Scoppia il caso degli iscritti di Vannacci,
stesso indirizzo per oltre 200.
Ciarapica: «È quello per spedire le tessere»

CIVITANOVA - Circolano fogli con nominativi di iscritti a Futuro Nazionale, tra loro una donna che ricopre un ruolo istituzionale e dice di non saperne nulla. Il sindaco, coordinatore regionale del partito, risponde: «Solo illazioni, nessun mistero. Le tessere poi vengono spedite a casa. Il file chi lo ha realizzato? Su quali elementi si fondano le affermazioni relative a presunte iscrizioni effettuate all’insaputa degli interessati?». Critiche dal comitato di Porto Recanati, Tonino Paoletti: «Il fortino mostra crepe»

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Fabrizio Ciarapica assieme a Roberto Vannacci leader di Futuro Nazionale durante l’incontro allo Shada di Civitanova

di Laura Boccanera

Scoppia il caso degli iscritti di Futuro Nazionale a Civitanova. La questione si lega ad alcuni fogli che stanno circolando con nominativi e dati personali di cittadini diffusi come iscritti al partito del Generale Vannacci. Ma su 270 nominativi, di cui 231 di Civitanova, ben 226, da quanto indicato nei fogli, hanno come indirizzo la residenza di Mirko Bianchini, dipendente comunale, fedelissimo del sindaco Fabrizio Ciarapica coordinatore regionale di Fn, che gli ha assegnato il ruolo di organizzatore regionale di Futuro Nazionale.

Una situazione che sta sollevando dubbi su queste iscrizioni. A intervenire nel pomeriggio è il sindaco stesso, con una nota: «L’indirizzo associato alla spedizione delle tessere non ha nulla di misterioso: è semplicemente quello del responsabile organizzazione Marche del partito. La tessera singola viene spedita direttamente a casa. Il file chi lo ha realizzato? Su quali elementi si fondano le affermazioni relative a presunte iscrizioni effettuate all’insaputa degli interessati?».

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L’indirizzo a cui afferiscono molti dei nominativi nelle liste hanno come riferimento la palazzina in cui vive l’organizzatore regionale di Futuro nazionale e braccio destro del sindaco Mirko Bianchini

Tornando alle liste. Alcuni componenti di queste dichiarano di non saperne nulla: è il caso di una donna che riveste un ruolo istituzionale e che ha saputo solo perché contattata da Cronache Maceratesi di essere nella lista di questi nominativi (per ora vuole rimanere anonima): «nessuno mi ha interpellata, non ne so nulla – dichiara – anzi io per il ruolo che rivesto non ho mai fatto tessere di partito. Ma i miei dati, compresi il codice fiscale, sono pubblici pertanto chiunque li può reperire facilmente. Io non ho mai firmato nulla, né tantomeno chiesto di aderire».

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Una donna presente sulla lista (e che per ora preferisce rimanere anonima) ha dichiarato di non aver mai fatto alcuna iscrizione a Futuro nazionale

Fatto sta che queste liste stanno iniziando a girare e c’è tantissima gente che a sorpresa, e perfino contro i propri ideali, si è ritrovato con il proprio nome, almeno per quanto indicato su questi fogli, ad essere iscritto e che ora vuole vederci chiaro.

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Da questa mattina non è più possibile per i coordinatori accedere all’area riservata del sito e scaricare la lista degli iscritti

Da questa mattina il sito di Futuro nazionale, nell’area riservata da cui poter accedere a liste e iscritti (solo per insider) e verificare così con la prova provata che quei nominativi siano effettivamente iscritti, è fuori uso e in manutenzione.

Per tutta la mattina abbiamo cercato al telefono il sindaco e coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica, Mirko Bianchini organizzatore regionale e Pierpaolo Turchi coordinatore provinciale ma senza avere riscontri.

