
Giovanni Toscano
Giovanni Toscano, cantautore di Pisa, ha vinto la terza serata delle Audizioni Live di Musicultura con le canzoni “Emma” e “A volte”. La gara si sta svolgendo al teatro Lauro Rossi di Macerata. Sessanta artisti si sfidano nel corso di dieci serate.
Saranno 16 i finalisti che verranno scelti dalla giuria di Musicultura, capitanata dal direttore artistico del Festival Ezio Nannipieri e formata da Stefano Bonagura giornalista e produttore artistico di Musicultura, Marco Maestri compositore, Gillian Susan Philip dell’Università di Macerata, Daniele Tomassoni dell’Università di Camerino, la cantautrice Roberta Giallo, la regista cinematografica Giulia Grandinetti e le due giurie composte dagli studenti delle Università di Macerata e Camerino partner culturali del Festival.
Ieri sera Giovanni Toscano si è aggiudicato il premio del pubblico Banca Macerata consegnato dal direttore della Filiale di Porto San Giorgio Marco Turtu’ e dal giornalista e critico musicale di Rai Radio 1 John Vignola.
Giovanni Toscano, 30 anni, ha conquistato applausi del pubblico con le canzoni “Emma” e “A volte”, un cantautorato intimo con influenze internazionali che unisce musica e narrazione profonda su emozioni di rimpianti e cambiamenti personali. Artista poliedrico, attore e scrittore, esordisce al cinema nel 2018 con Notti Magiche di Paolo Virzì, seguono la fiction Rai Studio Battaglia e il film Romantiche di Pilar Fogliati. Parallelamente debutta nella musica firmando con Latarma Records: nel 2022 esce il primo album Arrogantissimo. Nel 2024 dirige il corto Seconde case, vincendo la Menzione Speciale al Festival del Cinema e della Televisione di Benevento e nel 2025 pubblica il suo secondo album Un Posto migliore con “Dramma Italiano” presente nella colonna sonora del film Un altro piccolo favore di Paul Feig e “Piccolo Tornado” premiato con la Targa Giorgio Calabresi al Premio Bindi come miglior autore. All’inizio del 2026 anticipano il terzo album i singoli “Mi manca” e “Dritti all’inferno”.
Gli altri artisti in gara ieri.

Dea Culpa e Ciao sono Vale
Dea Culpa e Ciao sono Vale, il duo formato dalla cantautrice bergamasca Alessia Gerardi, in arte Dea Culpa (classe 1999), e da Valeria Fusarri, Ciao sono Vale (classe 1998) di Lovere (BG), tra i vincitori di Musicultura 2021. Sul palco hanno offerto “100 giorni” e “Pelle viola”, brani che intrecciano scrittura intimista e sonorità pop contemporanee, mettendo al centro la fragilità, il coraggio e le sfumature dell’amore. Le due artiste, coppia anche nella vita, si sono conosciute a Sanremo Giovani 2024. Da quell’incontro, pur continuando a portare avanti i rispettivi progetti solisti, è nato un duo in cui ad essere condivisi non sono solo testi e musica, ma soprattutto una storia d’amore raccontata senza filtri che si riflette nelle canzoni e nella loro presenza scenica, fatta di delicatezza, complicità e una forte identità autoriale.

Kresta
Kresta, al secolo Raffaele Gallo di Cosenza musicista, producer e osservatore disincantato della realtà contemporanea, ha presentato il suo universo sonoro unico con i brani “Hit” che cattura l’essenza esplosiva del suo stile e unisce elettronica alternativa a liriche taglienti e “Gallo pazzo” dove amplifica il tema della ribellione selvaggia, eco di un’energia incontrollata che invita al movimento. Entrambi i pezzi, costruiti in un’architettura sonora densa di beat elettronici e pulsazioni strumentali, su testi carichi di cinismo e ironia che smascherano le nevrosi collettive e i paradossi sociali, incarnano la festa critica di Kresta, dove il corpo danza e la mente si risveglia.

Daniela Spalletta
Daniela Spalletta di Caltanisetta, ha incantato i presenti con i brani “Rosa” sulla trasformazione spirituale e “L’amurusanza” un omaggio siciliano all’amore contadino e alla natura che celebra il giardino interiore e l’armonia quotidiana. Cantante, compositrice, arrangiatrice e autrice, definita “Una voce di seta, dalla notevole agilità ed estensione” da DownBeat, Daniela Spalletta è considerata una delle principali voci europee che ha definito il suo stile fondendo influenze provenienti dal jazz, dalla musica classica e dell’ethno-world. Nel 2019 vince il secondo posto del Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition, alle spalle della pluri-Grammy Award Samara Joy, esibendosi al Njpac di Newark, premiata da Christian McBride, Dee Dee Bridgwater, Jane Monet. Collabora stabilmente con importanti musicisti del panorama jazz e classico internazionale.

Dieci
Sul palco di Musicultura anche Dieci, il progetto solista di Mattia Patanè, cantautore romano cresciuto tra periferia e memoria, che ha offerto i brani “Per Roma” tributo alla città eterna e “Tanti auguri”, ritratti intimi del tempo che passa e delle emozioni autentiche. Dopo le prime esperienze nel duo Damp!, l’artista sceglie una scrittura nuda e personale, tra pop suonato e cantautorato radicato. Usa la scrittura come terapia: testi che nascono spontanei, arrangiati su chitarra acustica, per colpire dritti al cuore con storie di amore imperfetto e assenze.

Carillon
Carillon, pseudonimo di Arianna Tringali, classe 1999 di Milano, ha presentato a Musicultura i brani “Carillon”, il suo inno personale, e “Amen”. Cresciuta con i classici del jazz, ha trovato la sua voce nell’R&B, hip hop e sonorità urban, dopo anni di studi lontani dalla musica e una disciplina forgiata da oltre vent’anni di karate. La sua scrittura, priva di filtri e libera da compromessi, unisce rabbia e dolcezza, rigore e ribellione, con un percorso discografico iniziato nel 2025 da “Amen” pubblicato con INDACO e NEEDA Records, proseguito con “Grazie e scusa” e con l’omonimo “Carillon”.
Oggi alle 17 si esibiranno MilleAlice – Firenze; Scuro – Lecce; Zerofiltro – Napoli; LaMar – Grosseto; Mìvola – Potenza; Mirall – Pisa.
Domani alle 21: Giovanni Neve – Civitanova Marche; Xgiove – Porto Sant’Elpidio; Giorgia Faraone – Lecce; I Professori – Massa-Carrara; Giulia Trovò – Treviso; Marco Gesualdi & Toto Toralbo – Napoli.
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