La maggioranza perde i numeri:
passa l’odg di Pantanetti.
Ok al polo commerciale di via Roma
MACERATA - Con i voti favorevoli (Caldarelli, Carbonari e Blarasin) e le tre astensioni nella maggioranza viene approvato l'atto che invita l'amministrazione Parcaroli a sospendere la nomina del capo di gabinetto e del portavoce. Via libera alla variante ex Saram: il Pd si astiene, il resto dell'opposizione vota contro. Lattanzi: «Problematiche relative alla viabilità. Stessa logica che c'è dietro al centro commerciale Simonetti». Laura Laviano (Fi) ironizza sui lavori di tinteggiatura nell'ufficio dell'assessore Giuseppe Romano

Il Consiglio comunale di oggi
di Alessandra Bastarè
La maggioranza “cade” sull’ordine del giorno del capo di gabinetto e del responsabile della comunicazione: approvato l’atto presentato dalla minoranza (Pantanetti) grazie ai voti favorevoli (Caldarelli, Carbonari e Blarasin) e alle astensioni (Laviano, Iommi e Tombesi) della maggioranza. Un situazione che, a nemmeno quattro mesi dall’insediamento del Parcaroli bis, fotografa uno scenario di divisione interne soprattutto in vista di votazioni importanti come il Bilancio, che approderà in aula a metà dicembre. Approvata, poi, la variante per la realizzazione di un nuovo insediamento commerciale in via Roma, nell’area ex Saram e la mozione per la realizzazione di un nuovo evento legato al Macerata Opera Festival.

Il momento commemorativo per l’ex consigliere comunale Domenico Caporicci
Il Consiglio si è aperto con la commemorazione per Domenico Caporicci, ex consigliere comunale morto a 90 anni. Caporicci era primario di Cardiologia all’ospedale di Macerata e «ha partecipato con impegno politico alla vita della città in qualità di consigliere comunale dal 1980 al 1985 nelle fila della Democrazia cristiana» ha detto il presidente Francesco Luciani. Dopo il minuto di silenzio per Caporicci sono iniziati i lavori dell’aula.

Il sindaco Sandro Parcaroli durante l’illustrazione della variante di via Roma
A illustrare la delibera relativa all’adozione della variante parziale al Prg per l’area ex Saram in via Roma è stato il sindaco Sandro Parcaroli. «Un’area che da decenni versa in una situazione di degrado e rappresenta, per la sua posizione, un biglietto da visita della città per chi arriva a Macerata, specialmente dopo la realizzazione del sottopasso ferroviario. Attualmente nell’area ci sono strutture fatiscenti e non utilizzate. L’attuale proprietà vuole procedere alla riqualificazione attraverso la realizzazione di un insediamento commerciale di circa 2mila metri quadrati – ha spiegato il sindaco -. L’intervento consentirà di diminuire la volumetria edificabile da 48mila metri cubi a circa 21mila di cui 15mila per edifici e attrezzature per il commercio e la distribuzione e circa 6mila per attrezzature pubbliche e di interesse generale. Un iter avviato in Consiglio già dal 2024. Oggi in aula recepiamo le raccomandazioni della Provincia relativamente alla necessità di garantire la permeabilità delle pavimentazioni dei parcheggi» ha concluso Parcaroli.

Il consigliere Michele Lattanzi (L’altra Macerata)
Dopo il parere favorevole della Commissione urbanistica, Alice Verdicchio (Movimento 5 Stelle) ha anticipato il voto contrario dei grillini sottolineando che è «assurdo che un luogo che ha una destinazione sociale e di interesse collettivo venga trasformato in luogo commerciale».
Voto contrario anche per L’altra Macerata. «Oggi fate la scelta di un nuovo centro commerciale – ha detto Michele Lattanzi – con, in appena qualche chilometro, due Conad, un Oasi, Tigotà, Eurospin. A cosa serve un altro supermercato? C’è la stessa logica che c’è dietro al centro commerciale Simonetti perché le problematiche relative alla viabilità e all’inquinamento acustico ci sono. Nelle osservazioni della Provincia si spiega, infatti, che la variante deve essere dotata di un monitoraggio dei flussi di traffico attuali e di quelli previsti».