Solo nel pomeriggio Ciarapica ha replicato con un comunicato stampa: «Tutte illazioni – dice – Abbiamo già conferito mandato al nostro legale di intraprendere ogni opportuna azione giudiziaria a tutela dell’onorabilità di Futuro Nazionale, dei suoi iscritti, dirigenti e coordinatori provinciali. L’indirizzo associato alla spedizione delle tessere non ha nulla di misterioso: è semplicemente quello del responsabile organizzazione Marche del partito. Mentre la tessera singola viene spedita direttamente a casa, compilando apposito modulo online, quando si fa parte di un comitato è normale prassi come fanno tutti i partiti ricevere le tessere in forma cumulativa per poi provvedere alla loro distribuzione ai tesserati durante appositi eventi. Trasformare quindi una normale procedura logistica trasparente in un’anomalia, significa voler mistificare la realtà dei fatti unicamente per gettare ombre ingiustificate sul nostro partito e delegittimare il lavoro sul territorio».

Ciarapica non fornisce copia del file degli iscritti e si chiede quale stia circolando: «Di quale file stiamo parlando? Chi lo ha realizzato? È realmente del partito? Chi lo ha diffuso e con quali modalità, in palese violazione delle normative sulla protezione dei dati personali? E soprattutto, su quali elementi si fondano le affermazioni relative a presunte iscrizioni effettuate all’insaputa degli interessati? Chi sostiene di essere stato tesserato senza averlo richiesto si faccia avanti, mostri la propria tessera e saremo i primi a verificare e fare piena luce su ogni singola situazione. Questa vicenda, così come viene raccontata, infanga Futuro Nazionale e centinaia di cittadini che hanno scelto liberamente di aderire al progetto, sottoscrivendo la tessera con convinzione e credendo nelle idee di Roberto Vannacci. È fin troppo evidente la regia dietro a tutto questo, che guarda caso, arriva a ridosso di un consiglio comunale dove l’assise è chiamata a discutere e votare una mozione di sfiducia legata alla mia adesione a Futuro Nazionale».

Ad agosto in Friuli Venezia Giulia e a settembre in Sardegna, sono stati segnalati casi di tesseramenti fantasma al partito di Vannacci.

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La palazzina di via Cesare Battisti, indirizzo di residenza di oltre 200 nominativi

Nel frattempo i comitati marchigiani sobbollono. Tonino Paoletti di Futuro Nazionale di Porto Recanati parla di un “brusco risveglio”. «Sulle ali di un entusiasmo ancora tangibile, sono nati decine di comitati politici in ogni angolo delle Marche occupando ormai una gran parte del territorio. Poi, come d’incanto, e come purtroppo succede spesso quando un movimento comincia a muovere autonomamente i primi passi da solo, dal sogno si è passati ad un brusco risveglio. Oggi quella base che sembrava un fortino invalicabile mostra le prime, pericolose crepe che a breve potrebbero causare incrinature i cui danni oggi nessuno riesce a preventivare. Il responsabile di questa empasse ha un nome, un cognome ed una carica: Fabrizio Ciarapica, il cui “assordante silenzio” sta scavando più solchi di quanti si potrebbe avere da un sano e maschio scontro frontale con i comitati futuristi, autodefinitisi “ribelli”. E questi comitati non sono pochi. Il problema più urgente della protesta riguarda soprattutto la rappresentatività negli organigrammi regionali, gestiti molto superficialmente dallo stesso Ciarapica e che non pochi mal di stomaco hanno creato in una larga fetta dei tesserati. Se Fn, utilizzando le parole di Vannacci, è un partito di destra, di vera destra, quella sociale, creata da figure nobili della politica di destra come Almirante e Rauti, ci si chiede come mai le importanti cariche istituzionali regionali siano state affidate a gente la cui provenienza politica con adesioni improvvise con cambi repentini di casacca nulla ha a che fare con la destra sociale missina, quella a cui, appunto, si rifà Vannacci. Futuro Nazionale Marche quindi, è rappresentata da ex leghisti, ex forzisti, ex fratellini, pentastellati ed addirittura Udc? Se in un partito di destra manca la destra, cosa andremo a raccontare a chi vuole darci fiducia». I “ribelli” si dicono pronti anche a riconsegnare le tessere e chiudere comitati se non verrà fatta chiarezza.

Nei giorni scorsi Paolo Diop, tra i primi iscritti al partito del Generale, ha dato le dimissioni dall’incarico, pur rimanendo nel partito, denunciando che l’attuale sindaco di Civitanova (che stasera tra l’altro è al centro di una mozione di sfiducia) «pensa soltanto ad andare a Roma invece che lavorare per il bene del partito e dei militanti».

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