Innovazione digitale
per un turismo inclusivo:
ad Ancona la tappa finale di Archaeodigit

MACERATA - L'appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e partner per riflettere sui risultati raggiunti ed esplorare come le tecnologie e la cooperazione transfrontaliera possano contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio. L'assessore alla Cultura Lorella Benedetti: «Il passato può parlare la lingua del nostro tempo»

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Un momento dell’incontro finale del progetto Archaeodigit

Si è svolta ad Ancona la conferenza finale del progetto transfrontaliero Archaeodigit, l’iniziativa finalizzata a promuovere un turismo sostenibile e inclusivo nei siti archeologici attraverso l’innovazione digitale, che ha visto il Comune di Macerata agire in qualità di lead partner.

L’appuntamento dal titolo “Archeologia, narrazioni digitali e paesaggi culturali: strategie di decompressione turistica e riscoperta del patrimonio materiale e immateriale nell’Area Adriatico-Ionica” ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti e partner per riflettere sui risultati raggiunti ed esplorare come le tecnologie digitali e la cooperazione transfrontaliera possano contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, promuovendo al contempo modelli di turismo più sostenibili.

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L’assessore alla Cultura Lorella Benedetti

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore regionale Giacomo Bugaro, del presidente della Camera di commercio delle Marche e vice presidente Forum Aic Gino Sabatini, dell’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Lorella Benedetti, di Lidija Pansegrau Hadrović (Repubblica di Croazia) e del segretario congiunto Interreg Italia-Croazia Sorrentino Fatica.

«La conclusione del progetto Archaeodigit, che ha visto il Comune di Macerata agire come lead partner insieme a una straordinaria rete transfrontaliera di città, università e partner tecnologici e istituzionali, segna un traguardo fondamentale ma al tempo stesso un nuovo punto di partenza per il nostro territorio – ha detto l’assessore Benedetti -. Con Archaeodigit non ci siamo limitati a conservare il patrimonio archeologico, ma abbiamo scelto di reinterpretarlo attraverso la digitalizzazione, dimostrando che il passato può parlare la lingua del nostro tempo. Far dialogare archeologia, turismo e tecnologie digitali significa creare accessibilità, abbattere le barriere, rigenerare il turismo culturale e generare sviluppo economico per le imprese e l’accoglienza locale. Un aspetto centrale è stato il coinvolgimento dei giovani, che grazie a strumenti come la realtà aumentata possono riscoprire le proprie radici e l’identità dei luoghi con occhi nuovi. Come Comune di Macerata confermiamo la ferma volontà di non disperdere questo patrimonio di competenze e relazioni, consolidando un modello che continuerà a essere un volano permanente per l’innovazione e la crescita della nostra comunità».

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La giornata è entrata nel vivo con due tavole rotonde. Nel corso della seconda sessione dedicata alla decompressione turistica è intervenuta Giuliana Pascucci responsabile scientifica e curatrice dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, sul tema: “Dal piano di gestione alla strategia urbana: l’applicazione delle metodologie di Archaeodigit ad Helvia Ricina e la prospettiva dell’itinerario dei tre teatri storici di Macerata”. Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato la firma ufficiale della joint strategy del progetto. A presentarla è stato Simone Ciattaglia, dirigente del servizio Welfare, cultura e risorse umane del Comune di Macerata, con l’intervento intitolato “La joint strategy di Archaeodigit: un nuovo modello di governance partecipativa per il patrimonio Adriatico-Ionico”.

Sebbene la conferenza finale rappresenti una tappa fondamentale nell’attuazione del progetto, proseguiranno anche dopo l’evento le attività finalizzate a garantire la sostenibilità nel lungo periodo e la visibilità dei risultati raggiunti. La produzione e la pubblicazione dei podcast del progetto proseguiranno, offrendo un ulteriore strumento di comunicazione per condividere con un pubblico più ampio le esperienze, le riflessioni e i risultati di Archaeodigit. Ampliando l’accesso alle conoscenze sviluppate nell’ambito del progetto, i podcast contribuiranno a mantenere vivo il coinvolgimento del pubblico, a diffondere buone pratiche e a preservare il patrimonio di conoscenze ed esperienze maturato oltre la conclusione formale del progetto.

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