Frode carosello sull’Iva,
il Riesame annulla l’ordinanza:
liberi quattro arrestati
PROCURA EUROPEA - Accolte le istanze dei legali. Escono dai domiciliari Domenico Basile, residente a Porto Recanati e l’imprenditore Marco Bruglia, 58, di Castelfidardo, difeso dagli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli (in foto). L'inchiesta vede al centro l'ex patron della Civitanovese Giuseppe Cerolini

Maxi frode sull’Iva, annullata l’ordinanza per quattro delle undici persone arrestate dalla Guardia di finanza nella prima metà di ottobre. Il tribunale del Riesame di Torino ha accolto le istanze dei legali dell’avvocato Domenico Basile, residente a Porto Recanati (che era ai domiciliari), dell’imprenditore Marco Bruglia, 58, di Castelfidardo (pure lui si trovava ai domiciliari), di Pierluigi Benedetti, 65 anni, di Jesi, e di Alessandro Scuteri 60 anni residente a Robassomero in provincia di Torino (entrambi erano in carcere). Il giudice ha disposto per tutti l’annullamento dell’ordinanza e l’immediata liberazione di Basile e Bruglia, assistito dagli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli, e la scarcerazione di Benedetti e Scuteri.
I quattro sono indagati nell’indagine della Procura europea di Torino legata ad una frode milionaria sull’Iva.
Istigatore delle condotte illecite è ritenuto Giuseppe Cerolini, 59 anni, ex patron della Civitanovese, a cui vengono contestati 49 capi di imputazione. Pure lui era tra gli undici arrestati. Con lui è ritenuta essere istigatrice del gruppo criminale (tra le contestazioni c’è anche l’associazione a delinquere per 23 indagati) la 63enne Maria Giuseppina Marinozzi, di Morrovalle. Pure lei era stata arrestata. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, assistita dall’avvocato Gabriele Cofanelli, aveva detto: «facevo la ragioniera. Ero addetta alla gestione documentale delle fatture, ma io i rapporti sottostanti non li conoscevo. Mi dicevano di registrare le fatture in entrata o in uscita ma io non sapevo se poi fossero reali o meno». Cerolini, difeso dall’avvocato Giannino Voltattorni, si era invece avvalso della facoltà di non rispondere.

Gli avvocati Andrea Netti e Valentina Romagnoli
In manette erano finiti anche (in carcere) Salvatore Guerra, 51 anni residente a Verona, Gianluca Ciarrocchi, 55, di Sant’Elpidio a Mare, Stefano Menegoni, 52, residente a Riva San Vitale in Svizzera (tutti e quattro ritenuti far parte del “polo marchigiano”). Ai domiciliari Antonio Falcone, 66 anni, residente a Mattinata (in provincia di Foggia), Antonio Esposito, 55, residente a Campomarino (in provincia di Campobasso). A tutti gli undici arrestati viene contestata l’associazione per delinquere.
(Gian. Gin.)