Commerciante contro la polizia locale:
«L’agente mi ha messo le mani addosso»
CIVITANOVA - Giordano Perini contesta le sanzioni e la sospensione della patente e denuncia l'agente per lesioni dopo il verbale dello scorso 2 ottobre. Durante un controllo la locale aveva multato il 55enne per il divieto di sosta e per le manovre attuate per spostarla. Ne era nato un confronto acceso, l'agente lo aveva denunciato per oltraggio e minacce. Attraverso gli avvocati Giada Micucci e Ivan Gori, Perini ha fatto denuncia per lesioni

Giordano Perini, commerciante civitanovese
di Laura Boccanera
È finito davanti alla procura e di fronte al giudice di pace di Macerata il controllo della polizia locale di Civitanova dello scorso 2 ottobre quando una pattuglia ha sanzionato e denunciato per oltraggio e minaccia Giordano Perini, commerciante civitanovese lungo la Statale 16, di fronte alla concessionaria Via vai.
Gli agenti avevano contestato alcune violazioni al codice della strada: l’auto del 55enne era parcheggiata in uno spazio in cui non era permessa la sosta e con la parte anteriore girata dalla parte opposta rispetto al senso di marcia, in direzione sud, pur trovandosi posteggiata nel lato est. Il comando, nel dare notizia dell’intervento aveva riferito di minacce e insulti rivolti agli agenti.

L’avvocata Giada Micucci
Altra la ricostruzione del commerciante che, attraverso i suoi legali, denuncia «un comportamento aggressivo da parte di un operatore», riferendo di essere stato costretto a ricorrere alle cure ospedaliere, «con una prognosi di sette giorni». Assistito dagli avvocati Ivan Gori e Giada Micucci, Perini ha presentato una querela alla procura per lesioni e un ricorso al giudice di pace per contestare i verbali elevati in quella circostanza. La difesa, nella nota diffusa, ricostruisce l’episodio come «un intervento caratterizzato da una gestione ritenuta anomala e da un confronto particolarmente conflittuale con un agente della polizia locale, che sarebbe arrivato alle mani».

L’avvocato Ivan Gori
«Il commerciante non sarebbe stato posto nelle condizioni di eseguire serenamente le indicazioni ricevute di spostare l’auto – affermano i legali – ma si sarebbe trovato in una situazione di forte pressione da parte degli agenti, senza alcuna reale assistenza operativa e con l’unica finalità di sanzionarlo. Il commerciante ed una testimone avrebbero sentito gli operanti discutere tra loro della possibilità di elevare ulteriori sanzioni oltre a quelle elevate per divieto di sosta e che, durante la manovra per spostare il proprio automezzo come richiesto dalle stesse forze dell’ordine, invece di agevolare il conducente, gli agenti lo avrebbero ripreso con uno smartphone».
Al mezzo di Perini era stata contestata la sosta a una distanza inferiore ai quindici metri dal segnale di fermata. Durante le operazioni per la rimozione, Perini sarebbe sopraggiunto e avrebbe spostato il veicolo compiendo però (visto che l’auto si trovava in posizione contraria al senso di marcia) le altre due manovre contestate: il superamento della linea continua e la circolazione contromano. Per quest’ultima violazione, in ragione dei punti residui sulla patente, è scattata anche la sospensione breve con il ritiro del documento.