
Dolores Prato
La voce della scrittrice Dolores Prato, che continua ad affascinare e parlare al presente, sarà protagonista ancora a Treia, in occasione dell’anniversario della nascita, con un nuovo momento di incontro e riflessione a lei dedicato nel convegno “Chi mi vede sbucare di là si meraviglia”, in programma venerdì alle 17 all’aula multimediale (via Cavour 29).
Un incontro che si conferma come uno dei più importanti spazi di approfondimento e riflessione sull’opera e l’eredità culturale di Dolores Prato, capace ancora oggi di attraversare confini linguistici e geografici. Il convegno rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni pratiane e offrirà uno sguardo approfondito, anche nella sua dimensione internazionale.
L’edizione di quest’anno, la quinta del convegno annuale organizzato a cura del Centro Studi Dolores Prato, si apre con la testimonianza di Dacia Maraini, tra le prime a riconoscere il valore di “Giù la piazza non c’è nessuno” e prosegue con un confronto internazionale affidato ai traduttori di Dolores Prato: Anna Leube per il tedesco, Jean-Paul Manganaro per il francese e Jamie Richards per l’inglese.
Al centro dell’incontro la fortuna editoriale e critica di Prato e il lavoro di traduzione di opere fondamentali come Giù la piazza non c’è nessuno ed Educandato. Il convegno sarà anche l’occasione per presentare i principali risultati dell’attività annuale del Centro Studi. Tra questi, l’approfondimento sulle forme brevi nella scrittura di Dolores Prato – appunti, aforismi, frammenti e racconti – e la pubblicazione di quattro racconti sul mare sull’ultimo numero di “Antologia Vieusseux”, sede particolarmente significativa perché legata all’archivio dell’autrice.
Anche il format dell’incontro conferma la vocazione internazionale del convegno: tutti i relatori interverranno da remoto, da città e luoghi diversi, in un dialogo ideale tra Treia, luogo centrale nell’universo pratiano e il mondo. A coordinare gli interventi Elena Frontaloni, direttrice del “Centro Studi Dolores Prato”. L’evento sarà aperto al pubblico e potrà essere seguito anche online, in diretta Zoom (clicca qui) e sulla pagina Facebook del Centro Studi Dolores Prato.
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