Sfiducia mancata a Ciarapica, Sciapichetti:
«Assenza di dignità politica e ipocrisia.
A Civitanova il volto peggiore della destra»
BUFERA - Il segretario provinciale del Pd commenta il voto che ha salvato il sindaco: «Fratelli d'Italia non ha avuto il coraggio di scrivere la parola fine sottoponendo la città ad un accanimento terapeutico con un centrodestra diverso per bande che da tempo mette in scena uno spettacolo osceno. La campanella dell’ultimo giro è suonata da un pezzo»

A sinistra il sindaco Fabrizio Ciarapica, a destra il segretario provinciale Pd Angelo Sciapichetti
«La notte degli inganni, la destra ha superato ogni limite, a Civitanova da mesi va in onda uno spettacolo osceno». Angelo Sciapichetti segretario provinciale del Pd commenta così quanto avvenuto in consiglio e l’esito della votazione che ha salvato il sindaco Fabrizio Ciarapica dalla sfiducia.
«Il sindaco Ciarapica, orgoglioso rappresentante di Vannacci nelle Marche, viene salvato principalmente dai voti di FdI, Forza Italia e Lega che, astenendosi, o votando contro la mozione non hanno avuto il coraggio di sfiduciarlo. Questo è il dato politico inconfutabile, ma i consiglieri di quella che fu la maggioranza di Ciarapica che governa Civitanova da 10 anni stiano tranquilli, fra pochi mesi ci penseranno i cittadini civitanovesi a mandarli a casa. A Civitanova, comunque la si pensi politicamente, da tempo va in onda uno spettacolo osceno, inqualificabile, indecoroso per le istituzioni che mai si era visto dalle nostre parti. L’indecenza e il degrado politico e istituzionale hanno superato ogni limite. La destra sta mostrando il suo volto peggiore».

I consiglieri di maggioranza
Sciapichetti analizza anche le incongruenze mettendo nel mirino in primis Fratelli d’Italia: «In Consiglio comunale prima del voto effettua un attacco politico violento e sanguinoso sferrando coltellate verbali a Ciarapica sostenuto in tutti questi anni e diventato oggi vannacciano, ma al momento del voto cosa fa? Pilatescamente si astiene. E poi Ciarapica che vota la fiducia a se stesso senza avere neanche un briciolo di sensibilità istituzionale che lo avrebbe obbligato almeno ad astenersi se non ad uscire dall’aula al momento del voto, o un consigliere che prima firma la sfiducia e poi si dà alla macchia (il riferimento è a Niccolò Renzi, ndr).

Il sindaco Ciarapica esulta con i suoi fedelissimi dopo il voto
E così tra risse, bodyguards, intimidazioni, minacce di denunce si è assistito alla notte degli inganni con i consiglieri di quella che fu una maggioranza di destra che non hanno avuto il coraggio di scrivere la parola fine, decidendo così ipocritamente di sottoporre la città ad un accanimento terapeutico mai conosciuto prima. Ma dove vogliono arrivare? Dove vogliono portare la città? Cosa pensano di rispondere ai tanti civitanovesi, che stanno assistendo a questa faida fratricida scoppiata all’interno di una destra divisa ormai per bande o a quei giovani che l’altra sera assistevano sgomenti in aula? La mancanza di dignità politica e l’ipocrisia hanno scritto una delle pagine più buie per Civitanova e per l’intera provincia di Macerata. Bisogna opporsi a questo degrado politico perché si è superato il limite della decenza. Civitanova e i civitanovesi non meritano questo scempio e il Pd, insieme a tutti i cittadini “liberi e forti” farà di tutto per chiamare a raccolta le forze sane della Città per voltare pagina e garantire a Civitanova un governo di “liberazione” da questa destra cialtrona e incapace di governare Civitanova; la campanella dell’ultimo giro è suonata da un pezzo».
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