«”Artigianale” non è uno slogan:
finalmente una norma
che tutela imprese e consumatori»

ECONOMIA - Cna Macerata interviene dopo nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le Pmi. La direttrice Lucia Pistelli: «Viene ristabilito un principio di trasparenza fondamentale»

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Lucia Pistelli

«Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le Pmi, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative».

La direttrice Cna Macerata Lucia Pistelli accoglie con favore l’auspicata norma, fortemente voluta dall’associazione di categoria: «Si tratta di una svolta importante, attesa da tempo, che restituisce valore e verità a una parola spesso utilizzata in modo improprio. L’artigianato non è una semplice etichetta commerciale, ma un insieme di competenze, esperienza, manualità e responsabilità che rappresentano un patrimonio economico e culturale fondamentale».

Nella provincia di Macerata le imprese artigiane attive sono quasi 9mila su un totale di circa 30.500 imprese: una componente essenziale del tessuto produttivo locale, che contribuisce in modo determinante alla qualità delle produzioni, all’occupazione e alla tenuta economica del territorio: «Questa norma rappresenta un passaggio molto importante – sottolinea la direttrice Cna – perché ristabilisce un principio di trasparenza fondamentale. Quando un consumatore legge “artigianale” deve poter essere certo che dietro quel termine ci sia davvero un’impresa artigiana, con il suo lavoro, le sue competenze e la sua identità».

Negli ultimi anni l’uso improprio del termine – secondo l’associazione di categoria – ha creato confusione e concorrenza sleale, penalizzando le imprese che lavorano nel rispetto delle regole. La nuova norma va nella giusta direzione, rafforzando la correttezza del mercato e riconoscendo il valore del lavoro autentico, in un momento ancora complesso per il sistema produttivo: «In una fase in cui le imprese affrontano cambiamenti profondi e margini sempre più ridotti – conclude Pistelli – è fondamentale che il valore dell’artigianato non venga svilito da usi impropri o strumentali. Servono regole chiare, concorrenza leale e controlli efficaci. Solo così possiamo rafforzare un settore che rappresenta una parte identitaria e strategica della nostra economia».

Cna Macerata accoglie quindi con favore questa novità normativa, ribadendo la necessità di una piena applicazione delle regole e di controlli puntuali, a tutela delle imprese artigiane e dei consumatori. «Perché l’artigianato non è uno slogan: è lavoro vero, competenza e qualità»



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