
Ugo Betti
Sono 66 le opere teatrali pervenute alla scadenza del bando della ventesima edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia, fissata al 16 marzo scorso.
Un dato che conferma ancora una volta il forte interesse che il concorso continua a suscitare nel panorama della scrittura scenica contemporanea, con una partecipazione diffusa sull’intero territorio nazionale e con alcune presenze anche dall’estero. La valutazione dei testi è affidata a una giuria composta da studiosi, critici e operatori di primo piano del mondo teatrale e accademico.
A presiederla è Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, studioso di teatro moderno e contemporaneo. Accanto a lui fanno parte della giuria Anna Sica, docente ordinario in Discipline dello Spettacolo all’Università di Palermo; Maddalena Giovannelli, docente di Storia del Teatro e Comunicazione teatrale all’Università della Svizzera Italiana; Graziano Graziani, scrittore e critico teatrale, noto anche come conduttore della trasmissione radiofonica Fahrenheit su Rai Radio 3; Sergio Lo Gatto, docente di Teatro e Scrittura all’Università La Sapienza di Roma, critico teatrale e direttore responsabile della testata Teatro e Critica; e Gilberto Santini, direttore dell’Amat. Segretaria del Premio è Donatella Pazzelli.

La cerimonia conclusiva della ventesima edizione del Premio Ugo Betti si terrà sabato 6 giugno a Camerino, come previsto dal bando ufficiale. L’evento culminerà con la messa in scena, all’Auditorium Benedetto XIII, dello spettacolo “Il numero esatto” di Fabio Pisano, testo vincitore della precedente edizione del Premio, offrendo al pubblico un momento di incontro diretto con la drammaturgia contemporanea.
«C’è grande soddisfazione per questa edizione del Premio Ugo Betti – dice il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – che ha registrato una partecipazione molto importante sia per quanto riguarda il concorso di drammaturgia sia per il Premio Ugo Betti dedicato ai giovani. Il numero di elaborati arrivati conferma quanto questo appuntamento continui a essere sentito e partecipato. È un segnale significativo che dimostra come la figura del nostro concittadino Ugo Betti continui a suscitare attenzione e interesse. Il Premio rappresenta quindi un’occasione preziosa per valorizzare una personalità che ha dato lustro alla nostra città e per mantenere viva la sua eredità culturale. L’invito è quello di partecipare agli appuntamenti conclusivi, alle premiazioni e allo spettacolo in programma, momenti importanti per la comunità e per tutti coloro che seguono e apprezzano il teatro e la drammaturgia. Un ringraziamento va al Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti per il lavoro svolto nell’organizzazione del premio e alla qualificata giuria che, con grande competenza, sarà chiamata a valutare le opere e a indicare il vincitore di questa edizione».

Roberto Lucarelli
La varietà delle provenienze e l’elevato numero di partecipanti confermano il Premio Ugo Betti come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla nuova drammaturgia italiana, capace di attrarre autori emergenti e affermati e di promuovere il dialogo culturale su scala nazionale e internazionale. Il Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti, che ha curato la redazione dei bandi, è composto da Francesco Rosati (direttore tecnico-scientifico), Angela Amici, Sonia Cavirani e Carla Carotenuto.
Parallelamente prosegue anche il Premio Ugo Betti per i giovani, che alla scadenza del bando del 28 gennaio scorso ha registrato 125 elaborati pervenuti: 5 dalla scuola primaria, 56 dalla scuola secondaria di primo grado e 64 dalla scuola secondaria di secondo grado. La giuria del Premio Giovani è composta da Massimo Fabrizi (presidente), Paola Porfiri, Giuseppa Santancini e Gabriele Carnevali; segretaria del Premio è anche in questo caso Donatella Pazzelli. La cerimonia di premiazione si terrà a Camerino giovedì 4 giugno.
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