ELEZIONI – Solo a Poggio San Vicino si è imposto il centrosinistra. Nella piccola Bolognola la candidata eletta Elena Leonardi ha raggiunto il 78,16%, nelle città più grandi ha superato sempre ampiamente il 40%
ELEZIONI 2022 vs 2018 – Il partito della Meloni nelle Marche è arrivato a 222.060 voti, 4 anni fa ne aveva 43mila. A risentirne di più il Carroccio passato dal 17% al 7,9 (100mila preferenze in meno), ma nel centrodestra calano anche Forza Italia e centristi. I dem eterni secondi si confermano intorno al 20% ma lasciano sul campo circa 30mila voti. Deludenti gli alleati del centrosinistra. Il M5S dopo l’exploit delle precedenti politiche si assesta come terzo partito con il 13,5%. Sotto le aspettative Italia Viva-Azione
ELEZIONI – I collegi di Camera e Senato nelle Marche sono tutti stati assegnati alla coalizione composta da FdI, Lega, Forza Italia e Noi moderati. Eletti: Giorgia Latini, Elena Leonardi, Francesco Battistoni, Mirco Carloni, Stefano Benvenuti Gostoli, Antonio De Poli
IL VOTO NEI 55 COMUNI – Nel capoluogo centrosinistra al 27,65%, nella città costiera solo al 22,88%. Vince solo a Poggio San Vicino. Alto a Camerino (33%) con l’ex rettore Unicam Fulvio Esposito. Exploit di Calenda ad Appignano (15%) con la candidatura del sindaco Calamita. Per il M5S il top a Montecosaro con il 17%. A Recanati centrodestra al 45%, Tolentino 44,53%, Porto Recanati 46%, Potenza Picena 47,36%
ELEZIONI – L’assessore regionale uscente della Lega ha conquistato il seggio alla Camera con il 49,04% e 86.212 preferenze. Al secondo posto Fulvio Esposito per il centrosinistra con il 23.25%. Per il Senato si è imposta la coordinatrice di FdI con il 49,03% e 169.402 preferenze. Dietro Mirella Gattari con il 22,57%. Male il Pd, crollo Lega
ELEZIONI – I risultati definitivi nel maxi collegio: centrosinistra fermo al 26%, M5S al 13%, Italia Viva-Azione al 7%. Il partito della Meloni è di gran lunga il primo in assoluto sfiorando il 30%, secondo il Pd (intorno al 20%), Lega sotto all’8%, poco dietro Forza Italia
POLITICHE – Otto punti in meno rispetto alle elezioni del 2018. La nostra provincia è comunque sopra alla media nazionale e regionale. Macerata al 70.47%, 4 anni fa al 77.72%; Civitanova ha fatto registrare un 67.21%, era al 75.34% nel 2018. Le foto dai seggi (Vittorio Sgarbi al voto a San Severino)
ELEZIONI – Cinque anni fa aveva votato il 61.03%. Il dato della nostra provincia è comunque superiore a quello nazionale (51,24) e in linea con la media regionale. Spicca Visso, a Penna San Giovanni il pù basso. Civitanova contiene la perdita sul 2%. La tabella con i numeri dei 55 comuni e le foto dai seggi di Macerata
MACERATA – Ristrutturazione della sede sociale del circolo tennis di via dei Velini. Tra gli interventi anche l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e un ascensore di collegamento. In arrivo due palestre e il servizio bar-ristorazione
ELEZIONI – La prima rilevazione: cinque anni fa aveva votato il il 19,26%. Il dato della nostra provincia è leggermente inferiore a quello regionale ma superiore alla media nazionale. Spicca Visso, a Camporotondo il più basso. I numeri delle principali città
ANNUNCI di Confindustria Macerata e Centro impiego di Tolentino. La Ciodue ricerca nuovi agenti per la rete commerciale
L’INTERVENTO di Claudio Maria Maffei – Le Marche hanno pagato nel 2021 un prezzo alto alla pandemia come dimostrano i dati sulla mortalità. Di fronte ad una media nazionale del 9.8% tre province delle Marche, tra cui Macerata, hanno una percentuale di incremento più alta. Ora la Giunta è concentrata sul superamento dell’Asur ma non dimentichi il Covid
CAMERINO – Consegnate le pergamene ai neo dottori. Il rettore: «Si resta Unicam per tutta la vita, è una realtà diversa dalle altre. Sento troppo parlare di tecnologie, noi forniamo conoscenza, la tecnologia la vendono altri». Nel corso della cerimonia le testimonianze di cinque ragazzi sull’esperienza nell’ateneo
DOMANI si vota dalle 7 alle 23, nella nostra regione si eleggeranno 9 parlamentari in meno: un totale di 10 per la Camera e 5 per il Senato. Tutti i candidati e i fac simile delle due schede
LA REPLICA di Claudio Netti al presidente di Confindustria: «Una istituzione merita rappresentanza più consapevole»