Il regista Marco Bechis
presenta “Ritorno a Buenos Aires”
TOLENTINO - Appuntamento mercoledì al cinema Giometti. L'incontro, inserito nel progetto “Decima Musa”, è organizzato dall'Università della terza età. Il film è stato presentato alla 83° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia

Il Multiplex Giometti di Tolentino, dove si svolge il corso “La Decima Musa” dell’Unitre
L’Università per la terza età di Tolentino collabora dal 2016 con il Multiplex Giometti, presentando ogni settimana un film. Alberto Cingolani, esperto e incomparabile cinefilo per preparazione culturale ed esperienza specifica nel cineforum, cura una scheda di presentazione e il dibattito al termine della proiezione. Col nome “Decima Musa”, lungo gli anni, sono stati offerti agli abbonati e al pubblico anche film che poi hanno avuto riconoscimenti internazionali importanti.
Quest’anno, in concomitanza con l’apertura dell’anno accademico, ci sarà la proiezione del film “Ritorno a Buenos Aires”, presentato alla 83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film sarà proiettato mercoledì, alle 20,30, al Multiplex di Tolentino. Saranno presenti in sala il regista Marco Bechis e la figlia Vjaya, collaboratrice alla sceneggiatura col padre e attrice.
Il film tratta della spinosa questione storica-politica-sociale dei desaparecidos, concentrandosi su un medico argentino, Mariano Guerra (interpretato da Adriano Giannini) che, nel 2008, trentatré anni dopo gli eventi, tutti trascorsi in una sorta di doloroso isolamento in Italia, decide di tornare in Argentina, per la prima volta da allora, per testimoniare contro i torturatori che lo hanno rapito e schiavizzato per più di due anni, rendendolo una sorta di kapo, costretto a collaborare sfruttando al massimo le sue abilità di studente di medicina. Bechis riesce in qualcosa che difficilmente troviamo nei film: esprimere la profondità del dolore che assume una forma inusuale, incredibilmente potente, grazie a scelte di regia e interpretazioni che rendono “fisicamente” un trauma impossibile da rimuovere e da espiare.
La partecipazione è aperta a tutti.

La locandina del film Ritorno a Buenos Aires