Claudio Carbonari (Macerata Unica) e Silvano Iommi (Forza Italia)
«L’area è oggetto di sistemazione da più di 20 anni e una riqualificazione è necessaria – ha aggiunto Claudio Carbonari (Macerata Unica) -. L’amministrazione deve fare da garante per mediare tra le aspettative del privato e le realtà che lì insistono a livello urbanistico e sociale. Si tratta di un’area delicata con un contesto urbano altamente residenziale e quindi l’amministrazione deve collocarsi in un punto di mediazione che sia equo».
Pierfrancesco Castiglioni (Fratelli d’Italia) ha ricordato tutto l’iter della variante, partito nel 2024. «Siamo coerenti e non vogliamo contraddire cosa è stato fatto in questi due anni. Il nostro voto sarà favorevole». Alberto Cicarè (Strada Comune) ha parlato di «sviluppo risibile a seguito della variante se non quello di bonificare un’area. Ce ne sono molte altre dalle quali saremmo potuti partire per una bonifica». Per Forza Italia, Silvano Iommi ha parlato della «fine di un percorso che è stato programmato e che ha mobilitato risorse ed energie».

Alice Verdicchio (Movimento 5 Stelle)
Concordi Luciano Pantanetti (Uniamo Macerata) e Narciso Ricotta (Partito democratico): «il collegamento via Mattei-Pieve andrà a risolvere i problemi di traffico legati a quella zona quindi questa variante si poteva mettere in stand by» hanno detto. Approvato l’ordine del giorno di Carbonari per uno studio sulla viabilità e sui flussi di traffico in relazione alla variante. Approvati anche due emendamenti di tipo tecnico. Variante, infine, approvata dal Consiglio.

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno di Andrea Blarasin (eletto con Fratelli d’Italia e poi passato a Futuro Nazionale) per la realizzazione di un nuovo evento legato al Macerata Opera Festival e per la valorizzazione dell’identità culturale della città. Blarasin ha parlato della necessità di «promuovere un evento collegato al Mof che sia organizzato, ideato e diretto dall’Arena Sferisterio per garantire coerenza con l’offerta proposta dall’amministrazione che coinvolga periferie, quartieri e scuole». Dopo una serie di interventi, Romina Leombruni («sarebbe stato opportuno un passaggio con l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti»), Laura Copparoni («sembra esserci una frattura nella maggioranza e nel merito servono garanzie e non solo buone intenzioni per permettere all’iniziativa di avere successo»), Alice Verdicchio («in questa città c’è un assessore che spesso fa cosa di testa sua e grossolane quindi ben venga la competenza»), Marco Caldarelli («diamo qualità a un evento rappresentativo della città»), Giorgia Berardinelli («la Notte dell’Opera ha una funzione civica e rappresenta un ponte tra Mof e città»), l’atto è stato approvato all’unanimità.

I banchi della Giunta comunale
Ritirata la mozione di Alberto Cicarè sull’adozione di uno strumento di comunicazione tra l’Ente e i cittadini per la gestione delle segnalazioni e la diffusione delle comunicazioni di interesse pubblico dopo la richiesta dell’assessore Piefrancesco Tasso che ha spiegato come «l’Ente abbia già ricevuto dei preventivi e si sia già attivato per la realizzazione di una app in tal senso». «Attendiamo di vedere i risultati nei prossimi mesi» ha detto Cicarè.

La votazione all’ordine del giorno sul capo di gabinetto e il responsabile della comunicazione: 15 favorevoli, 3 astenuti e 14 contrari
Il Consiglio ha discusso infine l’ordine del giorno di Pantanetti sull’istituzione delle figure del capo di gabinetto e del responsabile della comunicazione all’interno dell’ufficio posto alle dipendenze del sindaco. «La nomina congelerebbe l’assunzione di personale amministrativo a disposizione del Comune» ha detto Pantanetti. Già negli interventi dei consiglieri (Marco Caldarelli, Laura Laviano, Alberto Tombesi, Andrea Blarasin e Claudio Carbonari) era evidente che la maggioranza sarebbe andata sotto con i numeri e così è stato. L’ordine del giorno di Pantanetti è stato approvato con 15 voti favorevoli (tra cui Caldarelli, Carbonari e Blarasin), 3 astenuti (Laviano, Iommi e Tombesi) e 14 contrari.
Laviano (Forza Italia) nel suo intervento, parlando delle risorse comunali, non ha risparmiato una frecciatina all’attuale titolare della delega al Commercio, «l’assessore Giuseppe Romano che con le risorse dell’ente ha pensato bene di farsi imbiancare il suo ufficio da assessore con il lavoro di operai interni che sarebbero potuti essere impegnati per risolvere piccoli problemi della città. Un ufficio che tra quattro mesi al massimo sarà sgombrato perché ci piove dentro e sono necessari lavori di rifacimento del soffitto».