Diego Bisbocci si aggiudica
“La trota e il Verdicchio 2026”
CAMERINO - Tre i finalisti al contest. Il “padrone di casa” l'ha spuntata di misura

Un evento de “La trota e il Verdicchio”
Diego Bisbocci, giovanissimo aspirante cuoco di Camerino, è il vincitore del contest “La trota e il Verdicchio 2026”. Al termine di una finale combattuta fino all’ultimo voto, andata in scena ieri nel Food Lab dell’Università di Camerino, il “padrone di casa” l’ha spuntata di misura: la sua trota salmonata ai pistacchi ha convinto la giuria.
Tre i finalisti, tutti giovanissimi e arrivati da diverse località d’Italia. Con Bisbocci si sono sfidati Valerio Cappellacci, da Ancarano (Teramo), e Leonardo Mantelli da Bologna, alla seconda partecipazione consecutiva e per la seconda volta in finale.
L’evento è stato condotto da Erika Mariniello. In giuria Serena D’Alesio, Maria Rita Spoglia, Giovanni Caprioli e Manuel Saraceno. In sala Roberto Potentini, enologo di Belisario, e tanti ospiti, tra i quali Ilaria Cappellacci. Il vincitore è stato premiato da Roberto Rossi, responsabile marketing di Erede Rossi Silvio.
Il contest è l’ultimo tassello del progetto, promosso dal Comune di Sefro e cofinanziato dal Galpa Marche, che attraverso le due eccellenze mira a raccontare un intero territorio.
Il sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli: «Trota e Verdicchio rimandano direttamente a Sefro e Matelica, ma il progetto abbraccia un areale più ampio e punta a valorizzarlo nel suo insieme». Sulla stessa linea Oriano Meconi, direttore del Galpa Marche, che ha sottolineato «il valore dei progetti di rete e della collaborazione tra persone e territori, capaci di mettere insieme enogastronomia, turismo e valorizzazione del pescato locale».
Quest’anno la trota di Sefro è stata protagonista anche a Milano, Barcellona e poi a Casa arena, in occasione dei campionati europei di nuoto di Parigi.
Decisiva la collaborazione con il corso di Scienze Gastronomiche dell’Università di Camerino, che un anno fa ha dato il kick off al progetto grazie alle idee di un gruppo di studenti del corso di marketing, e che ieri ha ospitato una finale. Ora è allo studio un circuito di ristoranti “trota friendly”, locali selezionati dove gustare la trota in piena sicurezza.