Caos alla cittadella sanitaria,
arrivano sindaco e polizia locale
TOLENTINO - Ci sono stati momenti di tensione tra pazienti e medico in servizio che era stato messo a disposizione per far fronte all’emergenza legata all'assistenza dei pazienti del medico Franco Cencetti. Il primo cittadino Mauro Sclavi: «Sono dispiaciuto per quanto accaduto, ma non è dipeso da noi». Anche Massimiliano Cannas, direttore Socio sanitario dell’Ast, è intervenuto per controllare la situazione

Gli agenti alla cittadella sanitaria
di Francesca Marsili
Momenti di forte tensione oggi nell’ambulatorio straordinario nella Cittadella sanitaria di Tolentino tra cittadini e il medico in servizio: costretti ad intervenire per calmare gli animi il sindaco Mauro Sclavi e la Polizia locale. Sul posto, chiamato dal primo cittadino, anche Massimiliano Cannas, direttore Socio sanitario dell’Ast Macerata, intervenuto per capire meglio la situazione.

Il sindaco Mauro Sclavi oggi pomeriggio alla cittadella
La forte affluenza di questo pomeriggio, in cui l’Ast ha messo a disposizione un medico per tamponare l’emergenza legata all’assistenza dei pazienti del medico Franco Cencettti (arrestato per il tentato omicidio della moglie), ha generato frizioni tra la professionista e gli stessi cittadini, una settantina, in coda con il numero alla mano. «Ho chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro» ha spiegato Sclavi ai cittadini accalcati nella sala di attesa.
A inasprire ancora di più la situazione già tesa si è aggiunto il fatto che la professionista aveva terminato il ricettario, poi fatto arrivare dall’Ast su richiesta dello stesso Cannas. Una situazione, quella della carenza dei medici di base a Tolentino, che diventa sempre più critica. Sono circa 1.700 gli ex assistiti di Cencetti rimasti senza riferimento sanitario territoriale. Fino al 14 luglio sono stati i quattro colleghi dello studio Ippocrate a visitare, stilare ricette e certificati dei suoi pazienti. Poi, dopo la comunicazione dell’Ordine dei Medici di Macerata, l’assistenza per i 1600 pazienti è passata in quota al Distretto di Tolentino. Gli altri medici di base di Tolentino sono già massimalisti, con circa 1.800 pazienti a testa, e non più in grado di accettarne altri.

Pazienti in attesa
L’Ast, come fatto in precedenza dopo il pensionamento di Daniele Domizi e la rinuncia di Marco Pezzanesi per seguire la specialistica, ha riattivato l’ambulatorio straordinario nella Cittadella sanitaria dove, con un calendario settimanale, ha messo a disposizione un medico per redigere ricette e certificati, non le visite domiciliari. Per questo gli ex mutati dovranno rivolgersi al Punto di primo intervento o chiamare la guardia medica.
Per questo oggi pomeriggio, con l’apertura del servizio dalle 14 alle 19,30, si sono ritrovati in moltissimi davanti a quella porta per ottenere assistenza. Alcuni si sono lamentati dei modi del medico che doveva assisterli.

Massimiliano Cannas oggi pomeriggio nella Cittadella sanitaria
Vista la situazione incandescente, Paolo Tallei, medico del Punto di Primo intervento, dopo aver staccato dal turno si è fermato qualche ora per soddisfare le richieste. Anche il Punto di primo intervento, in assenza di urgenze, ha prestato il proprio contributo.
L’Ast ha garantito l’arrivo nell’ambulatorio straordinario di un secondo medico, e un terzo ad agosto, per offrire maggiore assistenza.
«Le persone che ho contatto oggi – dice il sindaco -, la direttrice del Distretto Giovanna Faccenda e il direttore socio sanitario Cannas, si sono rese disponibili per chiarire con i cittadini. Sono dispiaciuto per quanto accaduto, ma non è dipeso da noi. Ringrazio Tallei che questo pomeriggio si è reso disponibile oltre il suo orario di lavoro».
A chiedere all’Ast misure straordinarie nei giorni scorsi era stato anche il coordinatore dei medici di base di Tolentino Andrea Mosca, dello studio Ippocrate.
Il professionista aveva lanciato un monito non solo per la questione Cencetti, ma anche sull’immediato futuro: ottobre, quando la situazione potrebbe peggiorare se anche Lorenzo Fagotti, arrivato a sostituire Pezzanesi, dovesse lasciare per seguire la specialistica.

«Non meritiamo gli insulti dagli ex pazienti di Cencetti. Abbiamo già 1800 assistiti e l’Ast tace»
Questi scherzano con il fuoco coi loro giochetti delle tre carte. I cittadini sono stanchi di vedere calpestati i loro diritti a causa della superficialità di una classe dirigente che tiene solo al mantenimento del lauto stipendio. E si affrettano pure a discolparsi. Direi che basta.