Un bel cucciolo di dobermann femmina, figlio di grandi campioni, e con pedigree è finito al centro di una vicenda giudiziaria. Il cucciolo, pagato 1.500 euro da una signora di Macerata, è risultato essere malato. L’allevatore è stato condannato dal giudice di pace di Macerata a risarcire parte del costo della bestiola e le spese veterinarie sostenute dalla proprietaria.
L’aveva acquistato a Piacenza, in un noto allevamento. Si trattava di un cucciolo di dobermann, femmina, che una signora di Macerata, Maria Luisa Antonelli, aveva comprato all’allevamento, premettendo di volere un esemplare di particolare bellezza che voleva poter far partecipare ai concorsi. Il cane era costato alla signora 1.500 euro. Questo avveniva nel maggio del 2009. Un mese dopo “il cane manifesta i primi sintomi di una patologia, la rogna rossa, una malattia latente, che si trasmette geneticamente” spiega l’avvocato Silvia Ambrosi che ha assistito la proprietaria del dobermann nel corso della vicenda giudiziaria. Che è cominciata dopo che la signora aveva comunicato la malattia contratta dal cane all’allevatore, e che aveva cercato “di arrivare a una soluzione. E’ stata fatta anche una consulenza del giudice di pace, che ha accertato la patologia e che si trattava di un bene acquistato con vizi. Abbiamo anche cercato di ricorrere alla mediazione ma l’allevatore non si è presentato” spiega Ambrosi. A quel punto si sono rivolti al giudice di pace di Macerata, chiedendo sia la riduzione sul prezzo del cane, sia il risarcimento di tutte le spese sostenute. In particolare incentrando la causa sull’applicazione del codice del consumo. Una idea contrastata dai legali dell’allevatore, che insistevano la questione fosse materia da codice civile. Il giudice Maria Carmina La Iacona ha invece accolto la tesi dell’avvocato Ambrosi. “E’ una delle prime sentenza in Italia – dice Ambrosi –, il dibattere è stato sul fatto che fosse un cane e non un bene di consumo. Ma il giudice ha ricondotto la vicenda nell’ambito della tutela del consumatore”. Il giudice di pace ha disposto il risarcimento di mille euro rispetto al costo del cane e circa 3.200 euro tra spese per le cure veterinarie e la consulenza. La femmina di dobermann dopo le cure è guarita. Ma la malattia resta latente e potrebbe riacutizzarsi in momenti di stress.
(Gian. Gin.)
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