Fi e Udc: «Tar su Simonetti
un siluro alla sinistra»
Iommi: «Cercato di evitare contenziosi»

MACERATA - Annullata la delibera sul centro commerciale, le reazioni della politica. I due partiti di centrodestra: «“Nuova Via Trento: il ritorno”. Interessante sarà osservare il ruolo di Tittarelli, prese estremamente a cuore la questione variante da affossare». L'ex assessore all'Urbanistica: «Parte della sinistra trasformò tutto in una battaglia ideologica». Il neo eletto consigliere del centrosinistra, Luciano Pantanetti: «Nella sentenza si sottendono responsabilità di presidenza del Consiglio e Segreteria generale»

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Il nuovo progetto del centro commerciale Simonetti

di Luca Patrassi

Il giorno dopo la pubblicazione della sentenza del Tar Marche che annulla la delibera sul centro commerciale Simonetti tra i partiti domina per ora la prudenza. Il fatto certo è che l’accoglimento dell’istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Domenella e Maria Lalla per conto della Flli Simonetti ha lasciato il segno. Accoglimento della richiesta di annullamento della delibera del maggio 2025 con cui il Consiglio comunale – con un solo voto di differenza – ha bocciato la proposta di variante al Prg per l’insediamento del centro commerciale di Piediripa nella nuova formulazione presentata rispetto a quanto già approvato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra.

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Luciano Pantanetti

Luciano Pantanetti, avvocato, già presidente del Consiglio ai tempi della giunta Carancini e neo-consigliere comunale per la civica di Tittarelli osserva sui social che «in realtà il Tar dice altro in modo esplicito: oltre a sottendere una responsabilità in capo alla presidenza del Consiglio e della Segreteria generale».

Sul fronte del centrodestra c’è l’intervento dei coordinatori cittadini di Forza Italia e dell’Udc, rispettivamente Barbara Antolini e Marco Foglia: «Tar Simonetti ovvero “Nuova Via Trento: il ritorno”. In questo scoppiettante finale di campagna elettorale, è piombato il siluro Simonetti per la sinistra maceratese.

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Barbara Antolini

Il maceratese saggio e attento può però andarsi a rileggere non tanto gli atti ma almeno gli articoli che raccontano la vicenda, per capire quale rischio è insito alla possibilità, peraltro piuttosto remota, di affidare la città ad una sinistra che continua a dimostrare sistematicamente e con estrema pervicacia la propria incapacità amministrativa e l’inclinazione a mettere a rischio le casse comunali. Senza svelare subito il colpevole, come in ogni giallo di qualità, si vada a rileggere il comportamento tenuto da chi, anni fa ha sposato e autorizzato la realizzazione di un centro commerciale e poi, quando si è trattato di decidere quattro varianti minimali per la realizzazione finale, ci ha spiegato perché la scelta di far fare lì un centro commerciale era sbagliata, anche se non si decideva se fare o meno un centro commerciale, cosa che il Tar ha sottolineato. Già che ci siete, andate anche a dare un’occhiata alla vicenda di Nuova via Trento e alle similitudini, anche con riguardo ai protagonisti, con quella della Simonetti».

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Marco Foglia

C’è spazio anche per un attacco a Tittarelli: «Altrettanto interessante sarà osservare il ruolo dell’attuale candidato sindaco della sinistra, il quale prese estremamente a cuore la questione variante da affossare, tanto da presidiare tutte le sedute consiliari che la riguardavano con tanto di striscioni e interviste urbi et orbi. In quel periodo, peraltro, era visto da alcuni, forse un po’ miopi, come un giovane moderato di belle speranze, possibile alleato del centrodestra nella piana di Piediripa, ovviamente prima della conversione al comunismo, peraltro poi seguita da ulteriore conversione al cattolicesimo popolare, in attesa, chissà, di un possibile periodo induista. Sulla questione Simonetti Forza Italia e Udc compatti hanno sempre sostenuto con convinzione la linea del sindaco e della Giunta, consapevoli che approvare quella variante significava esclusivamente consentire un intervento più funzionale e qualitativamente migliore rispetto a quanto già autorizzato in passato dalla sinistra stessa».

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Silvano Iommi

La lettura dell’ex assessore comunale all’Urbanistica Silvano Iommi: «La sentenza del Tar sulla vicenda centro commerciale Simonetti a Piediripa dice in estrema sintesi una cosa molto semplice e chiara: non si può amministrare una città con confusione, slogan e propaganda. Il Tribunale ha annullato la delibera 42 del maggio 2025 con cui il Consiglio comunale respinse una variante che la Giunta e la maggioranza avevano prima ereditato, poi sostenuto e portato avanti, cercando di migliorarla con il supporto degli uffici tecnici e dei pareri favorevoli degli enti preposti. Ma soprattutto il Giudice amministrativo chiarisce un punto decisivo: non si stava autorizzando un nuovo centro commerciale. Quell’insediamento era già previsto dagli strumenti urbanistici approvati anni prima (2010-2015-2019…). La variante riguardava soltanto modifiche tecniche finalizzate in particolare a migliorare la qualità della progettazione architettonica e ambientale da svilupparsi. Invece, una parte della sinistra (con qualche dissidente di maggioranza) trasformò tutto in una battaglia ideologica o retorico-programmatica, costruendo un “no” senza motivazioni chiare. Tanto che il Tar parla di dibattito “caotico”, “confusionario” e privo di una sintesi comprensibile delle ragioni del rigetto. Avevamo ragione allora. E la sentenza oggi lo conferma. Chi amministrava con serietà cercava di scongiurare un intervento disarmonico con il contesto, evitando nel contempo contenziosi e problemi per il Comune, ovvero “Nuova Via Trento il ritorno”».

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Il Tar ha accolto il ricorso della Simonetti, annullata la delibera sul centro commerciale


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