Forte, lucida e concreta:
la Lube travolge Treviso

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lube-sisley

di Andrea Busiello

La classifica della regular season parlava chiaro d’altronde. La Lube era arrivata prima e la blasonata ma irriconoscibile Sisley ottava. In campo le forze hanno dimostrato di essere, quantomeno per questa gara 1, quelle espresse dal campionato. E così al Fontescodella matura un netto ed inequivocabile 3-0 (25-21, 25-21, 25-23) in favore della squadra più forte: la Lube. Poco altro da aggiungere ad un match nel quale Treviso è stata sempre in partita ma dove si è vista palese la componente negativa a livello psicologico degli orogranata. La Lube? Il solito, inarrestabile, carrarmato che fa paura. Prestazione accorta, positiva in tutti i fondamentali e soprattutto quella gran voglia di vincere che fa la differenza. In tribuna non è passata inosservata la presenza del primo cittadino della città Giorgio Meschini.

Ecco la cronaca. Inizio di primo set all’insegna dell’equilibrio che viene spezzato dal muro di Lebl per il 12-10 pro Lube. Si procede punto a punto con Rodrigao autore del 16-14 prima di allungare sul più tre al parziale di 18-15 con Omrcen. La Lube non lascia scampo ad una Sisley bruttina e così il muro di Swiderski spiana la strada ad un finale di set piuttosto tranquillo con i biancorossi che dopo aver sciupato due palle set chiudono sul 25-21. Inizio di secondo parziale con gli orogranata che spingono sull’acceleratore e si portano avanti 8-6 ma la Lube resiste al piccolo passaggio a vuoto e riporta la parità a quota 12 con un bel attacco di Swiderski. Il muro di Lebl che vale il 15-13 indirizza il set dalla parte della squadra più forte, almeno sotto l’aspetto psicologico, e così in un amen Treviso si perde lentamente opponendo poca resistenza ad una Lube che sciorina un gioco pulito ed essenziale. Il 23-20 lo firma Omrcen prima di chiudere il set 25-21. 2-0 Lube. Terzo set che inizia come quello che lo ha preceduto e Sisley di nuovo avanti 8-6 grazie al primo tempo di Gustavo ma la Lube reagisce prima di rimanere immischiata sul -3 (9-12) e si riporta in parità sul 12-12. La sensazione è che comunque la Sisley sia in grave crisi d’identità e così la Lube ne approfitta e mette il turbo con un muro monumentale di Lebl (a giusta ragione Mvp del match) che regala il sorpasso sul 17-16. Un fortunoso ace di Swiderski e ancora un muro, questa volta di Rodrigao, spianano la strada al successo di una Lube che chiude con Omrcen 25-23 e porta a casa gara uno di questi quarti di finale.

PAGELLE LUBE:
LEBL: 9 Mvp del match a ragion veduta disputa un confronto da paura. Non passano inosservati i 4 muri del ceco che sente sempre più profumo di casa. Visibilmente emozionato quando prende il premio di migliore in campo: il “Gigante buono”.
VERMIGLIO: 8 Regia di spessore supportata da qualche difesa di classe sublime. In effetti la ricezione oggi è stata magnifica e non è dovuto ricorrere a particolari miracoli ma c’è sempre e fa la differenza.
BARTOLETTI. SV.
MARTINO: 8.5 Un dato fa paura: la percentuale di ricezione positiva del 89% su 19 palloni ricevuti. In attacco passa con una continuità disarmante ed ormai sembra pronto per essere definito a tutti gli effetti un big. Non bisogna montarsi la testa ma forse è davvero arrivato il momento in cui il golden boy ha fatto quel salto di qualità auspicato da tempo.
MONOPOLI: SV.
CORSANO: 7.5 Lui è destinato al lavoro cosiddetto “sporco” ma alla resa dei conti quando si analizza il match con il conforto delle statistiche emerge sempre la solita cosa: è fantastico. Si può clonare?
RODRIGAO: 7.5 Al centro la Lube ha la coppia più forte del mondo e questo è poco ma è sicuro. Piazza il muro del 23-21 nel 3’ set che vale la partita. Per il resto passa con costanza. Vince senza nessun confronto la battaglia contro l’altro carioca Gustavo. Bene.
OMRCEN: 7.5 Nonostante il dato di top scorer del match non impressiona come altri. Ma se giocasse sempre così in tanti ci metterebbero la firma. Oggi è mancato al servizio, troppi 6 errori per uno come lui senza fare ace.
SWIDERSKI: 8 Molto ma molto bene in tutti i fondamentali. Mette anche a referto un paio di muri che male non fanno. Che si vuole di più?
PODRASCANIN: Sv.



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