Truffa e raggiri ai danni degli anziani,
le raccomandazioni della questura
MACERATA/CIVITANOVA - Sempre più in crescita gli episodi in provincia. I malintenzionati utilizzano modalità ricorrenti, facendo leva sulla preoccupazione per i propri familiari e sulla fiducia riposta nelle istituzioni

Falsi appartenenti alle forze dell’ordine e presunte emergenze familiari: le raccomandazioni della polizia. Alla questura e all’Arma dei carabinieri, nell’ultimo periodo, sta arrivando un numero crescente di denunce per truffe ai danni di persone anziane. I malintenzionati utilizzano modalità ricorrenti, facendo leva sulla preoccupazione per i propri familiari e sulla fiducia riposta nelle istituzioni. Il fenomeno è seguito con particolare attenzione dal questore Barbara Strappato che richiama l’importanza della prevenzione e invita i cittadini, soprattutto le persone più vulnerabili, a mantenere alta la guardia.

Barbara Strappato, questore di Macerata
Tra le tecniche più diffuse dai truffatori ci sono quella del falso incidente e del pretesto del controllo dei gioielli. Il raggiro inizia generalmente con una telefonata, spesso sul numero fisso di casa, da parte di una persona che si qualifica come appartenente alle forze dell’ordine. L’interlocutore prospetta una situazione allarmante: un’autovettura rubata, un incidente stradale, un furto in gioielleria o un problema che coinvolgerebbe un familiare. Con il pretesto di effettuare verifiche, il falso agente sostiene che sia necessario controllare i gioielli e gli oggetti in oro custoditi nell’abitazione, per accertare che non siano collegati a un furto. Alla vittima viene quindi chiesto di raccogliere denaro contante e preziosi in attesa dell’arrivo di un presunto collega incaricato del controllo. Durante la conversazione, che può proseguire anche a lungo, vengono talvolta richieste informazioni sui familiari e sulle persone presenti in casa. La telefonata serve a mantenere la vittima in uno stato di preoccupazione e a condizionarne le decisioni, mentre un complice si prepara a raggiungere l’abitazione.
Una volta ottenuta la fiducia della vittima, i malintenzionati si presentano alla porta, qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine. Con la scusa di effettuare il controllo annunciato al telefono, si fanno consegnare denaro e gioielli, per poi allontanarsi con un pretesto e far perdere le proprie tracce. A Civitanova, un’anziana è stata indotta a consegnare numerosi monili in oro e denaro contante a una donna che si era presentata come carabiniera, dopo essere stata contattata telefonicamente da un uomo che dichiarava di appartenere all’arma dei carabinieri.
A Macerata, un altro episodio ha visto un falso maresciallo dei carabinieri convincere un’anziana a raccogliere sul tavolo i propri preziosi e una somma di denaro. Poco dopo, un complice si è presentato in casa e ha raccolto quanto preparato, allontanandosi con la scusa di dover fotografare gli oggetti. In un terzo caso, invece, la vittima ha intuito il possibile raggiro e ha contattato il numero di emergenza 112. Grazie alle indicazioni ricevute, non ha consentito a due uomini, presentatisi come finanzieri, di entrare in casa e ha evitato la consegna dei propri preziosi.
La polizia ricorda che per difendersi da questi tentativi di truffa sono fondamentali alcune semplici regole. Non consegnare mai denaro o gioielli a chi li richiede per presunte verifiche o per risolvere problemi giudiziari che coinvolgerebbero un familiare. Diffidare delle telefonate allarmanti. La qualifica dichiarata dall’interlocutore non ne garantisce l’identità: mantenere la calma e non agire sotto pressione. Non fornire informazioni personali o familiari, né dettagli sulla presenza di altre persone in casa o sui beni custoditi nell’abitazione. Interrompere la conversazione e verificare quanto riferito, contattando direttamente il familiare interessato o una persona di fiducia, preferibilmente utilizzando un altro telefono. Non aprire la porta a sconosciuti che si presentano per effettuare controlli non concordati. In caso di dubbi, non consentire loro di entrare. Contattare il 112 in presenza di richieste sospette, se qualcuno insiste per entrare in casa o se si teme un tentativo di truffa. Non è necessario attendere che il raggiro venga portato a termine. Chi si accorge di essere stato raggirato deve rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine, fornendo tutte le informazioni utili. Non bisogna vergognarsi di denunciare quanto accaduto: segnalare subito l’episodio è importante per consentire gli accertamenti e favorire l’individuazione dei responsabili.
La questura di Macerata invita inoltre familiari, vicini di casa e conoscenti a sensibilizzare le persone anziane, soprattutto quelle che vivono sole, affinché conoscano queste modalità di raggiro e sappiano come comportarsi. La collaborazione dei cittadini è essenziale per contrastare il fenomeno. Di fronte a una richiesta sospetta, è sempre meglio fermarsi, verificare e chiedere aiuto: nessuna emergenza giustifica la consegna di denaro o preziosi a uno sconosciuto.
Qualunque telefono anche fisso dovrebbe essere escluso da elenchi telefonici che lo associano all’indirizzo di casa. Questo dovrebbe essere particolarmente valido per le persone fragili.