna elettorale permanente. Sacchi, in particolare, si pone tre domande (perché si è arrivati a questo punto? Era inevitabile? Cosa ha fatto l’amministrazione per evitarlo?) senza indicare le risposte. Poi accenna ad una apertura serale dei parcheggi, cita l’ex Upim, la Banca di Roma e la Banca D’Italia come se la chiusura o il trasferimento di queste realtà fossero imputabili all’amministrazione comunale, infine cita i costi, definendoli esorbitanti, degli stessi parcheggi (provi il collega Sacchi a parcheggiare nel centro di Ancona, in particolare in piazza Stamira, o in altri capoluoghi della nostra regione). In ultimo, parla di divisioni ed immobilismo politico sul parcheggio a nord dimenticando come proprio l’ultima amministrazione di centro destra si divise (e probabilmente cadde) in quanto dilaniata su questa e su molte altre decisioni. Non è un mistero la nostra contrarietà rispetto ad una struttura assolutamente inutile, di forte impatto ambientale e neanche minimamente risolutiva dei problemi del centro cittadino. Si punta il dito sulle telecamere e sulle multe (forse, effettivamente, sarebbe stato migliore un sistema di telepass, come i Comunisti Italiani, pressoché inascoltati, avevano proposto anni fa) e si dimentica di citare le tante amministrazioni locali di centro destra che hanno adottato sistemi analoghi così come, volutamente, si dimentica di citare il fatto che quasi tutti i centri storici italiani soffrono tremendamente la concorrenza dei centri commerciali situati in periferia. Altre imperdonabili dimenticanze: i tanti progetti in cantiere elencati dall’assessore Di Geronimo, la straordinaria partecipazione dei cittadini alle iniziative pubbliche e private poste in essere nel centro cittadino, la concentrazione dei principali eventi in questa zona della città (a tal proposito sarebbe veramente legittima una protesta dei commercianti della periferia – ad esempio Collevario, Colleverde o le frazioni – che possono beneficiare delle feste di quartiere e di poco altro) oltre al nome, al colore e alla marca della bacchetta magica che la “nuova classe dirigente” fresca, convinta ed entusiasta ha in mano”.

***

Il precedente intervento di Sacchi:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=5517



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =