San Francesco, il Conero, un giallo:
è “Il mistero della pergamena scomparsa”

RECANATI - Presentato il nuovo libro di Maria Rita Mazzanti, edito da Giaconi editore

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Da sinistra: Simone Giaconi, Maria Rita Mazzanti e Roberto Bartomeoli

Presentato sabato sera a Recanati, al ristorante del panificio Zandri, l’ultimo lavoro di Maria Rita Mazzanti per Giaconi Editore. Si intitola “Il mistero della pergamena scomparsa” ed è l’ultimo di tre romanzi polizieschi che fanno parte della trilogia “I misteri del Conero”.

«Un lavoro iniziato anni fa, con riferimento al passaggio di San Francesco nella zona e che si conclude, per una felice coincidenza, proprio in occasione degli 800 anni dal transito del Santo», ha sottolineato l’editore, Simone Giaconi. Nel testo si fa riferimento al 1219, anno in cui il Santo di Assisi, Patrono d’Italia, raggiunse il porto di Ancona. Da lì si imbarcò per la Terra Santa, dove si diresse per portare il suo messaggio di pace, dopo aver piantato due bagolari, ancora presenti, in una zona di Sirolo, oggi sede di Villa Vetta Marina, luoghi divenuti tappe del Cammino Francescano.

Presenti all’evento tanti amici, appassionati di letteratura e curiosi recanatesi ma anche le istituzioni. Il vicesindaco Roberto Bartomeoli ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. «Mi complimento con Maria Rita Mazzanti per il suo impegno artistico, prima come pittrice e ormai da diversi anni come scrittrice. In tutta la sua produzione artistica emergono la sua umanità e il suo attaccamento ai valori genuini della nostra tradizione, che riesce abilmente a inserire in libri molto diversi, dai manuali di cucina ai romanzi rosa o gialli. Voglio ringraziare anche Giaconi Editore per la fiducia e il supporto che dà a Maria Rita e ai tanti autori della zona. Grazie al suo impegno si alimentano ulteriormente il racconto e la valorizzazione del nostro territorio».

In ogni volume della trilogia, Mazzanti unisce alle vicende della protagonista, il capitano dei carabinieri Matilda, la storia e la cultura del territorio, le bellezze paesaggistiche, ma anche le sue tradizioni culinarie. Nel libro appena presentato si fa riferimento alla pasta di Campofilone Igp, eccellenza marchigiana che ha richiamato l’attenzione di Ilaria Marilungo, dello storico pastificio Marilungo, presente all’evento. Per lo stesso motivo, ha preso parte all’incontro anche Stefania Scarabotti, studiosa di cibo biologico e di biodiversità, fondatrice di Stachys. Da segnalare anche la presenza della criminologa Stefania Mazzanti, esperta in analisi di casi di devianza, che da poco ha istituito uno spazio di ascolto rivolto a qualsiasi vittima di violenza.

Entusiastiche sono anche le parole della contessa Vaselli, proprietaria di Villa Vetta Marina, che ci ha tenuto ad inviare all’autrice questo messaggio. «Cara Maria Rita, grazie di cuore per aver trasformato Villa Vetta Marina e il Cammino francescano nello scenario perfetto per misteri e avventure… Ma soprattutto per aver dato a Ginger il ruolo che probabilmente ha sempre pensato di meritare: quello di detective. È stato divertentissimo ritrovare luoghi a me tanto cari nelle pagine del tuo romanzo, raccontati con fantasia, intelligenza e tanta leggerezza. Complimenti davvero per questo bellissimo lavoro e un saluto a tutti».


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