Propugnatore di una sorta di scrittura “etica” che emerge dai volti scavati di sconfitti e emarginati rappresentati con forza e dignità, l’artista Pietro Genovese espone le sue opere agli Antichi forni fino a domenica prossima (28 settembre). La personale del pittore-sculture (“Opere scelte 1960-2008”), che ha il patrocinio del Comune di Macerata, è aperta dalle 16 alle 20 feriale e dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, festivo.
“I suoi primi piani di “sconfitti dalla storia” richiamano quindi valori morali oltre che innegabili qualità artistiche”, è scritto nel catalogo di presentazione.
Talentuoso e poliedrico artista siciliano ma maceratese d’adozione, Genovese “è una sorta di rianimatore che naviga verso la forza e la vitalità – scrive Guido Garufi – fascia il disegno e gli conferisce la parola; l’immagine riesce così a raccontare, diventa dinamica e non puro referto statico, non una reliquia, semmai un oracolo che sembra dirti qualcosa…”.
Nella galleria potranno essere ammirate le opere di pittura, le sculture, i disegni e le terrecotte dell’artista messinese nonché spaccato significativo della sua arte, nella quale si fondono creatività, capacità artigianali (l’artista mescola i colori con polvere di caffè), impegno civile e forza delle immagini.
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