«Mi sembrava di volare con Morla,
è stata uccisa per divertimento.
La stavo filmando e c’è stato lo sparo» (Video)

CALDAROLA - A raccontare quanto avvenuto la mattina del 6 settembre è Angelina Di Monte, la proprietaria del corvo imperiale colpito dal fucile di un cacciatore (l'uomo è stato denunciato). «Impossibile scambiarlo per una cornacchia. Mi è stato tolto il diritto di condividere ancora la nostra vita insieme. Era creativa, curiosa, avventuriera. Un vera combattente»

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Il video di Morla
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Angelina di Monte e il corvo imperiale, Morla

di Alessandra Bastarè

«Credo sia impossibile scambiare un corvo imperiale per una cornacchia. A me è stato tolto il diritto di condividere ancora la nostra vita insieme, a lei la sua vita e per cosa? Per divertimento». A parlare e ripercorrere quanto avvenuto il 6 settembre è Angelina Di Monte, 22 anni, la proprietaria del corvo imperiale ucciso da un cacciatore che si è giustificato dicendo che pensava fosse una cornacchia. Quella mattina la ragazza di Caldarola stava passeggiando intorno alla sua abitazione quando il corvo è stato colpito da un colpo di fucile.

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«Come ogni giorno mi sono svegliata e dopo essermi fatta il caffè sono andata ad aprire la sua voliera – racconta -. Ci siamo dirette verso il campo dove la facevo volare dietro casa, lei era molto felice perché sapeva che quando andavamo per quella strada ci dirigevamo in quel campo e poteva raccogliere i fichi che erano il suo frutto preferito. Poi quel campo era così bello e aperto che io amavo andare lì per vederla volare maestosa e imponente nel cielo come una vera danzatrice alata con la luce del mattino che risplendeva tutto il suo piumaggio nero e blu fluorescente. Sentivo di volare con lei».

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Angelina racconta che alcune volte Morla non aveva voglia di volare e quindi era lei a tenerla sul braccio durante la loro consueta passeggiata. «Quella mattina ero entusiasta perché vedevo che aveva voglia di volare. Con le prima giornate di settembre e un clima più fresco, per Morla la sensazione del volo, quel giorno, era più piacevole. Ogni tanto gracchiava per assicurarsi che io la stessi guardando. Prendiamo finalmente la stradina imbrecciata che ci porta alla collina con la pianta di fichi e a quel punto della passeggiata lei si stufa di continuare a volare così torna da me sul braccio».

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Il campo il cui è stata uccisa Morla

Angelina, a quel punto, inizia a registrare un video in cui si vede Morla che riprende il volo. «Sarebbe stata l’ultima volta perché dopo dieci secondi sento uno sparo. Vedo un cacciatore che mi dice di aver sparato a un piccione e ha visto Morla che volava via dall’altra parte e io mi sono rassicurata pensando che lei fosse tornata a casa. Mi chino per raccogliere tutti i bossoli che il cacciatore aveva lasciato a terra e i miei occhi finiscono al centro del campo perché non potevo non notare la luce di quelle piume blu che riflettevano al sole. A terra senza vita il corpo della mia Morla. Non ho potuto fare niente perché era stata colpita dritta al cuore».

Il cacciatore che ha sparato il colpo è stato denunciato dai carabinieri forestali del Nucleo di Camerino. Sono anche scattati il sequestro del fucile e la sospensione della licenza da caccia e del titolo di detenzione delle armi possedute.

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«Credo sia davvero impossibile scambiare un corvus corax per una cornacchia dato che è più grande di una poiana comune e volava a dieci metri da terra – spiega la proprietaria del corvo imperiale -. Nessuno si sarebbe dovuto prendere il diritto di togliere la vita a Morla solo per divertimento, considerando anche che è una specie protetta. Mi chiedo se i bioregolatori abbiano davvero conoscenze e requisiti adatti riguardo a fauna e flora, se per operare un animale ferito serve conseguire una laurea o avere un titolo di studi, perché chi dovrebbe tutelare la natura e le specie selvatiche e soprattutto ha il diritto di impugnare un’arma non dovrebbe avere anche il dovere di conseguire degli studi che lo abilitino ad avere delle effettive conoscenze? È giusto che una persona a 80/90 anni ancora vada a sparare se non è capace di distinguere delle figure? Se un cacciatore scambia un corvus corax per una cornacchia allora potrebbe scambiare un lupo per un cane o un bambino per un cinghiale».

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«La mia Morla, la guerriera più valorosa che abbia mai conosciuto, uccisa assassinata per mano dell’uomo. Il corvus corax rientra tra gli animali non umani più intelligenti che esistono, parliamo di un uccello curioso capace di relazionarsi con ogni animale riuscendo ad adattarsi a molteplici contesti, praticamente a tutti. La mia Morla era creativa, curiosa, emotiva, avventuriera, sensibile e genuina, una vera combattente».

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