Maria Toni, il volto
dell’imprenditoria in rosa

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L’intervista ad uno dei dodici candidati al “Maceratese dell’anno”.
L’imprenditoria è il settore meglio rappresentato dalle donne nella nostra provincia. E la Toma – acronimo delle prime due sillabe del nome della fondatrice – in questo 2008 ha festeggiato i 40 anni di vita. Maria Toni è stata la prima donna della provincia ad entrare nell’Associazione Industriali, ha creato da sola un’azienda “perchè allora per noi donne trovare lavoro era un serio problema”, dice. Dal 2000 l’azienda di abbigliamento professionale di Appignano, che conta 65 dipendenti tra interni ed esterni, produce più di 400mila capi l’anno ed è presente sui mercati di tutta Europa. Una crescita strettamente legata alla persona di Maria Toni, dal 1986 affiancata da suo figlio Gianni Marcone in questa avventura iniziata nel lontano 1968.
Maria Toni, in questo 2008 la sua azienda ha celebrato i 40 anni di vita, una bella soddisfazione…
“Assolutamente sì anche perchè nel corso degli anni abbiamo avuto anche problemi e siamo riusciti a superare tre crisi. Il 2008 per noi è stato comunque un anno positivo e abbiamo festeggiato questa importante ricorrenza”.
E’ stata la prima donna della provincia di Macerata ad entrare nell’Associazione Industriali…
“Sì sono entrata nel 1968 e nel corso degli anni ho cercato di far entrare altre donne e sono contenta di esserci riuscita. Sono stata presidente del settore tessile nazionale e in quegli anni un’altra bella soddisfazione è stata quella di creare un marchio di qualità a Milano assieme ai mie “concorrenti”.
Dicevamo che l’imprenditoria è il settore meglio rappresentato dalle donne in questa provincia, secondo lei per quale ragione?
“Le donne vogliono emergere e farlo in proprio – come è stato nel mio caso – è più facile anche se oggi non ci sono tutte le difficoltà e la diffidenza di quarant’anni fa. Per me aprire un’azienda era l’unica soluzione visto che alle donne non le facevano lavorare. E ‘ indispensabile un pizzico di incoscienza, chi non rischia non farà mai niente”.
Un consiglio alle donne che vogliono intraprendere un’avventura di questo tipo?
“Ci vuole sempre tanta buona volontà e saper conciliare la famiglia con il lavoro. Io per esempio mi sono sposata molto giovane, a 19 anni”.
Di sicuro lei ha saputo interpretare perfettamente il momento storico dell’industria italiana, che negli anni Sessanta rialzava la testa con il celebre “boom economico”…
“Esattamente, in quel periodo dicevamo che se qualcuno si sarebbe messo a fabbricare i cappelli sarebbero nate persone con due teste. Andava veramente tutto bene in tutti i settori. E per me è stato così con gli abiti da lavoro e quando hanno iniziato a non andare più di moda ci siamo dedicati quasi esclusivamente al settore alberghiero e ai centri benessere”.
Il 2009 viene fotografato come l’annus horribilis per l’economia, cosa ne pensa?
“Penso che il 2009 metta paura un po’ a tutti. In giro sento molte persone che si lamentano e dopo queste ferie natalizie tante aziende italiane non riapriranno. Noi abbiamo iniziato ad accusare qualche sintomo di questa crisi solo nelle ultime settimane ma ho tranquillizzato le mie dipendenti perchè non posso neanche pensare al rischio chiusura dopo quarant’anni di attività. Siamo gli unici nelle Marche che lavoriamo nella grande distribuzione e abbiamo anche puntato sul mercato internazionale (Russia, Grecia, Spagna, Repubblica Ceca, Francia, Germania), a febbraio terremo una fiera a Dubai, per cui sono fiduciosa.. La crisi c’è, ma siamo italiani, siamo cocciuti e sapremo reagire”.
Matteo Zallocco
(I profili dei 12 candidati:
https://www.cronachemaceratesi.it/?p=1733 )


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