«Antenna in via delle Grazie:
recinzioni e delimitazioni assenti,
lavoratori non in sicurezza»

PETRIOLO - Dopo aver effettuato un sopralluogo, il consigliere comunale di opposizione Domenico Luciani ha segnalato la situazione a Comune, carabinieri e Ispettorato del lavoro: «Non possiamo rassegnarci all’idea che tali impianti, pur riconoscendone l’utilità e l’importanza, possano prevalere indiscriminatamente su ogni altro interesse»

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Un mezzo al lavoro

Un mezzo al lavoro nel cantiere

«Recinzioni e delimitazioni dell’area di cantiere assenti o inadeguate, mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, lavorazioni in condizioni potenzialmente pericolose per lavoratori e terzi». Sono queste le segnalazioni che Domenico Luciani, consigliere comunale di opposizione, ha fatto presenti a Comune, carabinieri e Ispettorato del lavoro di Macerata dopo aver effettuato un sopralluogo al cantiere per l’installazione dell’antenna 5G in via delle Grazie, cantiere partito proprio in questi giorni.

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«Nel corso del sopralluogo ho rilevato alcune criticità che mi hanno portato alla trasmissione di una formale segnalazione agli enti competenti, in merito a presunte violazioni delle norme sulla sicurezza nel cantiere – riferisce Luciani – tali situazioni, se confermate, potrebbero configurare violazioni della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei cantieri. Con la segnalazione si chiede alle autorità competenti di effettuare le opportune verifiche e accertamenti, al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge e delle misure di prevenzione e protezione previste.  La sicurezza nei cantieri non è un aspetto secondario, ma un principio fondamentale che deve essere rispettato sempre, senza eccezioni».

Domenico Luciani

Domenico Luciani

Luciani ha provveduto a informare della segnalazione anche il sindaco Matteo Santinelli. «Auspico che vengano avviati con urgenza gli opportuni accertamenti. Nei prossimi giorni promuoveremo ulteriori iniziative volte a garantire la tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute delle persone – finisce Luciani – non possiamo rassegnarci all’idea che tali impianti, pur riconoscendone l’utilità e l’importanza, possano prevalere indiscriminatamente su ogni altro interesse. Esistono strumenti normativi posti a tutela degli interessi costituzionalmente rilevanti: è necessario applicarli con rigore e assicurarne il pieno rispetto al fine di giungere a soluzioni rispettose del territorio e delle comunità che ci abitano. Il Comune, in qualità di ente preposto al governo del territorio, dovrebbe esercitare un ruolo attivo nella pianificazione dell’ubicazione di tali impianti, evitando di limitarsi a subire le iniziative dei soggetti privati e mettere i cittadini gli uni contro gli altri».



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