Maxi frode sull’Iva, annullata l’ordinanza:
scarcerata Maria Giuseppina Marinozzi

INCHIESTA PROCURA EUROPEA - La 63enne di Morrovalle è ritenuta essere istigatrice, insieme all'imprenditore Giuseppe Cerolini, del gruppo criminale. I suoi legali, Gabriele e Massimiliano Cofanelli (in foto) hanno vinto il ricorso

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guardia di finanza archivio

Maxi frode sull’Iva, scarcerata Maria Giuseppina Marinozzi indagata dalla Procura europea di Torino e ritenute, con l’imprenditore civitanovese Giuseppe Cerolini, istigatrice del gruppo criminale. I suoi legali, gli avvocati Gabriele Cofanelli e Massimiliano Cofanelli, hanno fatto ricorso al tribunale del Riesame dopo che la 63enne di Morrovalle era stata arrestata, nella prima metà di ottobre, e portata in carcere a Villa Fastiggi di Pesaro.

Contro l’ordinanza c’è stato il ricorso dei legali di Marinozzi che chiedevano l’annullamento. Hanno evidenziato profili di illegittimità, tra i quali l’omesso interrogatorio di natura preventiva (introdotto dalla “Riforma Nordio”), l’assenza di concrete esigenze cautelari avuto riguardo anche alla collocazione cronologica dei presunti reati (risalenti ad alcuni anni fa) oltre ad un presunto rischio di inquinamento probatorio. Il Tribunale del Riesame di Torino ha accolto le tesi della difesa e emesso un’ordinanza di annullamento della misura in carcere disponendo l’immediata liberazione di Marinozzi.

gabriele cofanelli e massimiliano cofanelli

Gli avvocati Massimiliano Cofanelli e Gabriele Cofanelli

La scorsa settimana c’è stato l’annullamento dell’ordinanza anche per altre quattro delle undici persone arrestate dalla Guardia di finanza nella prima metà di ottobre. Il tribunale del Riesame di Torino aveva accolto le istanze dei legali dell’avvocato Domenico Basile, residente a Porto Recanati (che era ai domiciliari), dell’imprenditore Marco Bruglia, 58, di Castelfidardo (pure lui si trovava ai domiciliari), di Pierluigi Benedetti, 65 anni, di Jesi, e di Alessandro Scuteri 60 anni residente a Robassomero in provincia di Torino (entrambi erano in carcere). Il giudice ha disposto per tutti l’annullamento dell’ordinanza e l’immediata liberazione di Basile e Bruglia, assistito dagli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli, e la scarcerazione di Benedetti e Scuteri. L’indagine riguarda una presunta frode milionaria che sarebbe stata realizzata con fatture false e con un presunto giro d’affari di oltre 100 milioni di euro.

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